Punti chiave
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IL PUNTO
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06:20
Teheran: ‘Nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati’
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05:43
Iran: ‘Negoziati falliti per le richieste irragionevoli degli Usa’
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05:40
Pakistan: ‘Iran e Usa rispettino il cessate il fuoco’
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04:33
Negoziati falliti con l’Iran, Vance lascia il Pakistan
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03:45
Vance: ‘Gli Usa non hanno raggiunto un accordo con l’Iran’
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03:25
Iran agli Stati Uniti: ‘Evitare richieste eccessive e illegali’
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01:37
Casa Bianca: ‘I colloqui tra Iran e Usa stanno andando avanti’
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01:22
Media, ‘gravi divergenze’ ma i colloqui Usa-Iran proseguono oggi
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00:14
Stretta di mano tra Vance e il presidente del Parlamento iraniano
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23:38
Negoziati diretti trilaterali ancora in corso
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23:34
Pasdaran: ‘Agiremo severamente con le navi militari che transitano a Hormuz’
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23:10
Trump: ‘Non fa alcuna differenza se gli Usa e l’Iran fanno un accordo’
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22:42
Media iraniani: ‘Iniziato a Islamabad un nuovo ciclo di colloqui’
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19:46
Sale a 18 morti il bilancio dei raid israeliani nel sud del Libano
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19:07
Il grido di Leone contro la guerra: ‘Nel regno di Dio né spada né drone’
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18:52
Centcom: due navi da guerra Usa nello stretto di Hormuz per sminamento
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18:11
Pezeshkian: ‘A Islamabad stiamo negoziando con coraggio’
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16:16
‘Nave Usa a Hormuz tornata indietro dopo minaccia di attacco’, Stati Uniti smentiscono
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16:15
Media, a Islamabad primo faccia a faccia tra Usa e Iran dal 1979
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15:08
Media Teheran, ‘iniziati i colloqui tra Iran e Usa a Islamabad’
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12:38
Cbs, gli Usa smentiscono di aver acconsentito a sbloccare asset Iran
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12:30
Pakistan: ‘Sharif e Vance si sono incontrati prima dei colloqui Usa-Iran’
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11:39
Media: ‘Gli Usa hanno accettato lo sblocco di beni iraniani in Qatar’
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11:15
Media Iran: ‘Colloqui a Islamabad potrebbero iniziare già oggi pomeriggio’
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10:08
Media, delegazione cinese attesa a Islamabad per facilitare il negoziato
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09:57
Nyt: ‘L’Iran non è in grado di trovare le mine che ha piazzato a Hormuz’
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09:49
Media, tra Iran e Usa a Islamabad negoziati di più alto livello dal 1979
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09:17
Delegazione Iran porta con sé foto e oggetti dei bambini uccisi a Minab
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09:05
Media: ‘Khamenei sfigurato ma lucido, partecipa alle decisioni’
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08:50
Vance accolto a Islamabad dai ministri degli Esteri e dell’Interno pakistani
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08:41
Media Iran, se precondizioni Teheran accettate colloqui al via domenica
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08:23
Media, tre morti in un attacco israeliano nel sud del Libano
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08:12
Media, ruolo chiave di Vance nei colloqui tra Stati Uniti e Iran
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07:54
Ghalibaf prima dei colloqui: ‘Abbiamo buone intenzioni ma non ci fidiamo’
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07:50
Media, la delegazione Usa è atterrata a Islamabad
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07:40
Cnn: ‘Per l’intelligence Usa la Cina si prepara a spedire armi all’Iran’
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07:25
Media Iran, probabile rinvio al pomeriggio dell’avvio dei negoziati
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07:11
Islamabad, la delegazione iraniana accolta dai ministri degli Esteri e dell’Interno
IL PUNTO
L’annuncio di Vance arriva da Islamabad nel pieno della notte e gela il mondo: ‘Gli Stati Uniti non hanno raggiunto un accordo con l’Iran’. Secondo il vicepresidente americano, già partito dal Pakistan, ‘non c’è la promessa da parte dell’Iran di abbandonare definitivamente l’arma nucleare’. Secondo Teheran, invece, ‘i negoziati sono falliti per le richieste irragionevoli degli Usa’. Ma, aggiunge, ‘nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati’. Il Pakistan chiede a Washington e Teheran di rispettare comunque il cessate il fuoco. Hormuz, Libano, nucleare, sanzioni, asset congelati e riparazioni di guerra: questi i principali scogli che hanno impedito un accordo. Due navi da guerra americane nello Stretto di Hormuz, ma l’Iran smentisce gli Usa. I Pasdaran: ‘Agiremo severamente con le navi militari che transitano a Hormuz’. Grido del Papa: ‘Basta morte in nome di Dio’. In Ucraina scatta la tregua di Pasqua, Zelensky mercoledì a Roma.
