Paesi isolati, fiumi in piena, frane, nevicate record e il crollo di un ponte tra Abruzzo e Molise che avrebbe inghiottito un’auto. Ormai da circa 48 ore una vasta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio il Centro-Sud. La situazione più grave quella sul fiume Trigno: non si sa quante persone fossero a bordo della macchina coinvolta nel collasso del ponte. Ricerche in corso. Il colpo di coda dell’inverno riguarda cinque regioni: oltre ad Abruzzo e Molise – le più colpite e per le quali è stato chiesto lo stato d’emergenza – anche Puglia, Basilicata e Marche. Passata la bufera di neve a Capracotta, resta il problema degli accumuli di oltre 2 metri. A Passolanciano per tredici persone rimaste bloccate in un hotel completamente isolato è dovuto intervenire l’esercito.
Il capo del Dipartimento di Protezione Civile nazionale, Fabio Ciciliano, sarà domani in Molise e Abruzzo per effettuare dei sopralluoghi nelle zone colpite dall’ondata di maltempo degli ultimi giorni. In particolare Ciciliano sarà al confine tra le due regioni al ponte sul Trigno della ss 16 crollato ieri mattina e, nel pomeriggio, in Abruzzo alla frana di Silvi Paese. Sarà accompagnato, tra gli altri, dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dal capo della protezione civile regionale, Maurizio Scelli.
Calabria | La regione chiede lo stato di calamità naturale per i danni all’agricoltura
Danni rilevanti, ancora in fase di accertamento, all’agricoltura calabrese a causa dei violenti eventi meteorologici avversi che nei giorni scorsi hanno interessato diverse aree del territorio regionale, con particolare riferimento all’Alto Jonio Cosentino e al comune di Rocca Imperiale. La Regione Calabria, è scritto in una nota, si è immediatamente attivata per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, al fine di consentire una tempestiva risposta alle criticità segnalate e sostenere il comparto agricolo, attualmente in forte sofferenza. Le prime segnalazioni pervenute, prosegue la nota, “evidenziano danni significativi alle colture e alle aziende agricole, con particolare preoccupazione per il comparto ortofrutticolo locale. In questo contesto, assume rilievo la tutela del limone di Rocca Imperiale Igp, un elemento identitario ed economico fondamentale per l’intera Calabria”. La richiesta dello stato di calamità è finalizzata all’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa vigente. In particolare, per questa via, le aziende agricole danneggiate potranno accedere alle misure di sostegno e ristoro, una volta completate le verifiche ufficiali. “Siamo di fronte a una situazione che desta forte preoccupazione e che richiede la massima attenzione – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo -. La Regione si è attivata con tempestività per richiedere lo stato di calamità, anche in risposta al grido di dolore lanciato da produttori, associazioni di categoria, istituzioni locali. È nostra priorità tutelare un comparto strategico e accompagnare i produttori in questa fase delicata”. Il dipartimento Agricoltura è già al lavoro per completare la ricognizione puntuale dei danni e fornire il necessario supporto agli operatori del settore, invitando le aziende interessate a collaborare attivamente alle procedure di segnalazione e documentazione utili alla definizione del quadro complessivo degli eventi.
Abruzzo | Protezione civile: ‘E’ allarme valanghe, massima prudenza’
“Si invita alla massima prudenza e ad un’attenta valutazione del pericolo valanghe, che ha già raggiunto il grado 4 (su 5)”. È l’appello lanciato dall’Agenzia regionale di Protezione Civile abruzzese e dal coordinamento regionale del Servizio Valanghe Italiano del Cai a “tutti i frequentatori della montagna ed in particolare ad escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori che nel lungo weekend pasquale ormai alle porte, potrebbero programmare attività in ambiente innevato”. A confermare il pericolo di valanghe è anche il Servizio Meteomont dell’Arma dei carabinieri.
Segnali di lieve miglioramento invece per il fiume Pescara, il cui livello resta elevato ma in graduale calo dopo le criticità dei giorni scorsi. Resta però massima l’attenzione sulla viabilità, ancora fortemente condizionata da allagamenti e chiusure diffuse su strade, ponti e sottopassi. Lo rende noto il Centro Coordinamento Soccorsi, operativo presso la Prefettura di Pescara.
Prosegue senza sosta il monitoraggio dell’emergenza causata dal maltempo che ha colpito il territorio negli ultimi giorni. La ricognizione effettuata ha consentito di contenere gli effetti di smottamenti e frane in diversi comuni. A Serramonacesca un mezzo cingolato dell’Esercito ha raggiunto un albergo rimasto isolato a causa di una slavina.
