Una gara sprint targata McLaren, dall’inizio alla fine. Il ritorno in pista della Formula 1 a Miami dopo un mese di stop, a causa dei Gp ‘arabi’ annullati per la guerra in Iran, segna la rinascita della scuderia di Woking e del campione del mondo, Lando Norris, che domina la mini corsa del sabato precedendo il compagno di squadra Oscar Piastri e la Ferrari di un ottimo Charles Leclerc.
Il monegasco al via passa la Mercedes di Antonelli (sesto posto per il leader del mondiale, penalizzato di due posizioni per track limits) e negli ultimi giri dà anche l’impressione di poter lottare per la seconda posizione.
Ai piedi del podio finisce la Mercedes di George Russell che, dopo aver perso la battaglia in pista col compagno di squadra, riesce a superare Antonelli solo grazie alla penalità di cinque secondi inflitta al pilota italiano per aver superato per quattro volte la linea bianca del tracciato.
Chiude quinta la Red Bull di un ritrovato Max Verstappen, che sbarra la strada a Lewis Hamilton incapace di fare meglio della settima posizione. Quanto alla classifica Russell sale a -7 punti dal leader Antonelli, mentre Leclerc è a -20 dal driver bolognese. Il tutto in una corsa cominciata con il ricordo commosso di Alex Zanardi con tutti i piloti schierati sul traguardo, un minuto di silenzio ed il tabellone sulla linea di partenza a illuminare il nome e il volto dell’ex pilota di formula 1 e campione paralimpico morto proprio ieri, l’1 maggio, nello stesso giorno in cui 32 anni fa il Circus e il mondo intero piangevano la leggenda brasiliana Ayrton Senna.
Mini Gran Premio a Miami che in attesa della gara vera e proprio della domenica celebra il ritorno in auge della McLaren e del campione del mondo Norris dopo un avvio di stagione in salita: “Bella gara e bella vittoria – commenta il pilota inglese, raggiante sul podio di Miami – anche se è solo una sprint. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale a livello di aggiornamenti portati qui. Diciamo tutti le stesse cose ma è così.
È stata dura perché faceva molto caldo. Ho dovuto trovare il compromesso tra spingere forte e stare il più possibile rilassato. Il piatto forte del weekend deve ancora venire”. “Per le qualifiche del GP cambieremo poco o niente, visto che funziona tutto bene così. Abbiamo ancora del margine ma poi ce l’hanno tutti”, ha concluso il campione in carica. Tutto sommato soddisfatto anche Leclerc che nel finale ha tentato di superare Piastri per prendersi il secondo posto con una Ferrari in grado di lottare grazie anche alle numerose novità portate a Miami, compresa l’ala rotante: “Gli aggiornamenti hanno funzionato, il team ha fatto un lavoro eccezionale nelle ultime cinque settimane ma anche la McLaren ne ha portati. Sono soddisfatto del terzo posto ma – aggiunge il pilota monegasco – non possiamo accontentarci, dobbiamo fare di più. Dobbiamo fare un passo avanti in qualifica per avere carte migliori nel Gran Premio”.
“Voglio scusarmi con Antonelli. Durante la gara via radio sono stata troppo duro con lui”, ha poi concluso Leclerc riferendosi a un suo team radio ‘duro’ con la guida del rivale Mercedes. L’italiano leader del Mondiale da parte sua non nasconde il dispiacere per aver perso punti sia per una partenza non all’altezza sia per la penalità: “Peccato la partenza, come procedura avevo fatto tutto giusto stavolta. Peccato perdere tante posizioni – afferma il pilota italiano leader del Mondiale di F1 con la sua Mercedes – Gara compromessa a quel punto. Dopo ero molto arrabbiato con me stesso e ho commesso troppi errori. Ora mi devo riconcentrare sulla qualifica per poter ottenere un risultato migliore nel Gran premio”.
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