06:20
Teheran: ‘Nessuno si aspettava un accordo al primo round di negoziati’
Teheran ha affermato domenica che “nessuno si aspettava” che gli Usa e l’Iran raggiungessero un accordo già dal primo round di negoziati. “Era evidente fin dall’inizio che non dovevamo aspettarci di raggiungere un accordo in una sola sessione. Nessuno se lo aspettava”, ha dichiarato Esmaeil Baqaei, portavoce della diplomazia iraniana, alla televisione di Stato iraniana, dopo l’annuncio del fallimento dei colloqui a Islamabad per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Il portavoce del ministero degli Esteri si è detto “certo che i nostri contatti con il Pakistan, così come con gli altri nostri amici nella regione, proseguiranno”.
05:43
Iran: ‘Negoziati falliti per le richieste irragionevoli degli Usa’
Le “richieste irragionevoli” degli Stati Uniti hanno fatto fallire i negoziati. È la versione della Tv di Stato iraniana riguardo al fallimento dei colloqui in Pakistan, secondo quanto riporta Al Jazeera.
05:40
Pakistan: ‘Iran e Usa rispettino il cessate il fuoco’
Il ministro degli Esteri pakistano ha ribadito oggi che Washington e Teheran devono rispettare l’accordo di cessate il fuoco, dopo che i colloqui maratona tra le due parti per porre fine alla guerra in Medio Oriente si sono conclusi senza un accordo. “È imperativo che le parti continuino a rispettare il loro impegno al cessate il fuoco”, ha affermato Ishaq Dar, il cui governo ha ospitato i colloqui e ha agito da mediatore. “Il Pakistan ha svolto e continuerà a svolgere il proprio ruolo per facilitare il coinvolgimento e il dialogo tra la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America nei giorni a venire”, ha dichiarato in una breve dichiarazione trasmessa dai media statali.
04:33
Negoziati falliti con l’Iran, Vance lascia il Pakistan
Vance lascia il Pakistan dopo il fallimento dei negoziati con l’Iran.
03:45
Vance: ‘Gli Usa non hanno raggiunto un accordo con l’Iran’
Gli Stati Uniti “non hanno raggiunto un accordo” con l’Iran. Lo afferma il vicepresidente americano Jd Vance. Secondo Vance, “non c’è la ‘promessa definitiva’ da parte dell’Iran riguardo all’abbandono dell’arma nucleare”. Vance ha annunciato che tornerà negli Stati Uniti dopo aver presentato all’Iran “un’offerta finale e la migliore possibile”.
03:25
Iran agli Stati Uniti: ‘Evitare richieste eccessive e illegali’
“Il successo di questo processo diplomatico dipende dalla serietà e dalla buona fede della controparte, dall’astensione da pretese eccessive e richieste illegali, e dal riconoscimento dei diritti legittimi e degli interessi giusti dell’Iran”. Lo ha affermato all’alba di oggi il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei sul canale X.. “Oggi – ha spiegato – è stata una giornata di lavoro intensa e lunga per la delegazione della Repubblica Islamica dell’Iran a Islamabad. I negoziati serrati, iniziati sabato mattina con gli sforzi encomiabili e la mediazione del Pakistan, continuano senza interruzioni fino ad ora, con lo scambio di numerosi messaggi e documenti tra le due parti. I negoziatori iraniani impiegano tutte le loro capacità, esperienza e conoscenza per salvaguardare i diritti e gli interessi dell’Iran. Il pesante lutto per i nostri grandi, cari e compatrioti, ha rafforzato – ha aggiunto – la nostra determinazione nel perseguire gli interessi e i diritti della nazione iraniana più che mai”.
