Il Bologna accede ai quarti di Europa League dopo aver battuto 4-3 la Roma al termine dei tempi supplementari. I tempi regolamentari erano terminati 3-3. Il Bologna affronterà gli inglesi dell’Aston Villa.
LA SEQUENZA DEI GOL
Al 111′ Bologna in vantaggio. Rete di Nicolò Cambiaghi!! Scambio perfetto tra Dallinga e Cambiaghi, che chiede il pallone di ritorno in profondità e, da destra, è bravissimo a battere Svilar.
All’80’ La Roma pareggia con Pellegrini. Palla lunga, Cristante spizza per Robinio Vaz che entra in area e la passa forte verso il limite dove Pellegrini controlla, sistema sul sinistro e infila Ravaglia calciando a sinistra.
Al 69′ La Roma accorcia e spera. Rete di Donyell Malen! Non sbaglia l’olandese che apre il piatto destro e angola. Ravaglia intuisce ma non riesce a raggiungere il pallone. Partita riaperta!
Al 58′ Il Bologna allunga. Gol di Santiago Castro! Rowe pressa a tutto campo. Cristante sbaglia l’appoggio, troppo morbido, per N’Dicka che non riesce a proteggere sull’inglese che tocca il pallone verso Castro che, dall’interno dell’area, incrocia con il destro battendo ancora Svilar.
Al 45’+2 Ospiti di nuovo in vantaggio con un rigore di Bernardeschi. Penalty assegnato per fallo di El Shaarawy in area su Zortea
Al 32′ Pareggio della Roma con Ndicka. Angolo calciato a centro area da Pellegrini dove il difensore ivoriano stacca e di testa realizza
Al 22′ Bologna in vantaggio con una rete di Rowe. L’inglese riceve centralmente da Castro al termine di un contropiede e scarica dal limite un destro potente che batte Svilar.
LA PARTITA
Tanti gol, emozioni, spettacolo e bandiere al vento. Finisce con la festa del Bologna in un Olimpico elettrizzante fin dal via e il buio pesto che avvolge la Roma di Gasperini che capitola 4-3. A i quarti di finale dell’Europa League, ad affrontare l’Aston Villa, ci vanno gli uomini di Italiano, al termine di una lotta durata 120 minuti con i tempi supplementari a seguito del 3-3 dei primi 90′: a decidere la sfida all’over time è il gol di Cambiaghi. Il tutto dopo un bel primo tempo con i rossublù avanti grazie all’eurogol di Rowe ripresi dalla ‘testata’ di Ndicka e poi di nuovo in vantaggio su rigore siglato da Bernardeschi.
Ripresa ancor più avvincente con la squadra di Italiano avanti di due gol grazie alla rete di Castro che approfitta di uno svarione della difesa romanista e che poi si fa rimontare da Malen (su penalty procurato da Robinio Vaz) e Pellegrini. A dispetto degli ultimi rumor, sarà El Shaarawy a giocare in appoggio a Malen, con Cristante a supporto. A centrocampo recuperato Koné, così come Celik sulla fascia destra. Nel Bologna Zortea vince il ballottaggio con Lykogiannis come terzino sinistro, a centrocampo spazio a Pobega, mentre Rowe e Bernardeschi sono stati scelti come esterni offensivi. In un Olimpico entusiasmante illuminato dalla super coreografia della Curva Sud, si parte con la Roma a impostare il gioco e il Bologna ad agire in contropiede con Rowe capace di mettere subito in apprensione la difesa giallorossa come in tutto il match di andata finito 1-1. I giallorossi ci provano con un’azione insistita e conclusa da Pisilli senza effetti. Poi la squadra emiliana si fa notare con una veloce ripartenza di Castro che scocca un diagonale che finisce fuori alla destra di Svilar, mentre finisce già la partita di Konè che era in dubbio alla vigilia ed esce per un problema muscolare lasciando il posto a Pellegrini. Pochi istanti e il Bologna passa in vantaggio: inserimento di Rowe che dopo un contrasto con Mancini a metà campo riceve la palla di ritorno da Castro, prende la mira dal limite dell’area e batte Svilar con un eurogol. Una volta sotto Malen e compagni si mettono a spingere a testa bassa, ma è la squadra di Italiano ad andare vicina al raddoppio ancora in contropiede con Bernardeschi. La Roma non demorde, prima prende l’incrocio dei pali su punizione con Pellegrini e poi su corner successivo pareggia con Ndicka che di testa schiaccia alle spalle di Ravaglia. Raggiunto il pari Pellegrini e company continuano ad attaccare andando vicini al 2-1 prima con Malen e poi con Pisilli, mentre il Bologna è sempre pericoloso in contropiede rendendo il match sempre più avvincente.
Prima della fine dei primi 45′ gli emiliani tornano in vantaggio grazie ad un rigore fischiato dall’arbitro romeno Kovàcs per un tocco in area di El Shaarawy su Zortea. Il penalty viene realizzato da Bernardeschi: Bologna di nuovo avanti 2-1. La ripresa comincia con la Roma in forcing alla ricerca del 2-2 che per poco non arriva subito con una doppia conclusione di Malen, la prima respinta da Ravaglia, la seconda che termina oltre la traversa. Gasperini cambia con Robinio Vaz al posto di El Shaarawy, ma subito dopo arriva la doccia fredda per i giallorossi con il 3-1 del Bologna: su un lancio lungo che sembra innocuo Cristante appoggia a N’Dicka una palla ‘avvelenata’ che l’ivoriano perde e arriva sui piedi di Castro, destro potentissimo dell’argentino che non lascia scampo a Svilar. Sotto di due gol i giallorossi provano a reagire e ci riescono con il nuovo entrato Robinio Vaz che si procura un rigore (messo giù da Freuler in piena area di rigore) realizzato da Malen per il 3-2 che riaccende le speranze dell’Olimpico.
I giallorossi ci credono e spinti dall’Olimpico trovano il gol del 3-3 con Pellgrini: palla in verticale sulla destra dell’area che arriva a Vaz, cross basso che trova Pellegrini al limite dell’area, il numero 7 giallorosso col sinistro piazza all’angolino basso alla destra di Ravaglia e regala il pareggio ai suoi. Roma e Bologna provano a superarsi fino al termine ma si va ai supplementari, tra i cori incessanti della Sud e le bandiere dell’Olimpico, per decidere chi andrà ai quarti. La prima occasione è dei giallorossi con Celik il cui tiro è ben parato da Ravaglia. Si lotta su ogni palla, Gasperini lancia in campo El Aynaoui e Zaragoza per Pisilli e Celik, ma è il Bologna a passare nel secondo tempo supplementare con Cambiaghi che firma il 4-3: ancora un’azione tutta in verticale con Dallinga che premia l’inserimento di Cambiaghi che batte Svilar sul primo palo. La Roma non c’è più e la festa è tutta degli emiliani che continuano l’avventura in Europa.
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