E’ l’uomo del giorno negli Usa, capace anche se solo per qualche ora di oscurare le seguitissime Finals Nba tra New York Knicks e San Antonio Spurs.
Folarin Balogun è l’autore della doppietta che ha regalato la vittoria agli Stati Uniti nella gara d’esordio della Coppa del Mondo organizzata in casa. In una nazione alla perenne ricerca di storie da copertina ed eroi moderni, si attendeva soltanto ‘l’apparizione’ sul palcoscenico dei Mondiali di questo ragazzo.
Una storia molto americana
Proviene da una famiglia yoruba, uno dei principali gruppi etnici della Nigeria, che si era temporaneamente trasferita negli Usa. Ed effettivamente Balogun, il cui nome in yoruba significa “comandante militare” o “capo guerriero”, è soltanto nato a New York nel 2001 prima che i genitori si trasferissero in Inghilterra. Ed è in Europa che l’attaccante è cresciuto, prima culturalmente e poi sportivamente. Così Balogun si trova ad essere americano per nascita, inglese per crescita, e nigeriano per origini familiari.
Gli esordi in Inghilterra
I primi passi nel mondo del calcio li ha mossi nell’Arsenal Academy dove è entrato a 7 anni. Con i Gunners ha giocato per i seguenti 14 anni, esordendo anche in Europa League. Nel gennaio del 2022 è passato in prestito al Middlesbrough, prima di andare nuovamente in prestito l’anno successivo allo Stade Reims in Francia, dove realizza ben 21 reti in Ligue 1 segnando più di Messi, Neymar e Mbappé fino a febbraio. Nel 2023 lo acquista il Monaco per 40 milioni confermandosi ad alti livelli.
La scelta degli Usa
Calcisticamente è stato elegibile per tre nazionali. La Nigeria poteva e può già contare su un parco attaccanti molto folto, motivo per il quale non ha pressato fortemente. La federazione inglese, invece, lo aveva fatto esordire nelle nazionali giovanili portandolo anche agli Europei U21. Ma nel maggio del 2023, prima che l’attaccante esordisse nella nazionale maggiore inglese – dove tra l’altro il reparto era affollato dai vari Kane, Rashford, Watkins, Toney e Abraham – gli Usa hanno fatto un vero e proprio blitz, presentando alla Fifa una richiesta di one-time switch approvata in 48 ore.
Balogun ha accettato perché, per sua stessa ammissione, si è sentito corteggiato dalla dirigenza che lo ha raggiunto a Londra per parlare con lui e la famiglia. A loro si sono uniti Christian Pulisic e altri nazionali che gli hanno promesso un ruolo centrale nel progetto Mondiale 2026.
Una scelta che si è rivelata giusta, visto il trionfo dell’esordio. E pensare che, con le nuove regole di ingresso negli Usa, se Balogun fosse stato un semplice cittadino nigeriano avrebbe avuto difficoltà con il visto per gli States.
.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








