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Esperto, a 40 anni dalla scoperta dell’Hiv ancora milioni di persone infettate e nessun vaccino

A 40 anni dalla scoperta dell’Hiv secondo le statistiche ancora 40,8 milioni di persone vivono infettate dal virus, con 1,3 milioni di nuovi casi e 630 mila morti di Aids ogni anno. Grazie ai farmaci, questo numero di decessi è il 70% più basso di quello del picco dell’epidemia nel 2004 e si può prevenire l’infezione nei bambini e nelle donne esposte. Però, non esiste un vaccino e i farmaci non riescono ad eradicare l’infezione. Ad oggi, soltanto 10 persone al mondo sono guarite dal virus. A sostenerlo è Mauro Giacca, docente di Medicina a Londra e a Trieste, in un articolo sui quotidiani del Gruppo Nem.

Giacca precisa che le persone guarite sono individui che, per altri motivi, hanno avuto un trapianto di midollo da un donatore in cui il gene Ccr5 era inattivo (circa l’1% della popolazione normale porta mutazioni in questo gene). Senza Ccr5 il virus non riesce a entrare nelle cellule e il sistema immunitario delle persone trapiantate diventa resistente all’infezione e il virus sparisce. Per lo scienziato, questo trapianto di midollo non si può eseguire in tutti ma esso indica una nuova strada.

“Già quest’anno, al congresso della Società Americana di Terapia Genica e Cellulare di Boston diversi gruppi di ricerca hanno mostrato i primi dati incoraggianti su come inattivare Ccr5 usando l’editing genetico o produrre stabilmente anticorpi contro questa proteina usando vettori virali. Potrebbe finalmente funzionare. Come poi fare arrivare queste terapie genetiche sofisticate in Africa sarà tutto un altro problema”, conclude Giacca. 

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