01:37
Casa Bianca: ‘I colloqui tra Iran e Usa stanno andando avanti’
I colloqui tra gli Stati Uniti e l’Iran si sono protratti fino alle prime ore del mattino in Pakistan e stanno proseguendo. Lo ha detto un alto funzionario della Casa Bianca smentendo le notizie dei media iraniani secondo i quali l’incontro si era concluso e riprenderà in serata. Al momento i colloqui vanno avanti da 15 ore.
01:22
Media, ‘gravi divergenze’ ma i colloqui Usa-Iran proseguono oggi
Il terzo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran si è concluso nella capitale pakistana Islamabad, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim, legata alle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita un proprio corrispondente. Lo riferisce Haaretz. Secondo l’agenzia, permangono “gravi divergenze” tra le delegazioni. I colloqui tra le parti proseguiranno oggi, secondo quanto riportato anche dalla televisione di stato iraniana. In un post su X, il governo iraniano afferma che i negoziati proseguono nonostante “alcune divergenze ancora presenti”.
00:14
Stretta di mano tra Vance e il presidente del Parlamento iraniano
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha stretto la mano al vicepresidente americano Jd Vance quando si sono incontrati per i colloqui a Islamabad. Lo riferiscono al New York Times due alti funzionari iraniani che hanno descritto il clima dell’incontro “cordiale e sereno”.
23:38
Negoziati diretti trilaterali ancora in corso
I negoziati diretti trilaterali tra Stati Uniti e Iran, con la mediazione del Pakistan sono ancora in corso. Lo riferisce un funzionario della Casa Bianca al seguito di Jd Vance ad Islamabad dove sono orale 2.33 del mattino.
23:34
Pasdaran: ‘Agiremo severamente con le navi militari che transitano a Hormuz’
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno minacciato di trattare “severamente” qualsiasi nave militare che transiti a Hormuz. Lo riporta la tv di stato, dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato che due navi da guerra della Marina statunitense avevano attraversato la strategica via d’acqua per sminare l’area dalle mine posizionate da Teheran. “Qualsiasi tentativo da parte di navi militari di attraversare lo Stretto di Hormuz sarà trattato severamente. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha piena autorità per gestire lo Stretto di Hormuz in modo intelligente”, ha dichiarato il Comando Navale delle Guardie.
23:10
Trump: ‘Non fa alcuna differenza se gli Usa e l’Iran fanno un accordo’
Donald Trump ha detto che per lui “non fa alcuna differenza” se Iran e Usa non raggiungono un accordo. Parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, il presidente americano ha detto ancora: “Abbiamo sconfitto totalmente quel Paese. Quindi vediamo cosa succede: forse troveranno un accordo, forse no. Non importa. Dal punto di vista dell’America, noi vinciamo”.
22:42
Media iraniani: ‘Iniziato a Islamabad un nuovo ciclo di colloqui’
Un nuovo ciclo di colloqui tra delegazioni iraniane e statunitensi è iniziato a Islamabad, con funzionari pachistani in veste di mediatori. Lo scrive l’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, che cita un suo corrispondente, secondo il quale l’attuale ciclo di negoziati sembra essere “l’ultima opportunità” per raggiungere una visione comune, viste quelle che definisce “richieste eccessive da parte degli Stati Uniti”.
