“Domenico è diventato figlio di tutti noi. I figli ‘so’ piezzi e core’ e il nostro cuore si è spezzato in questa tragedia”. Lo ha detto il vescovo di Nola, Francesco Marino, nel corso dell’omelia per i funerali del piccolo Domenico che si stanno celebrando nella cattedrale alla presenza della premier Giorgia Meloni. Dal vescovo parole di conforto alla mamma di Domenico, Patrizia, e alla mamma del piccolo donatore: “Persino la lingua italiana non riesce a dare un nome a chi perde un figlio”. “Noi ci chiediamo il perché” ha proseguito monsignor Marino, “il male non si cura con altro male” anche se dovrà essere fatta chiarezza sulle responsabilità dell’accaduto. Il vescovo ha ribadito che “solo il Signore Gesù potrà consolarci”. “Anche quando il cuore di Domenico si è fermato l’amore di Dio non si è fermato e ci sarà vicino anche nel pianto. E tu cara mamma Patrizia hai gridato in maniera composta il tuo dolore”, ha aggiunto sottolineando che “Domenico in quella bara ci parla del calore della nostra terra che è capace di farsi prossimo e che il dolore deve essere condiviso perché non può essere portato da solo”. Infine, un appello a incoraggiare la donazione degli organi come gesto di generosità ed a “continuare a credere nella buona medicina”.
Con la voce rotta dall’emozione, al termine della funzione religiosa, la mamma di Domenico, Patrizia, ha preso la parola per ringraziare la premier Meloni, presente ai funerali, il prefetto di Napoli, Michele di Bari “per la vicinanza” e tutte le autorità sia civili che religiose. “Vi siete mossi tutti”, ha aggiunto con la voce rotta dal pianto sicura che il suo bambino non sarà dimenticato. Scendendo dall’altare il cardinale Battaglia si è fermato per abbracciarla.
All’uscita del feretro in piazza si è levato un lunghissimo applauso mentre in cielo sono stati fatti volare centinaia di palloncini bianchi. Per l’ultimo saluto al bimbo la folla ha intonato la canzone ‘Guerriero’ di Marco Mengoni: un omaggio alla definizione “piccolo guerriero” che mamma Patrizia ha più volte usato per suo figlio, e che si è fatta anche tatuare su un polso.
In chiesa erano presenti, oltre al sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi e il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi. A presiedere la celebrazione è il vescovo di Nola, Francesco Marino.
Alcune donne indossano una maglietta bianca con la foto del bimbo e la scritta ‘il nostro guerriero’ . Salendo le scale del sagrato il papà di Domenico ha voluto sorreggere la bara che all’interno della cattedrale è stata posta dinanzi all’altare maggiore. In pochi minuti la chiesa si è riempita. Tante le persone che sono giunte anche da Napoli.
“Oggi è il momento del dolore, è il momento di stringerci intorno alla famiglia. Poi ci sarà il momento per accertare i fatti” ha detto il sindaco di Napoli e della città metropolitana Gaetano Manfredi, che è stato tra i primi a giungere in cattedrale a Nola per rendere omaggio alla salma del piccolo.
Al termine della cerimonia, la premier Meloni ha lasciato la cattedrale di Nola.
Esposto all’Ordine dei medici per Oppido e Farina
Due esposti all’Ordine dei medici di Cosenza e Benevento sono stati inoltrati dallo studio dell’avvocato Francesco Petruzzi, che rappresenta la famiglia del piccolo Domenico. Lo ha affermato lo stesso avvocato parlando con i giornalisti dinanzi al duomo di Nola. L’esposto, precisa il legale, è solo nei confronti di due medici – i dottori Oppido e Farina – ed è relativa alla “mancata comunicazione dell’esito dell’intervento”. Un fatto, a giudizio di Petruzzi, che va sanzionato disciplinarmente.
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