Commerz respinge l’offerta di Unicredit, ‘piano con rischi considerevoli’

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    L’offerta di Unicredit “non prevede un premio adeguato e non riflette il valore intrinseco di Commerzbank”. Inoltre il piano del gruppo di Piazza Gae Aulenti “è vago e comporta rischi considerevoli”.

    Lo indicano il cda e il Consiglio di Sorveglianza dell’istituto tedesco consigliando di non accettare l’offerta.

    Secondo il board e il consiglio di Sorveglianza “UniCredit sottostima in modo significativo le perdite di ricavi, sopravvaluta le sinergie e ipotizza un calendario di attuazione irrealistico”.

    Commerzbank nelle sue valutazioni ribadisce che il “valore implicito dell’offerta rappresenta uno sconto significativo rispetto al potenziale di creazione di valore a lungo termine di Commerzbank e agli attuali indicatori di mercato”. Inoltre dall’annuncio dell’offerta, il titolo ha chiuso “al di sopra del valore implicito dell’offerta in ogni singola giornata di negoziazione”. In tal senso la banca evidenzia che “analisti indipendenti collocano il prezzo obiettivo a circa 41,50 euro”. Attualmente in Borsa è a 36,05 euro.

    A giudizio del board e del Consiglio di Sorveglianza, “UniCredit sta valutando in modo non accurato le perdite di ricavi, il potenziale di risparmio sui costi e i costi di ristrutturazione, nonché i tempi necessari per l’attuazione delle misure previste. Ciò vale in particolare – viene sintetizzato da Commerz – per le riduzioni di organico previste da UniCredit, la complessa integrazione informatica e le perdite di ricavi derivanti dalle sovrapposizioni nel settore della clientela aziendale”.

    Inoltre, “la prevista riduzione della rete internazionale di Commerzbank indebolirebbe significativamente la capacità della banca di supportare in tutto il mondo il ‘Mittelstand’ (le pmi ndr) tedesco orientato all’esportazione”. Così come “lo smantellamento previsto delle attività commerciali esistenti – rileva la banca tedesca – avrebbe un impatto negativo significativo sulle relazioni con i clienti, sulla posizione di mercato e sui flussi di ricavi”.

    Infine l’istituto sottolinea che “la realizzazione delle sinergie e l’attuazione di un piano di utili realistico e lungimirante richiedono una cooperazione costruttiva e basata sulla fiducia. Le basi di tale cooperazione – afferma – sono state gravemente compromesse tra gli stakeholder di Commerzbank a causa del comportamento non coordinato di UniCredit e delle sue comunicazioni ripetutamente fuorvianti”.

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