19:46
Sale a 18 morti il bilancio dei raid israeliani nel sud del Libano
Sale a 18 il bilancio dei raid israeliani nel sud del Libano. Otto persone sono rimaste uccise nel pomeriggio in attacchi condotti in una città della regione di Sidone. I feriti sono almeno nove, cinque delle quali gravi, ha dichiarato il ministero della Salute. Questa mattina si erano registrati 10 morti, tra cui tre operatori dei servizi di emergenza, negli attacchi israeliani condotti nella regione di Nabatieh. Ieri la presidenza libanese aveva annunciato un incontro martedì a Washington tra rappresentanti libanesi, israeliani e americani “per discutere l’istituzione di una tregua e la data di inizio dei negoziati”.
19:07
Il grido di Leone contro la guerra: ‘Nel regno di Dio né spada né drone’
Nel Regno di Dio “non c’è spada, né drone, né vendetta, né ingiusto profitto”. Lo dice papa Leone invocando la pace stasera a San Pietro: “Abbiamo qui un argine a quel delirio di onnipotenza che attorno a noi si fa sempre più aggressivo”, “viene trascinato nei discorsi di morte persino il Nome santo di Dio,” ma “chi prega non uccide e non minaccia la morte”. Invece, denuncia, “alla morte è asservito chi ha voltato le spalle al Dio vivente, per fare di sé stesso e del proprio potere l’idolo muto, cieco e sordo”, “basta con l’idolatria di sé stessi e del denaro! Basta con l’esibizione della forza! Basta con la guerra!”
18:52
Centcom: due navi da guerra Usa nello stretto di Hormuz per sminamento
Due navi da guerra americane stanno transitando nello Stretto di Hormuz per un’operazione di sminamento. Lo riferisce il Comando centrale Usa in un post sui social media.
18:11
Pezeshkian: ‘A Islamabad stiamo negoziando con coraggio’
“L’alta delegazione iraniana presente in Pakistan” per negoziare con gli Stati Uniti, “difende con fermezza gli interessi dell’Iran”. Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, aggiungendo che “in quest’ottica, si impegnerà nei negoziati con coraggio”.
“In ogni caso, il nostro servizio al popolo non si fermerà un istante e, qualunque sia l’esito dei negoziati, il governo resta saldamente al fianco del popolo”, ha aggiunto, sul suo account X.
16:16
‘Nave Usa a Hormuz tornata indietro dopo minaccia di attacco’, Stati Uniti smentiscono
“Diverse navi” della Marina statunitense hanno attraversato in queste ore lo Stretto di Hormuz: lo indica su X Barack Ravid, giornalista di Axios, citando un funzionario Usa. Il movimento, aggiunge, “non è stato coordinato con l’Iran”, ed è la prima volta che una mossa di questo tipo avviene dall’inizio della guerra.
La tv di stato iraniana nega le notizie provenienti da fonti statunitensi: lo riporta Iran International. La tv di stato ha spiegato che è stato lanciato un avvertimento a una nave militare americana che sarebbe stata attaccata entro 30 minuti se avesse varcato lo stretto, riferisce su X il chief national security reporter della Reuters, Phil Stewart, sostenendo che il vascello si è ritirato dopo l’avvertimento, stando ad un alto funzionario militare iraniano che ha parlato alla tv di stato iraniana.
“Non abbiamo ricevuto alcuna minaccia dall’Iran di attacco alle navi” della marina Usa a Hormuz. Lo afferma un funzionario americano – citato dal giornalista di Axios Barak Ravid su X – che smentisce quanto affermato dai media iraniani.
16:15
Media, a Islamabad primo faccia a faccia tra Usa e Iran dal 1979
Secondo una fonte pakistana, si stanno svolgendo colloqui trilaterali faccia a faccia a Islamabad tra il vicepresidente statunitense JD Vance, l’inviato Usa per il Medio Oriente Steve Witkoff, il cognato di Trump Jared Kushner, il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e il capo dell’esercito pakistano. Lo riporta Al Arabiya citando la Reuters. Se confermati, secondo la Cnn, sarebbero i primi colloqui diretti tra Usa e Iran dalla fondazione della Repubblica islamica.
