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‘I figli vanno abbracciati’, il principe Harry rivendica il modello di Diana

Un rapporto di affetto da mostrare in forma concreta e tattile verso i figli, per dar loro sicurezza anche attraverso il gesto di un abbraccio. È il modello familiare che il principe ribelle Harry rivendica, lasciando intendere d’ispirarsi all’esempio di sua madre Diana, più che alle rigide – e spesso algide – convenzioni di casa Windsor.

Intervistato su questi temi in un podcast di Joe Marler, leggenda del rugby inglese, il 41enne duca di Sussex si è soffermato sull’approccio che cerca di seguire in veste di genitore con Archie e Lilibet, i figli di 7 e 5 anni avuti con la moglie Meghan. E ha parlato di come sia solito riservare loro “forti abbracci”, nel ricordo del modo in cui la compianta lady D abbracciava da bambini lui e il fratello maggiore William: “il più strettamente possibile”.

“La capacità di recupero dei bambini è fantastica e la loro maniera di guardare alla vita – ha sottolineato – è incredibilmente consolante. Se una giornata è più difficile, la cosa che faccio sempre è stringerli forte forte”, perché gli abbracci “danno forza”.

L’intervista, diffusa sul web ieri sera, è stata registrata giovedì scorso, mentre il secondogenito di re Carlo III – trasferitosi in America dopo lo strappo del 2020 dal resto della Royal Family – si trovava nel Regno Unito per un’attesa visita di quasi una settimana. Visita non priva di qualche fibrillazione e d’incomprensioni dell’ultimo minuto, per quanto preannunciata come un potenziale momento di riconciliazione, ma comunque culminata il giorno dopo il colloquio con Marler in un incontro privato con re Carlo e con la regina Camilla allargato a tutta la famiglia dei Sussex: il primo di persona dal 2022 del sovrano 77enne con i due nipotini ‘americani’. 
   

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