I media iraniani: ‘Se gli Usa accettano le precondizioni di Teheran i colloqui al via domani’

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    Tensione alla vigilia dei colloqui Usa-Iran, in programma oggi a Islamabad. Trump attacca Teheran sullo stallo a Hormuz accusando il regime di non rispettare gli accordi e minaccia nuovi raid se non si arriverà a un’intesa: ‘Stiamo caricando le navi con armi e munizioni migliori di prima’, avverte. ‘Non permetteremo che ci sia un pedaggio su Hormuz’. Il vicepresidente Vance, a capo della delegazione americana, incalza: ‘Non ci prendano in giro’. Ma anche Teheran fissa i suoi paletti chiedendo il cessate il fuoco in Libano, dove continuano a cadere le bombe israeliane, e il rilascio degli asset iraniani bloccati ‘prima che inizino i negoziati’. La delegazione guidata dal presidente del Parlamento Ghalibaf arrivata ieri sera in una capitale pakistana blindata. Intanto Israele avverte: ‘Non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano’.

    08:41

    Media Iran, se precondizioni Teheran accettate colloqui al via domenica

    La delegazione iraniana a Islamabad, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà oggi alle 13 ora locale (le 10 in Italia) il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per discutere dei prossimi colloqui tra Iran e Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall’Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si terranno domenica pomeriggio presso l’hotel Serena di Islamabad. La delegazione ha incontrato ieri sera il comandante dello Stato Maggiore dell’Esercito pakistano, Asim Munir.

    08:23

    Media, tre morti in un attacco israeliano nel sud del Libano

    Tre persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riporta l’agenzia di stampa nazionale libanese Nna citata da Al Jazeera.

    08:12

    Media, ruolo chiave di Vance nei colloqui tra Stati Uniti e Iran

    Una fonte pakistana di alto livello ha elogiato il ruolo di J.D. Vance nel promuovere una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermando che il vicepresidente americano è stato fondamentale per l’avvio dei colloqui a Islamabad. Lo scrive Cnn. La fonte, a conoscenza del processo negoziale, ha riferito che, secondo le stime, saranno necessari alcuni giorni di negoziati per raggiungere un accordo e che i funzionari pakistani sperano di convincere Vance a prolungare la sua permanenza nel Paese per contribuire a tale obiettivo.

    Separatamente, un’altra fonte del Golfo ha dichiarato che gli iraniani nutrono scarsa fiducia nell’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, che ha guidato i precedenti cicli negoziali con l’Iran, interrotti bruscamente dagli attacchi statunitensi contro il Paese. Witkoff fa parte della delegazione statunitense che partecipa ai colloqui di Islamabad. Anche per Axios, il motivo per cui Vance guida la delegazione statunitense “è il cattivo umore tra gli inviati di Trump e gli iraniani dopo che due precedenti serie di colloqui si sono concluse con la guerra”.

    Secondo fonti, per i mediatori iraniani Witkoff e Jared Kushner li avrebbero ingannati e che, data l’importanza di Vance e il suo scetticismo riguardo all’entrata in guerra, il coinvolgimento del vicepresidente potrebbe favorire dei progressi. La mediazione che inizierà oggi, per Axios, è “la più grande sfida della carriera” del vicepresidente Usa: “negoziare un accordo con l’Iran per risolvere la controversia nucleare e porre fine alla guerra”.

    07:54

    Ghalibaf prima dei colloqui: ‘Abbiamo buone intenzioni ma non ci fidiamo’

    “Abbiamo buone intenzioni, ma non ci fidiamo”: lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, al suo arrivo a Islamabad per i colloqui tra Usa e Iran, stando a quanto riportato dalla tv di Stato iraniana. “La nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e promesse non mantenute”, ha dichiarato Ghalibaf.

    07:50

    Media, la delegazione Usa è atterrata a Islamabad

    La delegazione americana incaricata dei negoziati con l’Iran è atterrata a Islamabad, in Pakistan. Lo riferiscono diversi media internazionali che citano l’agenzia di stampa Reuters.

     Anche “una fonte del settore aeronautico” citata dalla Bbc sostiene che il vice presidente statunitense JD Vance sia “appena arrivato a Islamabad insieme alla delegazione americana”. È previsto che rappresenti il governo di Washington nei colloqui con la delegazione di Teheran insieme a Steve Witkoff e a Jared Kushner.

    07:40

    Cnn: ‘Per l’intelligence Usa la Cina si prepara a spedire armi all’Iran’

    Secondo quanto riportato da Cnn, che cita tre fonti, per l’intelligence statunitense la Cina si sta preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all’Iran entro le prossime settimane. Per l’emittente le informazioni di intelligence dimostrano che Teheran potrebbe sfruttare la tregua nei combattimenti per ricostituire le scorte di sistemi d’arma. Due delle fonti hanno riferito alla Cnn che Pechino si avvarrebbe di un Paese terzo per far transitare le armi. Ma un portavoce dell’ambasciata cinese a Washington ha smentito: “La Cina non ha mai fornito armi a nessuna delle parti in conflitto: le informazioni in questione sono false”. Sarebbe una mossa provocatoria, spiega Cnn, considerando che Pechino ha affermato di aver contribuito a mediare il fragile accordo di cessate il fuoco che ha sospeso la guerra tra Iran e Stati Uniti all’inizio di questa settimana. Il presidente Donald Trump ha inoltre in programma una visita in Cina all’inizio del mese prossimo per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping.

    07:25

    Media Iran, probabile rinvio al pomeriggio dell’avvio dei negoziati

    I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad probabilmente subiranno un rinvio. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim. Lo riporta la agenzia Mehr su X. Sempre secondo Mehr, le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.

    07:11

    Islamabad, la delegazione iraniana accolta dai ministri degli Esteri e dell’Interno

    La delegazione iraniana giunta a Islamabad per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti ospitati dal Pakistan, è stata accolta dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, oltre che dal presidente dell’assemblea nazionale Sardar Ayaz Sadiq, dal capo di stato maggiore dell’Esercito il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e dal ministro dell’Interno Syed Mohsin Raza Naqvi, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri pakistano. La delegazione è guidata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Secondo i media statali iraniani, la delegazione comprende anche l’ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam, l’alto funzionario della sicurezza Ali Akbar Ahmadian, il vice funzionario della sicurezza Ali Bagheri Kani, il rettore dell’Università della difesa nazionale Esmaeil Ahmadi Moghadam, il governatore della Banca Centrale Naser Hemati e i vice ministri degli Esteri Kazem Gharibabadi, Majid Takht-e Ravanchi, Valiollah Nouri e dal portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, oltre ad altri funzionari e legislatori.

    L’arrivo della delegazione

    00:05

    Israele: ‘non discuteremo di tregua con Hezbollah nei colloqui con il Libano’

    Israele ha dichiarato venerdì che non discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah durante i colloqui con il governo libanese che si terranno la prossima settimana a Washington. Dopo aver incontrato il suo omologo libanese per organizzare i colloqui, l’ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha reso noto di aver “rifiutato di discutere di un cessate il fuoco con l’organizzazione terroristica Hezbollah”.

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