15:08
Media Teheran, ‘iniziati i colloqui tra Iran e Usa a Islamabad’
I negoziati tra l’Iran e gli Usa sono iniziati a Islamabad. Lo riferiscono diversi media iraniani tra cui Irna e Mehr.I colloqui sono iniziati a seguito degli “sviluppi delle intense consultazioni a Islamabad, durante le quali sono stati discussi temi come la limitazione degli attacchi israeliani da Beirut al Libano meridionale, il rilascio da parte degli Stati Uniti dei beni iraniani e la necessità di colloqui tecnici e tra esperti più precisi”, ha riferito l’agenzia iraniana semi-ufficiale Tasnim, sottolineando che i colloqui ufficiali sono iniziati per definire questi punti. L’Iran ha anche chiesto agli Stati Uniti di convincere Israele ad attuare un cessate il fuoco completo in Libano.
12:38
Cbs, gli Usa smentiscono di aver acconsentito a sbloccare asset Iran
Gli Stati Uniti non hanno acconsentito allo sblocco di alcun bene iraniano congelato. Lo ha dichiarato un alto funzionario statunitense alla Cbs News, smentendo le precedenti notizie diffuse dai media. Il vicepresidente J.D. Vance ha avuto un incontro bilaterale con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ma i negoziati non sono ancora iniziati e non sono stati discussi accordi. La delegazione americana comprende Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner.
12:30
Pakistan: ‘Sharif e Vance si sono incontrati prima dei colloqui Usa-Iran’
Il governo di Islamabad ha annunciato che il primo ministro pachistano Shehbaz Sharif e il vice presidente statunitense JD Vance si sono incontrati oggi prima dei colloqui previsti tra una delegazione americana e una iraniana nella capitale pachistana. “Con l’inizio odierno dei colloqui di Islamabad, il primo ministro del Pakistan, Muhammad Shehbaz Sharif, ha incontrato” il vice presidente Usa JD Vance, afferma in un comunicato il governo pachistano, secondo cui il premier di Islamabad “ha ribadito che il Pakistan intende continuare a facilitare il lavoro di entrambe le parti per compiere progressi verso una pace duratura nella regione”.
11:39
Media: ‘Gli Usa hanno accettato lo sblocco di beni iraniani in Qatar’
Gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare i beni iraniani congelati e depositati in Qatar e in altre banche estere. Lo ha detto una fonte iraniana di alto livello alla Reuters online, accogliendo la mossa come un segno di “serietà” nel raggiungere un accordo con Washington nei colloqui di Islamabad. Gli Stati Uniti non hanno rilasciato alcun commento pubblico sulla questione dello sblocco dei beni. La fonte ha dichiarato a Reuters che lo sblocco dei beni è “direttamente collegato alla garanzia del passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”, che si prevede sarà un punto chiave dei colloqui.
11:15
Media Iran: ‘Colloqui a Islamabad potrebbero iniziare già oggi pomeriggio’
Dopo l’incontro della delegazione iraniana, anche la squadra americana vedrà il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif prima dell’inizio dei negoziati a Islamabad. Lo riportano i media iraniani, mentre l’agenzia semi-ufficiale Tasnim riporta che i colloqui tra Iran e Usa potrebbero iniziare già questo pomeriggio.
10:08
Media, delegazione cinese attesa a Islamabad per facilitare il negoziato
Una fonte del ministero degli Esteri pakistano ha riferito ad Al-Araby Al-Jadeed che una delegazione cinese arriverà oggi a Islamabad per assistere il mediatore pakistano nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Pechino potrebbe offrire garanzie qualora le due parti raggiungessero un accordo, scrive il media panarabo basato a Londra. All’inizio della settimana, il New York Times aveva riportato – citando tre funzionari iraniani anonimi – che Teheran aveva accettato il cessate il fuoco anche grazie a un intervento all’ultimo minuto della Cina, che ha esortato la Repubblica islamica a mostrare flessibilità e a ridurre le tensioni per evitare che la situazione in Medio Oriente sfuggisse di mano. I funzionari cinesi non hanno descritto pubblicamente il coinvolgimento di Pechino negli sforzi di dialogo: interpellata mercoledì sulla possibilità che la Cina avesse contribuito a persuadere l’Iran ad accettare l’accordo, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, non ha né confermato né smentito il suo coinvolgimento, affermando solo in generale che la Cina avrebbe continuato a “mantenere la comunicazione con tutte le parti e a lavorare per allentare le tensioni e raggiungere un cessate il fuoco globale”.
