Interpretare il presente per orientarsi nel domani, leggere i cambiamenti in corso e offrire spunti concreti su ciò che ci attende. Torna “Voci sul futuro“, il ciclo di incontri in streaming promosso da ANSA e ASviS in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile.
Giunta alla settima edizione, l’iniziativa propone un calendario di appuntamenti dedicati ai principali nodi del nostro oggi: il lavoro, l’energia, il clima, l’economia e il lavoro, il pensiero. A dialogare con i giornalisti dell’ANSA e con il direttore scientifico dell’ASviS, Enrico Giovannini, saranno esperti, accademici e protagonisti del dibattito pubblico.
Tutti i dialoghi saranno trasmessi in streaming su ANSA.it sul sito dell’ASviS e sui canali social dell’agenzia e dell’Alleanza dello sviluppo sostenibile. Un’occasione per approfondire, attraverso un linguaggio accessibile, i temi chiave dello sviluppo sostenibile e le prospettive dei prossimi anni.
12 maggio – Futuro dell’intelligenza artificiale con Padre Paolo Benanti
8 maggio – Futuro della moneta
Venerdì 8 maggio ore 14.00 – Futuro della moneta con Piero Cipollone, Membro del Comitato esecutivo BCE
(di Domenico Conti) L’Europa non deve puntare sulle stablecoin in euro facendo come gli Usa con il dollaro: “se vogliamo rafforzare l’appeal internazionale dell’euro, le stablecoin non sono un modo efficiente di farlo”, dice la presidente della Bce Christine Lagarde. Meglio l’euro digitale, che è “contante” cioè moneta pubblica proprio come le banconote – assicura Piero Cipollone che guida il progetto a Francoforte – e che garantirà “semplicità, sicurezza e privacy”.
Se il dollaro domina il mercato delle crypto agganciate alle valute con una quota prossima al 98%, in Europa continuano a fiorire consorzi e iniziative per agganciare la corsa delle stablecoin. Che però restano – spiega Cipollone, membro del comitato esecutivo della Bce – come dei gettoni che si possono utilizzare nel recinto di un parco giochi: non una valuta. “L’argomento sempre più diffuso è che l’Europa debba allinearsi al modello statunitense per restare competitiva”, spiega Lagarde al LatAm Economic Forum del Banco de Espana. Ma le stablecoin in periodi di stress possono “sganciarsi” dalla conversione in valuta, promettono di frammentare gli emittenti di moneta. Una serie di rischi che non permettono nemmeno di equipararle alla moneta.
Un approccio divergente da quello di Trump e che rischia di intrecciarsi con un altro punto di potenziale frizione: la cybersecurity. E’ di poche settimane fa l’allarme per Mythos, un modello di intelligenza artificiale dell’americana Anthropic così potente, secondo alcuni, da superare gli umani in capacità da hacker e nel ‘bucare’ sistemi di cybersecurity. Una potenziale arma geopolitica, specie se rivolta al sistema finanziario: l’accesso a Mythos per difendersi dallo stesso Mythos ce l’hanno aziende e colossi big tech americani: non gli europei. La Bce “sta cercando di elaborare e identificare le difese”, spiega Lagarde evocando il pericolo che Mythos possa finire “nelle mani di attori malevoli, in particolare statali”. Una disparità che potrebbe diventare strumento di coercizione al pari dei dazi: ecco perché secondo Lagarde l’Europa deve puntare su sistemi di Ia ‘sovrani’ – il pensiero va al francese Mistral – finanziati “su scala significativa, per poter combattere ad armi pari”.
Proprio la geopolitica è uno degli argomenti usati da Cipollone per spiegare l’euro digitale. Intervistato con il direttore scientifico di Asvis Enrico Giovannini a “Voci sul futuro”, Cipollone spiega che l’Europa, come nell’energia o nella difesa, ha una dipendenza nel sistema dei pagamenti: i tre quarti di quelli digitali – quando si paga all’estero o si fanno acquisti online, non possono avvenire in contanti e devono passare da piattaforme non europee: carte di credito Usa, wallet come PayPal. E di recente attori non europei hanno usato l’accesso ai pagamenti come strumento di coercizione. “Finora è tutto andato bene, ma un giorno…” – ragiona Cipollone – ecco perché “noi dobbiamo avere un sistema affidabile gestito da europei”. Quel sistema, visto dalla Bce, è la moneta pubblica: “il modo più semplice di pensare all’euro digitale è pensare a una banconota che però ha una sua veste digitale”. Sullo sfondo, la differenza di approccio Usa-Ue riflette anche la difesa europea della cooperazione multilaterale che Trump ha ripudiato.
“L’esigenza di di tenere vivo il multilateralismo c’è, perché la gente riconosce che c’è un valore nel multilateralismo”, dice Cipollone nell’intervista in occasione del Festival dello sviluppo sostenibile. E la Bce tira dritto con iniziative concrete: ad esempio con il sistema dei pagamenti istantanei Tips che a fine 2027 potrebbe integrarsi con l’India, col progetto Nexus che guarda a sud-est asiatico, Svizzera e potenzialmente col Canada. E con l’integrazione nel sistema europeo Target delle tecnologie a registro distribuito (progetto Pontes che partirà in autunno) e la tokenizzazione del sistema finanziario (progetto Appia). Progetti con un dato comune: il regolamento delle transazioni avviene in moneta pubblica. Il contrario delle stablecoin.
5 maggio – Futuro del lavoro
Futuro del lavoro con Stefano Scarpetta, capo economista dell’Ocse
Il programma degli eventi
Le sette puntate saranno trasmesse dal 5 al 22 maggio sui canali dell’ASviS e dell’ANSA.
martedì 5 maggio ore 14:00 – Futuro del lavoro con Stefano Scarpetta, capo economista dell’Ocse;
venerdì 8 maggio ore 14:00 – Futuro della moneta con Piero Cipollone, Membro del Comitato esecutivo Bce;
martedì 12 maggio ore 14:00 – Futuro dell’intelligenza artificiale con Padre Paolo Benanti, presidente Commissione IA per l’informazione Die;
mercoledì 13 maggio ore 14:00 – Futuro dell’arte con Emanuela Bruni, presidente Fondazione Maxxi;
martedì 19 maggio ore 12:00 – Futuro dell’energia con Giuseppe Argirò, amministratore delegato della Compagnia valdostana delle acque;
mercoledì 20 maggio ore 14:00 – Futuro dei ghiacciai con Michele Freppaz, esperto nivologo e docente universitario;
venerdì 22 maggio ore 14:00 – Futuro del pensiero con Maurizio Ferraris, filosofo e docente universitario.
L’edizione 2026, realizzata con il contributo di Cva, si chiuderà con una puntata speciale dedicata al futuro della sostenibilità.








