‘Il femminicidio non esiste’, bufera sulle parole di Vannacci

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    A Roma la seconda e ultima giornata dell’assemblea costituente di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. 

    Vannacci: ‘Il femminicidio non esiste, è un omicidio come tutti gli altri’

    Roberto Vannacci ribadisce il suo no al femminicidio come reato distinto e, chiudendo l’assemblea costituente del suo partito, ripete: “Il femminicidio è un reato più o meno grave in base alla vittima e non al reato? E’ una assurdità, questo serve a fare il lavaggio del cervello alla cittadinanza. Non è questa la funzione del diritto penale”. Parole che sono state scandite dagli applausi dei presenti nell’auditorium della Conciliazione, a Roma.

    “Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità”, ha detto Vannacci, a margine dell’Assemblea costituente del partito a Roma. E ha continuato: “Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c’è la violenza sulle donne, esiste quella sugli anziani e non c’è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri”.

    “Le parole di Roberto Vannacci sul femminicidio sono gravissime e offensive nei confronti delle tante donne vittime di violenza e delle loro famiglie. Negare la specificità del fenomeno significa ignorare una realtà che continua a colpire il nostro Paese e contro la quale le istituzioni hanno il dovere di intervenire con determinazione”, dicono le senatrici di Italia Viva Daniela Sbrollini, capogruppo in commissione Femminicidio, e Dafne Musolino, vicecapogruppo al Senato. “Ancora più preoccupante è vedere esponenti politici che arrivano a richiamare simboli e linguaggi che pensavamo appartenessero al passato. La cultura del rispetto, della parità e della democrazia non può essere messa in discussione né banalizzata. Sono i valori della nostra Costituzione, quella Carta che Vannacci continua negare sia antifascista. Il Generale – concludono le senatrici Iv – vuole riportarci indietro. Non glielo permetteremo”.

    “Oggi Giorgia Meloni ha trovato il tempo per attaccare su X una fiera dell’editoria che chiede agli espositori di sottoscrivere i valori antifascisti della nostra Costituzione. Ha parlato di censura. Ha parlato di libertà di pensiero. Ma le chiedo: perché non condanna neanche le parole di Vannacci che oggi ha dichiarato che il femminicidio non esiste? Cosa pensa del deputato Furgiuele che all’assemblea costituente di Futuro Nazionale ha salutato la platea chiamandola ‘camerati’? Ha qualcosa da dire? O il suo impegno per la libertà vale solo quando si tratta di attaccare l’antifascismo? Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde che prosegue: “Quello che sta accadendo è chiarissimo. Meloni sa che alle prossime elezioni avrà bisogno dei voti di Vannacci e dell’estrema destra. E per non perderli è disposta a tutto: a tacere sugli slogan neofascisti e razzisti del corteo sulla remigrazione di ieri, a tacere sui ‘camerati’ in sala, a tacere su chi nega il femminicidio. Giorgia Meloni alza la voce solo contro chi chiede il rispetto della Costituzione. Questa è una chiara scelta di campo. La presidente del Consiglio sta scegliendo da che parte stare, e lo sta facendo in modo sempre più esplicito e inquirente. Il silenzio colpevole della presidente del consiglio è’ uno schiaffo a tutta Italia”.

    ‘La scuola deve essere dura e selettiva’

    “La scuola deve essere dura e selettiva e non perché sono cattivo, ho due figlie e voglio il loro bene, ma la vita e dura e selettiva. Non so la vostra, ma la mia e’ stata così e la scuola quindi chi esce dalla scuola, deve essere pronto ad affrontare la vita”. Così il presidente di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, illustrando il programma del suo partito dal palco dell’assemblea costituente di Futuro nazionale, chiarendo che la priorità va data alla scuola pubblica che “deve formare il futuro del paese, senza togliere nulla a quella privata”. Il generale ha continuato: “Oggi a sinistra parlano di disagio giovanile. Forse e’ perché la scuola di oggi non prepara ad affrontare questa vita. Spesso le scuole abbondano di bagni neutri, di Bella ciao, di progetti gender o sull’eutanasia”. La scuola “non sia un centro di bivacco della gioventù e centro di formazione del Pd”.