09:57
Nyt: ‘L’Iran non è in grado di trovare le mine che ha piazzato a Hormuz’
L’Iran non è stato in grado di riaprire lo Stretto di Hormuz a un maggiore traffico marittimo perché non riesce a localizzare tutte le mine che ha posato nel canale e non ha la capacità di rimuoverle. Lo scrive il New York Times citando funzionari Usa, sottolineando che questa situazione è uno dei motivi per cui Teheran non è stata in grado di conformarsi rapidamente alle richieste dell’amministrazione Trump di consentire un maggiore transito di navi attraverso lo stretto. Si tratta poi – scrive il quotidiano Usa – di un potenziale fattore di complicazione in vista dell’incontro in Pakistan tra i negoziatori iraniani e una delegazione statunitense per i colloqui di pace. L’Iran ha utilizzato piccole imbarcazioni per minare lo stretto il mese scorso, lasciando aperto un passaggio per il transito alle navi che pagano un pedaggio. I pasdaran hanno emesso avvisi di possibili collisioni tra navi e mine marine, e organi di stampa semi-ufficiali hanno pubblicato carte nautiche che mostrano rotte sicure, in gran parte limitate perché l’Iran ha minato lo stretto in modo disordinato, hanno affermato funzionari statunitensi. Non è chiaro se l’Iran abbia registrato la posizione di ogni singola mina. E anche quando la posizione è stata registrata, alcune mine sono state posizionate in modo da poter andare alla deriva o spostarsi, secondo i funzionari.
09:49
Media, tra Iran e Usa a Islamabad negoziati di più alto livello dal 1979
I colloqui diplomatici statunitensi e iraniani a Islamabad sono i negoziati di più alto livello tra Teheran e Washington dalla Rivoluzione islamica del 1979. Lo mettono in luce numerosi media internazionali. Saranno anche i primi negoziati ufficiali faccia a faccia dal 2015, spiega Al Jazeera, ricordando che in quell’anno fu raggiunto un accordo sullo sviluppo nucleare iraniano. Il presidente Trump ha poi annullato l’accordo sul nucleare nel 2018, durante il suo primo mandato. Nello stesso anno, la allora Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, vietò ulteriori colloqui diretti. Khamenei è stato ucciso in un attacco israelo-americano all’inizio della guerra sei settimane fa.
09:17
Delegazione Iran porta con sé foto e oggetti dei bambini uccisi a Minab
La delegazione negoziale iraniana guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf è arrivata a Islamabad portando con sé fotografie e oggetti macchiati del sangue di bambini morti a Minab “come prova dei crimini di guerra americani”. Lo scrive la agenzia di stampa iraniana Tasnim su X. Ghalibaf sul suo account X pubblica una foto in cui lo si vede all’interno di un aereo intento a osservare in silenzio le foto di quattro bambini appoggiati su altrettanti zainetti messi su una fila di sedili. Accanto ad ogni immagine c’è un fiore bianco. “I miei compagni di volo #Minab168” scrive Ghalibaf, riferendosi alle 168 vittime morte nel bombardamento della scuola femminile a Minab, in Iran.
