Famiglia italiana dispersa, i nonni morti nel sisma in Irpinia

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    Le voci più tragiche circolate nelle ultime ore non hanno trovato conferme ufficiali. Resta dunque ancora un filo di speranza – affidato ai soccorritori che continuano a scavare tra le macerie dell’edificio Petunia, nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas, crollato dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela -, per Enzo Cuomo, 63 anni, la moglie Trini Adrian, 53 anni, e la figlia Isabella, 22 anni, originari di Laviano, piccolo comune del Salernitano dove la notizia viene seguita con profonda apprensione. Restano considerati ufficialmente dispersi.

    Con il passare delle ore cresce però l’ansia tra parenti e amici della famiglia Cuomo, molto conosciuta nel paese dell’Alta Valle del Sele. A Laviano vive anche Francesco, cugino di Enzo Cuomo, che da questa mattina non è più riuscito a mettersi in contatto con gli altri familiari rimasti a Caracas e attende notizie sull’esito delle ricerche. Lancia invece una appello ai soccorritori l’unico componente della famiglia non coinvolto nel crollo, Carlos Francisco Cuomo, figlio di Enzo e Trini e fratello di Isabella. Chiede ai soccorritori di continuare a cercare i genitori e la sorella e nel pomeriggio è partito per Caracas dall’Italia: è in cura all’ospedale San Raffaele e nel nostro paese era rientrato circa cinque anni fa per sottoporsi a un trapianto di midollo osseo.

    La vicenda – anticipata da Repubblica Napoli – riporta alla memoria una dolorosa coincidenza familiare. I nonni materni di Enzo Cuomo, Filomena Piserchia e Gerardo Nicola Cicoria, morirono infatti sotto le macerie della loro abitazione durante il terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980, che devastò Laviano. Un ricordo ancora vivo nella comunità. Il piccolo centro salernitano fu tra quelli maggiormente colpiti dal sisma: il paese venne quasi completamente raso al suolo e si contarono 303 vittime. Per molti, soprattutto tra gli anziani che vissero quella tragedia, le immagini che arrivano in queste ore dal Venezuela riaprono ferite mai del tutto rimarginate.

    “Sono ore di apprensione per la nostra comunità, in attesa di notizie sulla sorte della famiglia Cuomo. Tutto il paese segue con grande ansia l’evolversi della situazione e spera che possano arrivare presto notizie positive”, dichiara all’ANSA il sindaco di Laviano, Piero Robertiello. Le ricerche tra le macerie dell’edificio proseguono senza sosta, mentre a Laviano l’intera comunità continua a seguire con il fiato sospeso l’evolversi della vicenda, nella speranza che possano arrivare presto notizie incoraggianti dalla capitale venezuelana. 
       

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