Fumo al bando, il Regno Unito mira alla prima generazione ‘smoke free’

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    Una generazione “libera dal fumo” per legge, nella speranza di riuscire ad alleviare il peso delle malattie legate alla dipendenza da tabacco su un sistema sanitario nazionale già sovraccarico. E’ l’obiettivo della normativa ad hoc – senza precedenti in un grande Paese d’Europa – varata definitivamente a Westminster (dopo gli annunci degli anni scorsi e un lungo iter parlamentare) per mettere al bando vita natural durante l’acquisto e il consumo di sigarette di ogni tipo da parte di tutti i britannici oggi 17enni nati dopo il 2008.

    L’iniziativa, predisposta a suo tempo dal governo conservatore di Rishi Sunak (dopo la svolta salutista del predecessore libertario Boris Johnson), è frutto di un testo riveduto e corretto in chiave ancor più rigorosa dall’attuale compagine laburista di Keir Starmer. Testo che ha ricevuto il via libera conclusivo sia dalla Camera dei Comuni sia da quella dei Lord ed è stato inviato in queste ore a re Carlo III, in veste di capo di Stato, per il necessario automatismo istituzionale della controfirma: il cosiddetto Royal Assent.

    La legge, denominata Tobacco and Vapes Bill, prevede il divieto generazionale di fumare e di svapare e-cigarette esteso a chiunque sia venuto al mondo dal primo gennaio 2009 in poi. Il ministro della Sanità in carica, Wes Streeting, ne ha salutato la prossima entrata in vigore come “un momento storico per la salute della nazione”, indicando l’obiettivo di dar vita a “una prima generazione smoke-free” del Regno Unito: “protetta a vita – ha detto – dai danni della dipendenza”. Essa introduce restrizioni ulteriori anche contro il fumo delle persone d’età più avanzata in spazi aperti adiacenti a luoghi pubblici, parchi giochi per bambini, scuole o ospedali. E rientra in un più ampio giro di vite invocato dal servizio sanitario pubblico (Nhs) per alleggerire la pressione sulle strutture mediche di una piaga che, solo in Inghilterra, si calcola abbia provocato 75.000 morti nel 2024.

    Stretta in cui si inserisce pure un’altra legge recente, fatta approvare dal governo Starmer nel giugno 2025, che impone lo stop totale al commercio di sigarette elettroniche usa e getta sull’isola. A dispetto delle proteste della destra più liberista, inalberate ormai soprattutto dal leader trumpiano di Reform Uk, Nigel Farage, al grido di “no allo Stato balia”.

    Nel 2022, la Nuova Zelanda era stato il primo Paese al mondo a dichiarare tout court fuori legge (almeno sulla carta) il fumo per i giovani nati dal 2008; ma l’iniziativa dell’allora gabinetto laburista di Wellington è stata poi rimessa in discussione dalla coalizione conservatrice subentrata al potere.

    Mentre restano le Maldive ad aver attuato prima di Londra, dall’anno scorso, una norma analoga: che vieta il fumo nell’arcipelago in riva alle acque cristalline della barriera corallina dell’Oceano Indiano a tutti i nativi dal 2007 in avanti. 

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