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Denunciati 13 minori per apologia di fascismo, in chat odio per immigrati

Quasi tutti i 13 minori denunciati dalla Digos di Siena per apologia di fascismo, odio razziale, detenzione di armi e di materiale pedopornografico, frequentano lo stesso istituto scolastico, sono figli di famiglie di ceto medio e tutti risiedono nella Città del Palio. Tra loro c’è una ragazza. Hanno più di 16 anni, qualcuno compirà i 18 fra poco.

La Digos ha scoperto quattro chat, una attiva dal 2024, un’altra denominata ‘Partito Repubblicano Fascista’: vi emergono interesse per le armi, esaltazione per Mussolini ed Hitler, disprezzo per gli immigrati, utilizzo di un linguaggio di odio. Condivisi numerosi video, di risse ed aggressioni soprattutto nei confronti di extracomunitari. Le immagini – tuttavia – non sono riconducibili agli indagati e nessuno di loro è rimasto coinvolto in aggressioni o episodi di violenza. L’indagine è stata diretta dalla procura minorile di Firenze.

“L’indagine – ha riferito Fausto Camisa, dirigente della Digos di Siena – è partita dal genitore di un ragazzo, poi risultato estraneo ai fatti, che ci ha informato che suo figlio era stato avvicinato da alcuni coetanei riferendogli che avrebbero potuto procurargli un’arma da fuoco”. Secondo la Digos sarebbe emersa la possibilità, da parte di alcuni di reperire armi – tra cui tirapugni, pistole, balestre, anche attraverso specifici siti e contatti -con l’idea, poi non concretizzata, di organizzare ronde o spedizioni punitive contro gli stranieri, ciò come risposta a risse avvenute a Siena fra opposte fazioni di immigrati.

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