Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha comunicato l’arrivo ieri nei Caraibi della portaerei a propulsione nucleare Nimitz e del relativo gruppo d’attacco. L’annuncio coincide con l’intensificarsi della campagna di pressione dell’amministrazione di Donald Trump contro Cuba e con l’incriminazione, sempre ieri, dell’ex presidente Raúl Castro per l’abbattimento di due aerei civili vicino alle coste cubane nel 1996. “Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz”, ha postato su X il Southcom, responsabile delle operazioni in America Latina, Messico escluso.
Il gruppo di combattimento è composto dalla portaerei USS Nimitz (CVN 68), dal Carrier Air Wing 17 imbarcato (CVW-17), dal cacciatorpediniere USS Gridley (DDG 101) e dalla nave da rifornimento USNS Patuxent (T-AO 201), che secondo Southcom “rappresentano l’emblema della prontezza operativa e della presenza, di una portata e letalità senza pari e di un vantaggio strategico”. Nel messaggio sui social, Southcom ha inoltre evidenziato che l’USS Nimitz ha dimostrato la sua capacità di combattimento “dallo Stretto di Taiwan fino al Golfo Persico”, garantendo la stabilità e difendendo la democrazia su scala globale. Alla fine del 2025, Washington aveva già inviato un’altra portaerei, la USS Gerald Ford, nei Caraibi, dove ha poi supportato l’operazione per la cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro lo scorso 3 gennaio, prima di dirigersi verso il Medio Oriente, dove ha partecipato all’attuale campagna contro l’Iran.
La Corte Suprema autorizza le cause per i beni Usa sequestrati a Cuba nel 1960
La Corte Suprema autorizza le cause relative ai beni americani sequestrati da Cuba nel 1960. I saggi si sono infatti schierati con la società portuale statunitense i cui beni furono confiscati nel 1960 quando Fidel Castro salì al potere a Cuba e nazionalizzò le aziende private. Con 8 voti a favore e uno contrario, la Corte Suprema a favore della Havana Docks Corporation, in una decisione che potrebbe aprire al strada e rivendicazioni simili da parte di altre aziende americane. La decisione arriva in un momento in cui l’amministrazione Trump sta aumentando la pressione su Cuba.
Rubio: ‘Cuba ha accettato gli aiuti Usa da 100 milioni di dollari’
Cuba “ha accettato” l’offerta Usa sugli aiuti umanitari da complessivi 100 milioni di dollari. E’ quanto ha detto il segretario di Stato Marco Rubio, parlando a Miami.
Il Cremlino: ‘L’incriminazione di Castro rasenta la violenza’
L’incriminazione da parte degli Usa dell’ex presidente cubano Raul Castro “rasenta la violenza”: lo ha detto anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Riteniamo che in nessuna circostanza dovrebbero essere usati contro i più alti dirigenti governativi tali metodi, che rasentano la violenza”, ha affermato il portavoce di Vladimir Putin, citato dalla Tass. “Non è la prima volta che vediamo questo, e non lo approviamo”, ha aggiunto Peskov.
La Russia continuerà a “fornire il massimo sostegno al fraterno popolo cubano” mentre gli Usa cercano di “strangolarla economicamente” ha sottolineato anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Confermiamo la nostra piena solidarietà a Cuba, condanniamo risolutamente qualsiasi tentativo di interferenza grossolana negli affari interni di uno Stato sovrano, intimidazione e applicazione di misure restrittive unilaterali illegali, minacce e ricatti”, ha detto Zakharova, citata dalla Tass.
Studenti in piazza contro gli Usa dopo le accuse a Raul Castro
Le organizzazioni giovanili e studentesche cubane hanno convocato per venerdì una manifestazione presso la storica Tribuna anti-imperialista José Martí a L’Avana, all’indomani dell’incriminazione negli Stati Uniti dell’ex presidente 94enne Raul Castro per l’abbattimento, nel 1996, di due aerei civili di un’organizzazione anticastrista che provocò la morte di tre cittadini statunitensi.
La protesta è stata convocata dall’Unione dei giovani comunisti (Ujc) e dai movimenti studenteschi per ribadire il sostegno alla leadership storica della Rivoluzione. Nel comunicato ufficiale si afferma che “né minacce, né blocco, né assedio energetico, né false accuse saranno capaci di piegare la volontà del popolo cubano”. L’iniziativa si svolgerà nel contesto delle celebrazioni per i 95 anni di Raúl Castro, mentre Cuba continua ad attraversare una grave crisi economica ed energetica aggravata dalle sanzioni statunitensi e dalla riduzione delle forniture petrolifere verso l’isola.
Dal canto suo, il governo cubano è tornato a criticare l’azione degli Stati Uniti contro Castro, sostenendo che le accuse abbiano finalità politiche e servano a giustificare nuove pressioni contro l’isola. In una nuova nota pubblicata su X, il ministero degli Esteri dell’Avana ha affermato che “le accuse spurie contro il leader della Rivoluzione cubana si sommano ai tentativi disperati di elementi anti-cubani di giustificare il castigo collettivo e spietato contro il nobile popolo cubano”.
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