È indagata dalla Procura di Parma per omicidio volontario aggravato dal rapporto affettivo la giovane italo-cubana che ieri sera era l’unica presente quando è stato accoltellato il fidanzato Cristopher Gaston Ogando, originario della Repubblica Dominicana e residente in città, morto stamattina in seguito alle ferite riportate. I carabinieri stanno indagando per ricostruire la vicenda i cui contorni non sono però ancora chiari: al momento la giovane, 21 anni, non è in stato di fermo.
La vicenda è cominciata ieri sera, quando, poco dopo le 18, al 118 arriva una chiamata dal quartiere di Borgo Riccio, con una ragazza chiede aiuto. Parla di un giovane ferito alla spalla con un coltello. Sembra che in un primo momento la ragazza faccia cenno ad una lesione provocata per caso. All’arrivo dei sanitari la situazione appare subito molto grave: seduto in terra fuori da un mini appartamento, un ex negozio sfitto sulla strada, c’è un 27enne. Ha perso molto sangue, è quasi privo di sensi. Dopo le prime cure la corsa all’Ospedale Maggiore, con un quadro clinico molto serio. I carabinieri avviano le indagini. La giovane, di origini italocubane, viene portata in caserma e interrogata. Nell’abitazione per tutta la sera proseguiranno gli accertamenti. Nonostante il ricovero nel reparto di rianimazione le condizioni del giovane non migliorano, la lesione al torace è profonda, ha interessato anche un polmone, questa mattina poco dopo le 8 il decesso.
Appresa la notizia in ospedale la madre del 27enne accusa un malore. Ventiquattr’ore dopo l’accoltellamento restano molti aspetti da chiarire: a partire dalla dinamica dei fatti. La ragazza risulta l’unica presente al momento della tragedia ma, ribadiscono fonti investigative, non è in stato di fermo. Per ore i carabinieri del Ris di Parma hanno svolto accertamenti nell’appartamento, sotto sequestro. Gli investigatori non escludono che sia stata proprio la giovane a colpire Christopher, anche se non è stato appurato se si sia trattato di un gesto volontario o accidentale. L’ipotesi di accusa è comunque quella di omicidio volontario, aggravato dal legame affettivo. Gli inquirenti, comunque, non possono ancora accantonare l’ipotesi del tragico incidente. L’esito dell’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore, potrebbe fornire ulteriori elementi forse decisivi per capire il contesto di una morte che al momento rimane senza un perché.
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