Andrea Kimi Antonelli fa la storia, la Mercedes vola e Ferrari seconda forza. Questo racconta il secondo Gp della stagione della Formula 1, che a Shanghai ha visto il trionfo del giovane italiano che non era ancora nato quando il 19 marzo 2006 Giancarlo Fisichella vinse un Gran Premio, in Malesia, ultimo italiano a riuscirci. Un successo figlio delle capacità del ragazzo, della scommessa di Toto Wolff, boss del team, e della qualità delle monoposto tedesche, imbattibili in questo inizio di stagione. Antonelli dopo aver conquistato la pole position, più giovane di sempre a riuscirci, ha dominato la gara dopo aver dato un po’ di spazio alle Ferrari in partenza, e una volta tagliato il traguardo davanti al compagno di squadra, George Russell, non ha saputo trattenere lacrime di emozione e di gioia. Sorride anche la Ferrari, con Lewis Hamilton per la prima volta sul podio e Charles Leclerc quarto, dopo uno spettacolare duello tra loro in gara.
Antonelli, il secondo vincitore più giovane in Formula 1 dopo Max Verstappen (nel 2016 in Spagna aveva 18 anni e 228 giorni), ha messo da parte la freddezza e la maturità mostrate in pista per sciogliersi in lacrime nella sua prima intervista da vincitore: “Sono molto felice, volevo riportare l’Italia al vertice. Ho quasi avuto un infarto alla fine per quel bloccaggio in frenata, ma è stata una bella gara”, ha detto il bolognese, che ha costruito da maestro la sua prima vittoria, in una gara di 56 giri ricca di sorpassi e ritiri. Partito dalla pole, è stato superato dalle Ferrari ma poi è riuscito a riprendere il comando senza più lasciarlo e tenendo a bada Russell, altrettanto veloce con la W17 ma non abbastanza per impensierirlo e che comunque guida la classifica con 51 punti, quattro davanti a lui.
Le Ferrari hanno dato spettacolo, con Hamilton e Leclerc che si sono scambiati le posizioni svariate volte tra sorpassi e controsorpassi, creando ansia ai box ma facendo sorridere i due piloti, col britannico che alla fine ha avuto la meglio per riuscire a salire sul podio. “E’ stato incredibile: eravamo ruota a ruota, ci siamo persino toccati un po’. A livello di battaglia è stata per me una delle gare più belle di sempre” ha detto un Lewis molto soddisfatto e anche felice di condividere il podio con Antonelli, che non aveva neanche un anno quando lui vinse il suo primo Gp. “Congratulazioni Kimi, sono felicissimo per te e per condividere questo momento”, ha detto il 41enne sette volte campione del mondo.
“Lewis è stato più forte fin dal primo turno di prove, si è meritato il podio- ha ammesso Leclerc – Io ho dato tutto. Mi sono divertito ma il passo della Mercedes impressiona”. “C’è da lavorare, perchè loro sono avanti”, ha detto a sua volta Frederic Vasseur, comunque confortato dalla gara cinese. Sicuramente più dei boss di altri team, che stanno affrontando situazioni inedite dopo la rivoluzione portata dalle nuove monoposto. Le McLaren guidate dal campione del mondo Lando Norris e da Oscar Piastri non sono riuscite nemmeno a prendere il via, bloccate nei box a causa di problemi meccanici ed elettrici. Non meglio è andata a Max Verstappen, costretto al ritiro nelle ultime fasi di gara quando era sesto dopo una gara in altalena. Ritirate anche le due Aston Martin, il più vicino alle migliori è risultato così Oliver Bearman, quinto con la Haas motorizzata Ferrari, ma staccato di quasi un minuto, mentre per la Red Bull c’è stato l’ottavo posto di Isack Hadjar e le Alpine hanno occupato due caselle della top 10 con Pierre Gasly, sesto, e Franco Colapinto, decimo. Il Mondiale ripartirà tra due settimane in Giappone, con Antonelli che cercherà di ripetersi, prima di fermarsi per tutto aprile a causa della confermata cancellazione dei Gp del Bahrain e dell’Arabia Saudita per la guerra in Medio Oriente.
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