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Axios, Trump informato per 45 minuti su nuovi piani d’attacco all’Iran

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IL PUNTO

Trump è stato informato sui piani per possibili attacchi militari all’Iran dal capo del Centcom, e dal Capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine. Un funzionario Usa ha chiarito che il cessate il fuoco tra Usa e Iran, iniziato ai primi di aprile, ha “posto fine” alle ostilità tra le parti, riferendosi alla scadenza congressuale sui poteri di guerra prevista per l’1 maggio, dopo che i repubblicani al Senato hanno sollecitato un’interpretazione dei 60 giorni previsti dal War Powers Act. Dopo tale termine il presidente è tenuto ad un passaggio di autorizzazione al Congresso sui suoi poteri di guerra. Italia, Spagna e Germania nel mirino di Trump per non averlo aiutato nella guerra in Iran. Per il commander in chief “probabilmente” potrebbe esserci una riduzione delle truppe. Crosetto: “Non ne capirei le ragioni”.

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Axios, Trump informato per 45 minuti su nuovi piani d’attacco all’Iran

L’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, e il Capo di Stato Maggiore congiunto, generale Dan Caine, hanno informato Trump sui piani per possibili attacchi contro l’Iran. Lo riporta Barak Ravid di Axios, aggiungendo che, secondo 2 funzionari il briefing di giovedì è durato 45 minuti. Il cessate il fuoco tra Usa e Iran, iniziato ai primi di aprile, ha “posto fine” alle ostilità tra le parti ai fini della scadenza congressuale sui poteri di guerra. Lo ha chiarito un funzionario dell’amministrazione, secondo i media Usa, dopo che i repubblicani al Senato hanno sollecitato un’interpretazione dei 60 giorni previsti dal War Powers Act

La sollecitazione dei senatori repubblicani è maturata in vista della scadenza del primo maggio, termine oltre i quale il presidente è tenuto ad un passaggio di autorizzazione al Congresso sui suoi poteri di guerra, salvo che non decida di ridimensionare le le operazioni, anche se il conteggio ha un inizio incerto e variabile. I primi attacchi contro l’Iran sono stati sferrati a fine febbraio. “Ai fini del War Powers Act, le ostilità iniziate sabato 28 febbraio sono nel frattempo terminate”, ha riferito il funzionario, sulla considerazione non vi sono stati più atti di guerra tra le due forze armate da quando, oltre tre settimane fa, è entrato in vigore un fragile cessate il fuoco. La legge del 1973 concede al presidente 60 giorni per un’azione militare prima di doverla interrompere, richiedendo l’autorizzazione al Congresso, o domandare una proroga di 30 giorni motivata da “inevitabile necessità militare” alla sicurezza delle forze armate. Trump ha notificato il conflitto al Congresso 48 ore più tardi, facendo scattare i 60 giorni, la cui scadenza era fissata per il primo maggio. Durante l’audizione al Senato di giovedì, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha detto di ritenere che il conteggio si fosse interrotto durante la tregua. I dem hanno contestato l’interpretazione, sostenendo l’assenza di disposizioni legali in tal senso. La Costituzione americana stabilisce che solo il Congresso, non il presidente, abbia il potere di dichiarare guerra. Fanno eccezione, però, le operazioni che l’amministrazione qualifica come a breve termine o mirate a contrastare una minaccia immediata.

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