Si vota in Francia per il primo turno delle municipali, con gli occhi puntati su Parigi – dove la sfida è fra Emmanuel Grégoire, erede dei 12 anni di governo della sindaca socialista Anne Hidalgo, e l’ex ministra della destra Républicains Rachida Dati – e sul comportamento degli elettori in vista delle presidenziali dell’anno prossimo. Incertezza in molte grandi città, oltre a Parigi anche Lione e Marsiglia conosceranno il loro nuovo sindaco probabilmente domenica prossima, alla fine dei ballottaggi.
Attesa anche per la tendenza positiva che i sondaggi assegnano da tempo al Rassemblement National di Marine Le Pen e Jordan Bardella, che punta a confermarsi nei suoi “feudi” del sud e del nord, ma anche a conquistare municipi più grandi, primo fra tutti quello di Marsiglia, dove il candidato Rn Franck Allisio ha possibilità di vittoria.
Scrutati attentamente anche i risultati di Le Havre, dove l’ex premier Edouard Philippe, sindaco uscente, ha annunciato che confermerà la propria candidatura all’Eliseo soltanto se gli elettori della sua città gli confermeranno la fiducia come primo cittadino. Candidato con il suo partito centrista Horizons, Philippe è considerato al momento l’unico “moderato” in grado di arrivare al ballottaggio per l’Eliseo contro il Rn, evitando un’inedita sfida delle estreme per la presidenza, tra Le Pen e Jean-Luc Mélenchon.
Meno del 20% degli elettori francesi si sono recati oggi alle urne a metà giornata per il primo turno delle elezioni municipali, in cui si scelgono i sindaci di 35.000 comuni e grandi città, fra cui Parigi, Marsiglia e Lione. L’affluenza a mezzogiorno è stata del 19,37%, secondo il ministero dell’Interno, un punto in più rispetto al 2020, che fu però un appuntamento elettorale contrassegnato negativamente dalla pandemia del Covid, con un tasso di affluenza mai così basso. Il livello di oggi è invece inferiore di 4 punti a quello del 2014 alla stessa ora.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
