Cargo colpito nello Stretto di Hormuz. La fregata italiana arrivata a Cipro – LIVE BLOG

    7

    Punti chiave

    07:00

    Il Punto

    Dodicesimo giorno di guerra in Medio Oriente. Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani.

    “Le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan” ha comunicato il ministero della Difesa emiratino aggiungendo che un altro missile è stato intercettato nella regione orientale del Paese. Gli Emirati stanno rispondendo all’attacco iraniano. Le autorità hanno esortato la popolazione a restare in casa.

    Prese di mira la base statunitense di Erbil in Iraq, la base della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e le vicinanze di Tel Aviv.

    Forti esplosioni si sono sentite nel cielo di Tel Aviv. L’allarme è suonato in buona parte del Paese facendo correre milioni di persone nei rifugi.

    Raid israeliani colpiscono la periferia sud di Beirut mentre un attacco mirato colpisce un edificio residenziale nel cuore della città. La polizia iraniana ha avvertito che qualsiasi manifestante che sfidi le autorità sarà trattato come un “nemico”.

    13:49

    Teheran: ‘Ogni nave d’Israele e Usa o con loro petrolio è obiettivo legittimo’

    “Qualsiasi nave appartenga agli Stati Uniti, a Israele o trasporti petrolio di loro proprietà sarà un obiettivo legittimo delle forze armate iraniane nello Stretto di Hormuz”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale iraniano di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate, aggiungendo: “Non permettiamo nemmeno a un singolo litro di petrolio di passare attraverso lo Stretto di Hormuz”. Il quartier generale ha aggiunto nella sua dichiarazione che ogni nave che trasporta petrolio ad alleati degli Stati Uniti o di Israele sarà un obiettivo legittimo dell’Iran. “Non si possono abbassare i prezzi del petrolio e dell’energia con la respirazione artificiale”, ha sottolineato la dichiarazione, aggiungendo: “La politica del contrattacco è finita; d’ora in poi la nostra politica sarà un colpo dopo l’altro”.

    13:33

    Madrid non invierà navi nello stretto di Hormuz

    Al contrario di Parigi, Madrid non prevede al momento di inviare navi nello stretto di Hormuz: “Noi siamo impegnati in missioni dell’Alleanza Atlantica dove sono i nostri cacciamine, ma certamente non è previsto in questi momenti” l’invio di mezzi navali, ha segnalato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, in dichiarazioni rese ai media oggi alla base di Retamares a Pozuelo di Alarcon (Madrid). “Noi continueremo a stare nelle missioni in cui siamo”, ha aggiunto Robles, interrogata dai cronisti, riguardo la notizia di una nave greca raggiunta oggi da un proiettile di origine ignota mentre navigava vicino allo stretto di Hormuz, che batteva bandiera delle Isola Marshall, secondo quanto riportato dal quotidiano Naftemporiki.

    13:15

    Teheran: ‘Dall’inizio del conflitto uccisi oltre 1300 civili’

    Il governo di Teheran ha fatto sapere che nei 12 giorni dall’inizio del conflitto con Usa e Israele, sono stati uccisi oltre 1.300 civili e sono stati colpiti quasi 10mila siti civili. Lo riporta l’online di Al Jazeera.

    13:07

    Ministro Iran: ‘Non parteciperemo ai Mondiali di calcio negli Usa’

    Il ministro dello Sport iraniano esclude la partecipazione del suo Paese ai Mondiali di calcio negli Usa. Lo riporta la Faz, in un articolo sulla posizione di Donald Trump, che assicura che la squadra potrà partecipare. “Dal momento che questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, non abbiamo alcuna intenzione di partecipare ai Mondiali”, ha affermato il ministro Ahmad Donjamali in tv, sottolineando le “misure malvagie intraprese contro l’Iran”: “ci sono state imposte due guerre in otto o nove mesi e diverse migliaia dei nostri cittadini sono stati uccisi”. “Non abbiamo assolutamente alcuna possibilità di partecipare”. 

    13:03

    Allarme missili dall’Iran a Tel Aviv e nord di Israele

    Gli allarmi per l’arrivo di missili dall’Iran stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo constata l’ANSA sul posto. Le sirene stanno suonando anche nel nord del Paese.

    12:50

    Teheran protesta: ‘Colpita nostra nave-ambulanza nello Stretto di Hormuz’

    L’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di aver colpito un’ambulanza marittima su un’isola nello strategico Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dai media locali. “In seguito agli attacchi sionisti-statunitensi di questo pomeriggio, un’ambulanza marittima di stanza al molo dell’isola di Hormuz è stata colpita da missili”, ha riferito l’agenzia di stampa Mehr, mostrando un filmato dell’imbarcazione in fiamme. Ha affermato che la nave trasporta pazienti d’urgenza dall’isola a Bandar Abbas, nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan. Altri media hanno riportato resoconti simili.

    12:13

    Iran: ‘Presa di mira la direzione dell’intelligence israeliana’

    L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira diversi siti in Israele, tra cui la direzione dell’intelligence militare e una base navale, descrivendo gli attacchi come “ancora in corso”. Tra gli obiettivi colpiti fin dalle prime ore del mattino figurano, secondo il comunicato militare trasmesso dalla televisione di Stato, anche una base navale ad Haifa e una base di osservazione radar militare.