09:05
Media: ‘Khamenei sfigurato ma lucido, partecipa alle decisioni’
Il nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, si sta ancora riprendendo dalle gravi ferite a viso e gambe riportate nell’attacco aereo che uccise il padre all’inizio della guerra, secondo quanto riferito a Reuters, che lo riporta sul suo sito, da tre persone vicine alla sua cerchia ristretta. Il volto di Khamenei è rimasto sfigurato nell’attacco al complesso della Guida Suprema nel centro di Teheran e ha riportato gravi ferite a una o entrambe le gambe, hanno affermato le tre fonti. Ciononostante, il 56enne si sta riprendendo dalle ferite e mantiene la lucidità mentale, secondo le fonti, che hanno chiesto l’anonimato. Khamenei partecipa a riunioni con alti funzionari tramite audioconferenza ed è coinvolto nel processo decisionale su questioni importanti, tra cui la guerra e i negoziati con Washington, hanno aggiunto due delle fonti. Reuters aggiunge di non essere stata in grado di verificarle in modo indipendente la notizia. Il luogo in cui si trova Khamenei, le sue condizioni di salute e la sua capacità di governare rimangono in gran parte un mistero per l’opinione pubblica, dato che non sono state pubblicate foto, video o registrazioni audio che lo ritraggano dall’attacco aereo e dalla sua successiva nomina a successore del padre l’8 marzo.
08:50
Vance accolto a Islamabad dai ministri degli Esteri e dell’Interno pakistani
Ad accogliere ad Islamabad la delegazione statunitense guidata dal vicepresidente J.D. Vance e accompagnata dall’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff e dal consigliere Jared Kushner sono stati il vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, il capo di stato maggiore dell’esercito, il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e il ministro dell’Interno Mohsin Raza Naqvi. L’aereo su cui ha viaggiato la delegazione è atterrato alla base aerea di Nur Khan a Rawalpindi. Secondo quanto confermato dallo stesso ministero degli Esteri pakistano, la delegazione iraniana ha già raggiunto Islamabad per partecipare ai colloqui. La delegazione è guidata da Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi, insieme ad altre 14 figure chiave e altri alti funzionari. La delegazione iraniana nel suo complesso conta circa 70 membri, tra cui una squadra di giornalisti e personale di supporto.
08:41
Media Iran, se precondizioni Teheran accettate colloqui al via domenica
La delegazione iraniana a Islamabad, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà oggi alle 13 ora locale (le 10 in Italia) il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per discutere dei prossimi colloqui tra Iran e Stati Uniti volti a porre fine alla guerra. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall’Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si terranno domenica pomeriggio presso l’hotel Serena di Islamabad. La delegazione ha incontrato ieri sera il comandante dello Stato Maggiore dell’Esercito pakistano, Asim Munir.
08:23
Media, tre morti in un attacco israeliano nel sud del Libano
Tre persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha distrutto un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo riporta l’agenzia di stampa nazionale libanese Nna citata da Al Jazeera.
08:12
Media, ruolo chiave di Vance nei colloqui tra Stati Uniti e Iran
Una fonte pakistana di alto livello ha elogiato il ruolo di J.D. Vance nel promuovere una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran, affermando che il vicepresidente americano è stato fondamentale per l’avvio dei colloqui a Islamabad. Lo scrive Cnn. La fonte, a conoscenza del processo negoziale, ha riferito che, secondo le stime, saranno necessari alcuni giorni di negoziati per raggiungere un accordo e che i funzionari pakistani sperano di convincere Vance a prolungare la sua permanenza nel Paese per contribuire a tale obiettivo.
Separatamente, un’altra fonte del Golfo ha dichiarato che gli iraniani nutrono scarsa fiducia nell’inviato speciale del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, che ha guidato i precedenti cicli negoziali con l’Iran, interrotti bruscamente dagli attacchi statunitensi contro il Paese. Witkoff fa parte della delegazione statunitense che partecipa ai colloqui di Islamabad. Anche per Axios, il motivo per cui Vance guida la delegazione statunitense “è il cattivo umore tra gli inviati di Trump e gli iraniani dopo che due precedenti serie di colloqui si sono concluse con la guerra”.
Secondo fonti, per i mediatori iraniani Witkoff e Jared Kushner li avrebbero ingannati e che, data l’importanza di Vance e il suo scetticismo riguardo all’entrata in guerra, il coinvolgimento del vicepresidente potrebbe favorire dei progressi. La mediazione che inizierà oggi, per Axios, è “la più grande sfida della carriera” del vicepresidente Usa: “negoziare un accordo con l’Iran per risolvere la controversia nucleare e porre fine alla guerra”.
