La basilica di Santa Giustina a Padova nella sua navata centrale ha la lunghezza e la larghezza di un campo da calcio, contiene mille persone sedute e altre duemila in piedi. Eppure secondo le autorità cittadine tanto spazio potrebbe non bastare a contenere amici, colleghi, tifosi per l’addio ad Alex Zanardi, in programma oggi, a partire dalle 11.
Il Comune ha disposto l’allestimento nell’antistante Prato della Valle, piazza tra le più grandi d’Europa, di un maxischermo su cui un service riverserà in tempo reale le riprese audio e video del funerale. Su disposizione della famiglia non ci saranno dirette televisive delle esequie, come invece era stato chiesto da alcune tv locali. Scelta in coerenza con il massimo riserbo tenuto dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò da quando la vitalità di Alex venne offuscata dalle conseguenze dell’ultimo tragico incidente di Pienza nel 2020.
Quel sinistro spense il sorriso pubblico di Alex, tra ricoveri e periodi trascorsi a casa. Da tre anni era ricoverato in una struttura assistenziale specializzata e a lì partirà l’ultimo viaggio del quattro volte oro paralimpico: al suo fianco ci sarà il parroco della Basilica, padre Federico Lauretta. A celebrare il funerale un vecchio amico di Zanardi, don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova in intimità con papa Francesco, tanto che proprio attraverso di lui venne fatta arrivare alla madre di Alex una corona da rosario e una lettera.
Tra i presenti è annunciata la presenza di Fabio Fazio, che ha aperto la puntata di ieri di ‘Che tempo che fa’ chiamando una lunga standing ovation nei confronti “dell’amico Alex”, come anche è data per sicura la partecipazione di Gianni Morandi, che sui social ha riproposto un duetto durante un concerto con Zanardi sulle note di My way.
Sarà presente il presidente del Veneto, Alberto Stefani, che per domani ha decretato il lutto regionale ed ha annullato tutti gli impegni istituzionali in agenda. Ci saranno anche il presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia, che aveva conosciuto personalmente Zanardi, realizzando con lui vari progetti legati alla sostenibilità e all’inclusione sociale, e il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, mentre nel capoluogo emiliano le bandiere degli edifici pubblici saranno tenute a mezz’asta.
Confermata la presenza di Giovanni Malagò, e quella di Bebe Vio. Le sue protesi da gara, come quelle di Alex, sono esposte al Museo della Medicina di
Padova. E da quel museo proviene la hand bike che verrà posta davanti
all’altare della basilica, davanti alla bara che verrà
accompagnata all’entrata dagli atleti paralimpici di Obiettivo3, la squadra voluta e finanziata da Alex Zanardi e guidata dal
figlio Niccolò.
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