Condannato all’ergastolo il vigilante che uccise due donne

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    Ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi. Dopo una camera di consiglio durata cinque ore la Corte d’assise di Firenze ha inflitto la pena più grave a Vasile Frumuzache, 33 anni, romeno, ex vigilante, per l’omicidio delle connazionali Ana Maria Andrei, 27 anni e Maria Denisa Paun, 30, la prima uccisa a Montecatini (Pistoia) nell’agosto 2024, la seconda a Prato a maggio 2025. I giudici hanno riconosciuto l’imputato, reo confesso dei due delitti, colpevole di omicidio aggravato dai futili motivi ma non dalla premeditazione. Per l’entità della pena accolte le richieste del procuratore capo di Prato Luca Tescaroli e dal pm di Pistoia Leonardo De Gaudio: i due magistrati si sono affiancati al processo dopo che i procedimenti sono stati riuniti a gennaio scorso. Il 33enne è stato anche condannato a versare una provvisionale complessiva di 140 mila a favore di madre e nipoti di Maria Denisa Paun e di 300mila euro per la famiglia di Ana Maria Andrei oltre a 5mila euro a favore dell’associazione Insieme a Marianna. Impassibile alla lettura del verdetto l’ex guardia giurata. Accarezza la t-shirt ricevuta in dono dai tre figli, con la scritta “Sei il nostro super papà, ti vogliamo un mondo di bene” e le impronte delle mani dei bambini. Poi scivola dall’aula accompagnato dal difensore Diego Capano. “Abbiamo l’amaro in bocca – commenta il legale – perchè la Corte ha escluso l’aggravante della premeditazione ma ha ritenuto di confermare quella per futili motivi, ragion per cui è stata inflitta la pena chiesta dalla procura. Attendiamo le motivazioni e faremo ricorso in appello”. Ha lo sguardo smarrito la moglie dell’ex guardia giurata, che non ha mai perso un’udienza. Davanti ai giornalisti invece non regge all’emozione la madre di Maria Cristina Paun, madre di Maria Denisa. “Ringrazio tutti” sussurra. Poi si abbandona alle lacrime e si allontana appoggiandosi al braccio dell’avvocato Sabrina Serroni. Frumuzache fu arrestato il 5 giugno di un anno fa per l’omicidio di Maria Denisa Paun: la donna, in trasferta da Roma a Prato per prostituirsi, era svanita nel nulla da un residence tra il 15 e 16 maggio. Grazie anche alle telecamere di videosorveglianza i carabinieri individuarono nella guardia l’ultimo cliente della donna. Interrogato Frumuzache confessò di averla strangolata e poi decapitata facendone ritrovare i resti. Il ritrovamento nel garage dell’abitazione dell’uomo, a Monsummano, dell’auto di Ana Maria Andrei, anche lei escort, scomparsa nel luglio 2024 da Montecatini, portò poi alla scoperta dell’altro omicidio. Frunuzache ammise di aver uccisa a coltellate e di aver nascosto il suo corpo nello stesso terreno dove era stata rinvenuta l’altra connazionale. “Ho ucciso Denisa per paura di perdere la famiglia: mi chiese 10mila euro per non rivelare a mia moglie del rapporto sessuale. Ho ammazzato Ana Maria perchè si era rifiutata di avere un rapporto sessuale con me”, ha spiegato al processo l’ex vigilante. 

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