Criticità si sono registrate anche per le esondazioni dei fiumi Pescara, Giardino e Aterno a Pescara, Popoli Terme e Spoltore. In quest’ultimo comune circa 80 famiglie residenti in via Arno sono state evacuate: alcune hanno trovato ospitalità presso la palestra comunale, mentre la maggior parte ha provveduto autonomamente alla sistemazione.
Particolare attenzione è rivolta al monitoraggio degli scarichi delle dighe di Penne e Alanno, che nel corso della notte hanno progressivamente ridotto i volumi rilasciati. Gestita anche l’interruzione della fornitura idrica in diversi comuni del Pescarese, tra cui Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Montesilvano Colle, Moscufo, Picciano, Pianella, Penne e Spoltore. L’ospedale di Penne è stato rifornito tramite autobotti per garantire la continuità dei servizi. Proseguono infine gli interventi per il ripristino delle utenze elettriche e idriche a Roccacaramanico, mentre restano in corso le valutazioni preventive per la tutela della pubblica e privata incolumità da parte di tutte le componenti del sistema di soccorso e protezione civile.
Sulla A14 Bologna-Taranto, verso Taranto si registrano quattro chilometri di coda, per lavori di ripristino dei danni tra Pineto e Pescara nord. Lo rende noto la società Autostrade per l’Italia. Attualmente la circolazione del traffico è garantita su tutte le tratte della A14 in entrambe le direzioni, nonostante le piogge eccezionali abbiano causato problemi alla pavimentazione e smottamenti puntuali in diversi tratti dell’Adriatica nei territori di Abruzzo e Molise. In ragione dell’aumento dei volumi di traffico attesi per via dell’esodo pasquale, per gli spostamenti di lunga percorrenza, per chi proviene da Bologna ed è diretto verso Bari si consiglia di percorrere la A1 Milano-Napoli e poi la A16 Napoli-Canosa, mentre per Pescara seguire la A24 Roma-Teramo e successivamente la A25 Torano-Pescara. Dalle ore 16:00 di ieri giovedì 2 aprile è attiva l’esenzione del pedaggio tra Termoli e Vasto sud in entrambe le direzioni.
La Giunta comunale di Chieti chiederà con delibera la dichiarazione di stato di emergenza nazionale, e parallelamente si procederà con interventi in somma urgenza per mettere in sicurezza le zone più colpite dal maltempo: i danni sul territorio, secondo una prima stima, ammontano a circa 5 milioni di euro, 15 le famiglie che hanno dovuto lasciare le abitazioni e che sono state collocate in parte in un albergo, in parte nelle abitazioni dell’housing first, danni ha riportato anche le sede comunale in viale Amendola “La situazione vissuta ieri è stata probabilmente la più grave affrontata in questi cinque anni di sindacatura – ha detto in conferenza stampa il sindaco Diego Ferrara -.
Marche | Pericolo valanghe sui monti, l’allarme del soccorso alpino
Il Soccorso alpino e speleologico Marche lancia un appello alla prudenza per le festività pasquali: sui Monti Sibillini, i Monti della Laga e la Montagna dei Fiori il pericolo valanghe è marcato, con possibilità di distacchi anche spontanei. Le nevicate recenti, combinate con il vento e il rialzo termico, hanno reso il manto nevoso instabile. Il Soccorso Alpino raccomanda a escursionisti, scialpinisti e ciaspolatori di consultare i bollettini meteo e nivologici aggiornati prima di qualsiasi uscita e di uscire dotati di Artva, pala e sonda.
Oltre 1400 operazioni dei vigili del fuoco nelle regioni colpite
È di oltre 1.400 il bilancio complessivo delle operazioni portate a termine dai vigili del fuoco nelle regioni colpite dall’ondata di maltempo degli ultimi tre giorni. Come si legge in una nota del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile – , 656 si sono svolte in Abruzzo, 476 in Puglia e 299 in Molise. Attualmente, tra squadre locali e rinforzi giunti da altre regioni, sono 625 i vigili del fuoco al lavoro, supportati da 208 mezzi, tra cui veicoli speciali, motopompe e mezzi anfibi. Prosegue a Montenero di Bisaccia (CB) l’intervento a seguito del crollo parziale del ponte sulla SS16: nella clip squadre ordinarie, sommozzatori e soccorritori fluviali stanno pianificando le operazioni di ricerca odierne per escludere il coinvolgimento di persone o mezzi.
Puglia | Frana la strada sui Monti Dauni, un bus si ferma sul bordo della voragine
Una voragine provocata dalle intense piogge che da due giorni di abbattono sulla Capitanata si è aperta questa sera nelle vicinanze Roseto Valfortore lungo la strada provinciale in direzione Alberona. Una parte della carreggiata è franata poco prima che sopraggiungesse un bus delle Ferrovie del Gargano che è riuscito a frenare in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto. Le persone a bordo non hanno subito danni.
