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Coppa Italia: Atalanta battuta ai rigori, Lazio in finale

  La Lazio batte l’Atalanta a Bergamo ai rigori e conquista la sua undicesima finale di Coppa Italia.
L’eroe della serata è Edoardo Motta, portiere classe 2005, che porta la semifinale ai supplementari deviando sulla traversa il possibile 2-1 di Scamacca per poi parare ben quattro tiri dal dischetto a Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere in una serie iniziata dal gol di Raspadori, dalla parata di Carnesecchi su Nuno Tavares e proseguita dal palo di Cataldi.
Una sfida da thrilling, con due gol annullati ai padroni di casa, di Ederson nel secondo tempo e di Raspadori ai supplementari, dopo i regolamentari chiusi dal botta e risposta tra Romagnoli e Pasalic nel finale. In avvio due occasioni per Zalewski, che prima corregge largo in gioco aereo il pallone a rientrare di De Ketelaere e quindi appoggia debolmente tra le braccia di Motta dopo un cross di Ederson respinto in tuffo dallo stesso portiere ospite.
 

 Nicola Zalewski, dell’Atalanta, in azione durante il primo tempo

  Al 18′ Scalvini, sugli sviluppi del terzo corner di casa, alza di fronte il traversone mancino a rientrare di Bernasconi. Al 21′ Gila devia in angolo il sinistro servito a Zalewski dal cross dello stesso laterale sinistro prolungato dalla sponda di De Ketelaere.
I biancocelesti non sfruttano una palla persa andando alla conclusione frettolosamente con Cancellieri, rimbalzato dalla difesa locale, a tre minuti dalla mezzora. L’ala destra laziale fa spendere un giallo a Kolasinac e sulla punizione conseguente Basic devia alto di testa lo schema di Zaccagni. E’ il 31′ e per altre chances bisogna attendere il 7′ del secondo tempo, quando Krstovic ruba palla a Patric in uscita chiudendo a rimorchio sui guantoni di Motta, che deve solo rimanere fermo, il triangolo con De Ketelaere.
Bernasconi viene contrastato duro da Patric e deve lasciare il posto a Bellanova con spostamento di Zappacosta a sinistra. Al 12′ Basic avanza scaricando per il radente di Noslin, ma Djimsiti gli esce incontro e lo stoppa. Quattro minuti dopo, più quasi altrettanti di Var con controllo dell’arbitro Colombo a bordocampo, e i bergamaschi si vedono annullare il possibile vantaggio di Ederson, che appoggia a porta sguarnita dopo un rimpallo tra il cross di De Ketelaere e Gila che tocca anche con la mano: sanzionato fallo a Krstovic che contende la palla già in possesso del portiere Motta
 

Palladino e Sarri a inizio partita

Al 29′ protesta Noslin per un mani di Scalvini dopo un lancio in profondità, prima di aggirare anche Carnesecchi calciando a lato di sinistro la più incredibile delle occasioni. Ederson dal fondo e al 38′ De Ketelaere dal limite non sono un pericolo per Motta, mentre di là Noslin in triangolo con Lazzari lo è per Pasalic costretto a rifugiarsi in angolo. Il terzo corner da sinistra dei romani, di Zaccagni, produce il vantaggio di Romagnoli in girata mancina anticipando Djimsiti, ma passano due minuti, 4 al novantesimo, e il sinistro di Pasalic deviato in porta da Taylor su azione di Raspadori con scarico di Krstovic. Al quinto di extra time Motta devia sulla traversa lo stacco di Scamacca su pallone morbido di Zappacosta dalla sinistra dell’area. Al 5′ del primo tempo supplementare, l’annullamento al check del gol di testa di Raspadori, perché Zappacosta che lo serve sempre in gioco aereo è davanti a tutti sul cross da destra di De Ketelaere. Al 14′ Pasalic colpisce invece il compagno Raspadori che gli neutralizza il tiro apertogli da Scamacca. A 3′ dai rigori, invece, Romagnoli si lancia sulla punizione da sinistra di Tavares mancando di poco la doppietta. E’ la lotteria crudele dagli 11 metri, che consacra il portiere proiettato titolare dagli infortuni di Provedel e Furlanetto.

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