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Flotilla: le nostre navi fermate da motoscafi israeliani

“Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti “israeliani”, i quali, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS”. È quanto comunica la Global Sumud Flotilla che ha preso il largo verso Gaza il 26 aprile.
In uno dei post sulle pagine della Flotilla si legge inoltre: “Flotilla sotto attacco: Bianca (Italia) è sotto attacco e la maggior parte delle imbarcazioni sono bloccate”.


In una nota la Farnesina scrive che il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flottilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati.
“Ci stanno chiamando dalla Flotilla, sono stati intercettati vicino a Creta da motoscafi che si sono identificati come militari israeliani”. Lo spiega il deputato di Avs Marco Grimaldi, che durante un evento a sostegno di Global Sumud Flotilla è stato praticamente informato in diretta da Maria Elena Delia, portavoce dell’iniziativa umanitaria.
Una fonte della sicurezza israeliana ha confermato a i24News, un canale televisivo israeliano, che la Marina israeliana ha avviato l’intercettazione della Global Sumud Flottilla, attualmente situata vicino all’isola greca di Creta. In precedenza, il Ministero degli Esteri israeliano aveva dichiarato: “La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l’obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua seconda fase”.
Mentre Ynet riporta che un ‘funzionario israeliano’ ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flottilla, composta da oltre cento navi e mille uomini, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane, in acque internazionali.
”Questo ‘l’aiuto medico’ trovato sulla flottiglia della trovata pubblicitaria: preservativi e droga”. Lo scrive il ministero degli Esteri israeliano sulla propria pagina X, pubblicando un video di materiali apparentemente sequestrati da una delle imbarcazioni della missione, confermandone quindi l’abbordaggio in acque internazionali.
 

   

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