“I conflitti vengono ‘alimentati’ più facilmente di quanto le persone vengano nutrite. Questa realtà riflette non solo carenze operative, ma anche un fondamentale squilibrio nelle priorità politiche e morali”. Lo ha detto il Papa nel suo discorso al Programma alimentare mondiale. “Più che una semplice preoccupazione umanitaria, la fame erode la coesione sociale, accresce il rischio di conflitti e alimenta le migrazioni forzate. Inoltre, mina la capacità degli Stati e delle società di costruire istituzioni resilienti, fornire un’istruzione efficace e promuovere uno sviluppo economico sostenibile”, ha aggiunto il Papa.
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