Avs denuncia, ‘per l’eurodeputata Salis controllo di polizia preventivo in hotel’

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    “Questa mattina Ilaria Salis, nostra eurodeputata, ha denunciato di essere stata svegliata da due agenti di polizia che si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per effettuare un ‘controllo preventivo’. Nonostante lei si sia qualificata subito gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di una gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ore dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs, in una nota.

    “È inaccettabile che in Italia – proseguono i leader rossoverdi – una parlamentare sia sottoposta a controlli preventivi. Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda pretendiamo parole di chiarezza dal Ministro Piantedosi”. 

    Sarebbe partito da una segnalazione della Germania il controllo all’eurodeputata Ilaria Salis in un albergo della Capitale. L’alert è scattato nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.

    “Oggi abbiamo incontrato il Questore di Roma” Roberto Massucci “per avere chiarimenti sul controllo preventivo di cui è stata oggetto la nostra Eurodeputata Ilaria Salis nelle prime ore di questa mattina. Il Questore ha escluso categoricamente che questo controllo, che come leggiamo dai giornali sarebbe legato ad una segnalazione Schengen inserita dalla Germania agli inizi di marzo, sia legato alla manifestazione di oggi. Consideriamo questa una notizia positiva”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “Tuttavia – aggiungono – quanto accaduto è di una gravità inaudita che viola l’art.68 della Costituzione e le garanzie costituzionali di una eurodeputata italiana”.

    “Chiediamo al Ministro Piantedosi e al Governo la ragione per cui non è intervenuto presso il governo tedesco per ricordare e tutelare le prerogative di una parlamentare”. Lo affermano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. “In ogni caso – aggiungono – chiediamo che oggi il governo ci dica quali iniziative intende intraprendere presso il governo tedesco a tutela delle garanzie costituzionali di Ilaria Salis“.  

    Salis: ‘L’Italia è ormai un regime, ma non dobbiamo farci intimidire

    “L’Italia è ormai un regime”, commenta sui social Ilaria Salis, aggiungendo l’emoticon della faccina che vomita. “Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare – aggiunge – effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… Viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze. Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings”.

    Avs, per l’eurodeputata Salis controllo di polizia preventivo in hotel

    La Questura di Roma, ‘il controllo a Salis un atto dovuto, nato da una segnalazione da un altro Paese’

    “L’attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane”. Lo si apprende dalla Questura in merito al al controllo che nelle prime ore del mattino ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis presso un albergo di Roma.

    “Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”, precisa la questura.

    “In nessun caso e in nessun modo l’identificazione può essere messa in correlazione con le recenti normative approvate sull’ordine pubblico” viene aggiunto. “Si esclude pertanto categoricamente – si sottolinea – che possa essere stato un controllo preventivo effettuato in relazione alla manifestazione di oggi, bensi di un atto dovuto in base agli obblighi internazionali”.

    Il controllo sarebbe partito da una segnalazione della Germania nell’ambito del sistema di segnalazioni Schengen.

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