Borsa: l’Europa tonica attende Wall Street, Milano +3,9%

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      Le Borse europee restano toniche mentre si attende l’avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. I mercati hanno ritrovato la strada dell’ottimismo dopo la tregua tra Usa e Iran, condizionata alla riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il crollo del prezzo del petrolio e del gas. In forte calo anche i rendimenti dei titoli di Stato, mentre si scommette su un aumento ridotto dell’inflazione e il mancato intervento delle banche centrali sui tassi d’interesse.


    Lo stoxx 600 guadagna il 3,8%. In rialzo Francoforte (+4,7%), Parigi (+4,4%), Madrid (+3,8%) e Milano (+3,9%), Londra (+2,7%).
    I listini sono spinti dal comparto informatico (+6,9%). Bene anche il lusso (+7,1%) e le auto (+6%). Acquisti sulle banche (+6,2%) e le assicurazioni (+1,8%). In modesto rialzo le utility (+0,1%), con il prezzo del gas che scende del 14,4% a 45,62 euro al megawattora. In flessione l’energia (+5,1%), con il calo del petrolio. Il Wti scende del 16% a 94,54 dollari al barile. Il Brent lascia sul terreno il 14% a 93,96 dollari.
    In forte calo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano in calo di 28 punti base al 3,68% e quello tedesco al 2,91% (-16 punti). In rialzo il prezzo dell’oro che guadagna il 3% a 4.794 dollari l’oncia.


    A Piazza Affari volano Unicredit e Stellantis (+8,4%). Seduta brillante per Prysmian (+8%) e Buzzi (+7,7%). Tra le banche bene Mps (+6,8%), all’indomani del licenziamento di Lugi Lovaglio da direttore generale dopo il ritiro delle deleghe avvenuto il 25 marzo scorso. Acquisti anche su Intesa e Bper (+6%). Il calo del petrolio pesa sul settore dell’energia. Scivola Eni (-7,3%), male Tenaris (-2,4%) e Snam (-0,7%).
     

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