“L’autista stava svolgendo l’ultima corsa di rientro a Roseto delle 19.55 Lucera Alberona Roseto quando all’improvviso è stato attirato dai lampeggianti della protezione civile che erano sul posto e in pratica, appena arrivato nel curvone che ha franato, si è trovato di fronte una scena apocalittica perché ha visto andare giù la strada davanti a lui. Si è creata quell’enorme voragine e solo il caso ha impedito all’autobus di finire giù. Sull’autobus erano presenti tre passeggeri che sono scesi e sono stati aiutati dalla protezione civile e dai carabinieri a rientrare nei loro domicili di Roseto”. Lo ha raccontato all’ANSA Davide Lodi, dirigente servizio automobilistico FerGargano, riferendo quanto vissuto ieri sera dall’autista dell’autobus.
Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, è al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Il nuovo crollo si aggiunge agli altri già registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130. I collegamenti in autobus – fa sapere in una nota Ferrovie del Gargano – da e per Roseto subiranno cancellazioni e ritardi con conseguenze sugli orari di percorrenza.
Al termine della video call con il Ministero della Protezione civile e con la prefettura, Lucilla Parisi, sindaca del piccolo comune, ha detto all’ANSA che starebbe arrivando l’esercito per valutare la situazione delle strade provinciali dove è avvenuta la frana. “Ai militari spetterà la valutazione sulle condizioni delle arterie per capire la modalità di ripristino più veloce possibile. – spiega la prima cittadina – È probabile che sarà aperta una strada comunale che attraversa la montagna, lì dove sorge un parco eolico, che bypasserebbe la frana e collegherebbe gli automobilisti direttamente alla provinciale 130 che collega alla piana, a Lucera e a Foggia. Spero si faccia tutto il prima possibile perchè siamo isolati. Ci è stato assicurato l’approvvigionamento di vivere e farmaci, in caso di necessità, attraverso gli elicotteri di vigili del fuoco e protezione civile”.
Intanto, è stata riaperta al transito su corsia di sorpasso la carreggiata in direzione Bari della Statale 96, in corrispondenza del territorio comunale di Palo del Colle. La strada era stata temporaneamente interdetta al transito nel pomeriggio del 1° aprile a seguito di uno smottamento provocato dalle intense precipitazioni che hanno interessato il territorio. Lo fa sapere Anas in una nota.
Il Comune di Nardò, in provincia di Lecce, ha chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per i danni all’agricoltura causati dal maltempo degli ultimi giorni.
Ponte crollato sul Trigno, Trovata dai Vigili del Fuoco la targa dell’auto caduta nel fiume
Trovata dai Vigili del Fuoco la targa dell’auto caduta nel fiume a causa del crollo del ponte sul Trigno. Più squadre di sommozzatori e soccorritori fluviali sono impegnate da questa mattina nelle ricerche dell’uomo disperso, un 53enne di Bisceglie, Domenico Racanati, che era alla guida di una Fiat Bravo di colore champagne. La targa è stata individuata sotto il troncone di ponte finito del fiume. Sono concentrate in quella zona le attività dei soccorritori mentre la Capitaneria di Porto di Termoli con una motovedetta sta monitorando il mare alla foce del fiume Trigno. Intanto sono lievemente migliorate le condizioni meteo con la diminuzione delle piogge. “La situazione complessiva sul territorio sta tornando gradualmente alla normalità, sia alla Marina di Montenero di Bisaccia, che sulle altre strade del paese” fa sapere il Comune.
Sono invece saltate le verifiche inizialmente in programma questa mattina sul ponte sul Trigno sulla provinciale 55, vicino a quello crollato ieri. Lo fa sapere il comune di Montenero di Bisaccia spiegando che “non è stato possibile effettuare le verifiche previste sulla struttura, a causa delle criticità dovute al grande quantitativo di acqua ancora presente nell’area”. I tecnici della società incaricata dalla Provincia di Campobasso saranno comunque di nuovo sul posto nella giornata di domani. Per quanto riguarda il flusso idrico nella marina di Montenero di Bisaccia, a seguito della riunione odierna convocata dal Consorzio di Bonifica Sud-Vasto, si terrà una riduzione con un’autonomia delle vasche di 5 o 6 giorni. Per tale motivo il Comune invita gli utenti della zona a usare l’acqua con parsimonia. Sempre l’amministrazione ha revocato alcune ordinanze di sgombero ed evacuazione nella Contrada Piana del Milino, Padula e nella marina di Montenero tra la statale 16 Adriatica e il mare Adriatico. Riapre anche il centro commerciale “Costa Verde”.
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