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Furgone contro la folla al Pride di Berlino, un morto e 15 feriti

Berlino piomba nel terrore al termine di una giornata festosa caratterizzata dalle celebrazioni del Pride con tanto di concerti, sfilate e musica. Festeggiamenti bruscamente interrotti in serata intorno alle 22, quando un furgone è stato visto entrare nel parco cittadino di Tiergarten e investire la folla che si era radunata al suo interno, causando, secondo un primo bilancio, la morte di almeno una persona ed il ferimento di altre quindici, alcune delle quali in modo grave.

“Stiamo cercando attivamente una o più persone sospettate di essere coinvolte nell’incidente”, ha dichiarato la polizia, che ha mobilitato un “ingente dispiegamento di forze” e ha transennato l’area tra Potsdamer Platz e il lato meridionale del tunnel del Tiergarten alla ricerca di indizi e prove. Allo stato attuale non è ancora chiaro cosa sia successo esattamente, dalla precisa sequenza degli eventi, al numero esatto delle vittime, oltre al contesto dell’incidente. “Al momento non sappiamo nulla sui motivi, sull’identità dell’autore del gesto o su qualsiasi altro dettaglio di questo tipo”, ha dichiarato un portavoce della polizia poco prima di mezzanotte. La Bild scrive, citando alcuni testimoni, che l’autore dell’incidente avrebbe abbandonato il veicolo con un’arma da taglio e poi avrebbe aggredito alcune persone. Altri testimoni hanno raccontato di aver visto un uomo scendere dall’auto e fuggire a piedi. Immediata la decisione degli organizzatori del Christopher Street Day (Csd), una delle più grandi sfilate Lgbtq+ in Europa, che hanno annullato l’evento, chiedendo ai partecipanti di “tornare a casa”.

Oggi centinaia di migliaia di persone hanno partecipato al Christopher Street Day di Berlino sotto lo slogan “Haltung ist hot” (Prendere posizione è “hot”). Le manifestazioni annuali del Csd commemorano il 28 giugno 1969, quando la polizia fece irruzione nello “Stonewall Inn”, un bar gay di New York. Seguirono giorni di scontri con gli attivisti: eventi ampiamente considerati la nascita del moderno movimento per i diritti di gay e lesbiche. La capitale tedesca è ancora scossa dall’accoltellamento di un turista spagnolo presso il vicino Memoriale dell’Olocausto avvenuto nel febbraio del 2025, appena due giorni prima delle elezioni parlamentari. All’inizio di marzo, un giovane siriano è stato condannato a 13 anni di carcere per l’aggressione – una delle tante compiute in particolare da stranieri – che ha alimentato l’ascesa dell’estrema destra tedesca.

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