L’Italia ha ancora ‘un mese di tempo’ per decidere cosa vuole fare dei fondi del programma europeo sulla difesa Safe e poi quel denaro – quasi 15 miliardi di euro – verrà ridistribuito fra gli altri partecipanti, dato l’alto interesse registrato. Lo fa sapere all’ANSA un’alta fonte europea vicina al dossier. La Commissione, infatti, è ancora impegnata a firmare i contratti definitivi con le altre capitali e, soprattutto, sta discutendo con l’Ungheria per definire meglio la sua partecipazione. Quando tutto ciò sarà concluso, il tempo per l’Italia sarà finito. ‘A breve servirà chiarezza’, nota la fonte.
“Fra qualche settimana, al massimo entro settembre, dovremo andare a definire ed approvare” il capitolo relativo alla maggior spesa per difesa” concordata in base “agli impegni internazionali”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Giorgetti, intervistato a ‘Il giorno della Verità’, si è soffermato anche sulle modalità di finanziamento: “io come ministro dell’Economia devo valutare se 15 miliardi presi col Safe costano più o meno che finanziandoli emettendo Btp”.
“Giancarlo (Giorgetti – ndr) sa perfettamente le cose che io vorrei e io so perfettamente le cose che lui può fare. Sul Safe dipende dalla possibilità che lui ha”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, ospite a ‘Il giorno de La Verità’. Riguardo all’aumento dello 0.15 di spesa rispetto al Pil, “mi aspetto che nella finanziaria del prossimo anno l’impegno che ci siamo presi vada avanti, so che Giorgetti è assolutamente consapevole di questa cosa. Con Giorgetti è impossibile litigare, io invece sono più fumantino. Io e Giancarlo siamo amici. So cosa ha voluto dire per lui non essere usciti dalla procedura di infrazione”.
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