07:54
Ghalibaf prima dei colloqui: ‘Abbiamo buone intenzioni ma non ci fidiamo’
“Abbiamo buone intenzioni, ma non ci fidiamo”: lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, al suo arrivo a Islamabad per i colloqui tra Usa e Iran, stando a quanto riportato dalla tv di Stato iraniana. “La nostra esperienza nei negoziati con gli americani si è sempre conclusa con fallimenti e promesse non mantenute”, ha dichiarato Ghalibaf.
07:50
Media, la delegazione Usa è atterrata a Islamabad
La delegazione americana incaricata dei negoziati con l’Iran è atterrata a Islamabad, in Pakistan. Lo riferiscono diversi media internazionali che citano l’agenzia di stampa Reuters.
Anche “una fonte del settore aeronautico” citata dalla Bbc sostiene che il vice presidente statunitense JD Vance sia “appena arrivato a Islamabad insieme alla delegazione americana”. È previsto che rappresenti il governo di Washington nei colloqui con la delegazione di Teheran insieme a Steve Witkoff e a Jared Kushner.
07:40
Cnn: ‘Per l’intelligence Usa la Cina si prepara a spedire armi all’Iran’
Secondo quanto riportato da Cnn, che cita tre fonti, per l’intelligence statunitense la Cina si sta preparando a fornire nuovi sistemi di difesa aerea all’Iran entro le prossime settimane. Per l’emittente le informazioni di intelligence dimostrano che Teheran potrebbe sfruttare la tregua nei combattimenti per ricostituire le scorte di sistemi d’arma. Due delle fonti hanno riferito alla Cnn che Pechino si avvarrebbe di un Paese terzo per far transitare le armi. Ma un portavoce dell’ambasciata cinese a Washington ha smentito: “La Cina non ha mai fornito armi a nessuna delle parti in conflitto: le informazioni in questione sono false”. Sarebbe una mossa provocatoria, spiega Cnn, considerando che Pechino ha affermato di aver contribuito a mediare il fragile accordo di cessate il fuoco che ha sospeso la guerra tra Iran e Stati Uniti all’inizio di questa settimana. Il presidente Donald Trump ha inoltre in programma una visita in Cina all’inizio del mese prossimo per colloqui con il presidente cinese Xi Jinping.
07:25
Media Iran, probabile rinvio al pomeriggio dell’avvio dei negoziati
I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad probabilmente subiranno un rinvio. Contrariamente a quanto riportato in precedenza i negoziati dovrebbero iniziare nel pomeriggio, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim. Lo riporta la agenzia Mehr su X. Sempre secondo Mehr, le delegazioni iraniana e americana dovrebbero inizialmente tenere incontri separati con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Una volta concluse queste prime formalità diplomatiche, inizierà la fase principale dei negoziati indiretti.
07:11
Islamabad, la delegazione iraniana accolta dai ministri degli Esteri e dell’Interno
La delegazione iraniana giunta a Islamabad per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti ospitati dal Pakistan, è stata accolta dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, oltre che dal presidente dell’assemblea nazionale Sardar Ayaz Sadiq, dal capo di stato maggiore dell’Esercito il feldmaresciallo Syed Asim Munir, e dal ministro dell’Interno Syed Mohsin Raza Naqvi, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri pakistano. La delegazione è guidata dal presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf e comprende il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Secondo i media statali iraniani, la delegazione comprende anche l’ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam, l’alto funzionario della sicurezza Ali Akbar Ahmadian, il vice funzionario della sicurezza Ali Bagheri Kani, il rettore dell’Università della difesa nazionale Esmaeil Ahmadi Moghadam, il governatore della Banca Centrale Naser Hemati e i vice ministri degli Esteri Kazem Gharibabadi, Majid Takht-e Ravanchi, Valiollah Nouri e dal portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, oltre ad altri funzionari e legislatori.
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