    11:44

    La fregata missilistica italiana è in area Cipro per difendere l’isola

    La fregata missilistica ‘Federico Martinengo’, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì scorso, è giunta nell’area di Cipro, per la difesa dell’isola. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata si è ricongiunta la gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.

    11:39

    Marina della Thailandia, ‘Una nostra nave colpita nello Stretto di Hormuz’

    Una nave portarinfuse thailandese in transito nello Stretto di Hormuz è stata attaccata stamattina e 20 membri del suo equipaggio sono stati finora salvati: lo ha fatto sapere la Marina thailandese. Non è chiaro se l’incidente abbia riguardato una delle tre navi commerciali che, secondo il Centro Operazioni Marittime del Regno Unito, erano state colpite nel Golfo sempre stamattina. Le foto condivise dalla Marina Reale thailandese mostrano un denso fumo nero che si alza dalla poppa della ‘Mayuree Naree’, battente bandiera thailandese, con zattere di salvataggio che galleggiano in acqua. La nave “è stata attaccata mentre transitava nello Stretto di Hormuz” dopo essere partita da un porto degli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato la Marina in un comunicato. “I dettagli specifici e la causa dell’attacco sono attualmente oggetto di indagine”, ha aggiunto. La Marina dell’Oman ha tratto in salvo 20 marinai e “sono attualmente in corso le operazioni per salvare i restanti tre membri dell’equipaggio”, ha affermato.

    11:33

    Idf: ‘Nuova ampia ondata di raid in Iran e su Beirut’

    “L’Idf ha avviato una nuova ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano in tutto l’Iran e, in contemporanea, ha iniziato a colpire infrastrutture di Hezbollah a Beirut”. Lo comunica il portavoce dell’Idf.

    10:51

    Il Papa: ‘Vicino al Libano in questo momento di prova’

    “Sono vicino a tutto il popolo libanese in questo momento di grave prova”. Lo ha detto il Papa alla fine dell’udienza generale ricordando che oggi si celebrano i funerali di padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa, rimasto ucciso in un bombardamento. “Padre Pierre è stato un vero pastore che è rimasto sempre accanto al suo popolo”, ha sottolineato Leone XIV. “Si celebrano oggi a Qlayaa, in Libano, i funerali di padre Pierre El Raii, parroco maronita di uno dei villaggi cristiani nel sud di Libano, che in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra”, ha detto il Papa nell’udienza generale ricordando che “in arabo El Raii significa pastore. Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo con l’amore e il sacrificio di Gesù, Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano”.

    “Continuiamo a pregare per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittimi civili, tra cui molti bambini innocenti. Possa la nostra preghiera essere conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro”, ha detto il Papa al termine dell’udienza generale.

    10:47

    Libano: ‘588 uccisi da Israele e 753mila sfollati in 10 giorni di guerra’

    Sono 588 persone, tra cui civili, inclusi donne e bambini, gli uccisi da Israele in 10 giorni di guerra in Libano. Lo riferisce il ministero della sanità libanese, fornendo le cifre degli sfollati dallo scoppio del nuovo round del conflitto armato tra Hezbollah e Israele: 735mila persone in Libano hanno dovuto abbandonare le loro case nell’arco di dieci giorni. Ieri si sono registrate 28 persone uccise da Israele solo nel sud del Libano. Secondo fonti mediche e soccorritori citati dai media, i bombardamenti hanno colpito diversi centri abitati mentre le squadre di emergenza continuano a cercare persone disperse sotto le macerie degli edifici distrutti.

    10:21

    Agenzia Gb: ‘Almeno tre le navi colpite oggi nello Stretto di Hormuz’

    Almeno tre navi sono state colpite oggi nei pressi dello Stretto di Hormuz, diventato il principale punto strategico della guerra in Medio Oriente. Una nave portacontainer, una nave cargo e una nave portarinfuse sono state colpite in successione da “proiettili sconosciuti”, secondo l’agenzia marittima britannica Ukmto, che ha dichiarato di aver registrato 14 incidenti che hanno preso di mira navi dall’inizio della guerra in Medio Oriente, il 28 febbraio.

    09:39

    Iran avverte: ‘Colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele’

    “Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. “Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure”, ha avvertito il comando, aggiungendo: “La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche”.

    07:48

    Figlio Pezeshkian: ‘Mojtaba Khamenei salvo nonostante ferite’

    Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani. Yousef Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: “Ho saputo dell’infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi”. Sebbene le autorità abbiano mantenuto il silenzio sulla questione e non abbiano rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa, notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all’addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi.

    07:45

    Media: ‘Iran bersaglia basi Usa nell’operazione più pesante dall’inizio della guerra’

    L’Iran ha lanciato attacchi missilistici contro le basi statunitensi di Al Udeid in Qatar, Camp Arifjan in Kuwait e Harir in Iraq, si legge in una dichiarazione del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica su X, riportato dalla Bbc, Condivisa dall’Isna, un’agenzia di stampa statale iraniana, la dichiarazione afferma che il “lancio massiccio” ha preso di mira anche la Quinta Flotta Navale statunitense nella regione e che “l’infrastruttura operativa dell’esercito statunitense è stata distrutta”. Un post separato la definisce “l’operazione più devastante e pesante” dall’inizio della guerra.

    Da non perdere