Due morti nel crollo di un casale, la pista anarchica: l’ipotesi è che stessero maneggiando un ordigno

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    Si segue la pista anarchica per il crollo del casolare nel parco degli Acquedotti a Roma, nel quale sono morte due persone.

    Secondo quanto si apprende, le due vittime sono state identificate e si tratta di Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone. Sarebbero stati legati al ‘gruppo Cospito’Tra le ipotesi che stessero maneggiando un ordigno artigianale. Sulla vicenda sono in corso indagini della polizia. 

    Il crollo è avvenuto all’altezza di via delle Capannelle e potrebbe essersi verificato nella serata di ieri. In serata, infatti, qualcuno ha sentito un forte boato. A dare l’allarme stamattina un cittadino che ha visto il solaio crollato e scoperto uno dei due corpi.

    L’ipotesi di un’azione nelle prossime settimane

    Forse preparavano un attentato le due vittime del crollo del casale. E’ una delle piste investigative. Tra le ipotesi, che l’ordigno maneggiato al momento dell’esplosione fosse diretto a un’azione da mettere in atto nelle prossime settimane. Non si esclude che nel mirino ci potesse essere la rete ferroviaria e il gruppo Leonardo – società attiva nei settori della difesa -, come anche un rilancio della campagna a favore dell’anarchico Cospito, in vista della scadenza a maggio del decreto applicativo di 4 anni alla sua detenzione in 41bis.

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