    ‘La prima proposta sarà riportare il libretto di lavoro a 14 anni’

    “La prima proposta che faremo è di riportare il libretto di lavoro a 14 anni”, ha detto Vannacci, illustrando il programma del suo partito nell’assemblea costituente di Futuro nazionale. Ha chiarito: “Questo valga solo per chi vuole farlo, ma perché se un ragazzo vuole fare il cameriere d’estate perché non può farlo? Perché non può aiutare l’azienda di famiglia?”. E sul lavoro da adolescenti ha aggiunto: “Ai miei tempi a 14 anni si andava a lavorare, non facendo lavori usuranti, ma non mi sembra che siamo cresciuti male ne’ abbiamo subito vessazioni dai datori di lavoro e dalla società”.

    Vannacci illustra programma Fnv, tetto al 4% per gli immigrati e stop decreto flussi

    Roberto Vannacci sta illustrando i punti del programma del suo partito, chiudendo l’assemblea costituente di Futuro Nazionale. E cita prima di tutto la questione della sicurezza e della remigrazione, fissando al 4% la quota di immigrati che dovrebbero essere ammessi in Italia. Ha chiesto inoltre lo stop al decreto flussi e la revoca della cittadinanza a chi commette reati, e ha ribadito: “Con noi l’Italia tornerà a essere la casa degli italiani”. Sulla sicurezza, ha aggiunto: “A casa propria ognuno deve sentirsi sicuro e ci daremo da fare per ripristinare le condizioni di sicurezza perché non c’è spazio in Italia per i criminali e per la presunta libertà di fare del male”.

    Standing ovation per Alemanno dai vannacciani, letto un suo messaggio dal carcere

    Standing ovation per Gianni Alemanno da parte del popolo di Vannacci. Dal palco dell’assemblea costituente del partito Massimo Arlecchino, esponente del movimento fondato da Alemanno ha letto un messaggio scritto da Alemanno, che si trova in carcere. Il suo movimento, Indipendenza, di recente ha aderito a FnV. “Futuro nazionale di Vannacci è una nuova grande speranza e presto sarò con voi per dare un contributo”, ha detto Arlecchino leggendo le parole dell’ex sindaco di Roma ed esponente missino accusato di traffico di influenze illecite. “Non veniamo dal Msi, non potevano rassegnarci alle sbiadite interpretazioni della destra del governo di Giorgia Meloni”. Arlecchino si è interrotto un paio di volte perché commosso.

    ‘La remigrazione? Mandateci al governo e ci riusciremo’

    “Mi chiamo Vannacci, mandateci al governo e ci riusciremo”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano perché il suo partito potrebbe realizzare la remigrazione rimandando a casa gli immigrati irregolari, cosa che non è riuscita finora. Vannacci l’ha detto a margine dell’Assemblea costituente del partito in corso a Roma. E ha ribadito: ” Applicherei la politica di Vannacci rispetto alla remigrazione prevedendo e stipulando accordi bilaterali laddove non ci fossero con gli stati di origine ma ce ne sono quasi con tutti”.

    ‘Siamo pronti al voto anche domani, Meloni decida la data, noi in trincea’

    “Siamo pronti alle votazioni anche domani. Non è un problema di tempo per noi. Già da un po’ si ventilava l’ipotesi di un voto anticipato. La premier decida la data, Futuro Nazionale è già pronto, è già in trincea”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci nel punto stampa a margine dell’Assemblea costituente del partito in corso a Roma.

    ‘Sì alla Ue e alla Nato ma senza essere succubi’

    “II programma di Futuro Nazionale non si esprime in maniera manichea ma in base agli interessi nazionali italiani, quindi l’Italia, come fondatore della Comunità europea e partecipa a organizzazioni internazionali, deve continuare a parteciparvi ma nel senso in cui ne trae vantaggio e non da succube. Quindi sì all’Europa ma rifiutando direttive e regolamenti che ci rendono subalterni. Sì alla Nato ma sfruttando i vantaggi, e direi nella Nato alla turca che è un atteggiamento ben diverso rispetto ad altri paesi”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci nel punto stampa a margine dell’Assemblea costituente del partito in corso a Roma. “Non siamo con o contro ma per quella linea politica che faccia gli interessi dell’Italia – ha aggiunto – quindi noi dobbiamo cercare la pace. Anche quella tra Russia e Ucraina è una guerra controproducente per l’Italia, noi dobbiamo cercare la pace”.

    ‘Non replico a Calenda, non è un interlocutore’

    “Non rispondo, non è un interlocutore”. Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci si è limitato a dire ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle parole di Carlo Calenda sul fatto che il generale sarebbe “la rovina dell’Italia”. Vannacci l’ha detto a margine dell’Assemblea costituente del partito in corso a Roma.

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