Il primo volo charter con a bordo 127 italiani bloccati in Oman o transitati, con assistenza coordinata della Farnesina e delle Ambasciate ad Abu Dhabi e Mascate, dagli Emirati Arabi all’Oman, è arrivato all’aeroporto di Fiumicino. Il Boeing 737, partito da Mascate ed operato dalla compagnia Oman Air, è atterrato alle 21.26. I viaggiatori sono attesi allo sbarco al Terminal 3 tra alcuni minuti. Come ha riferito il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nella tarda serata di ieri un gruppo di 98 persone è transitato dagli Emirati Arabi all’Oman.
Sono iniziati i primi rientri di gruppi di italiani bloccati in Medio Oriente: domani con un volo speciale Abu Dhabi-Milano torneranno circa 200 studenti minorenni ed è partito oggi un primo volo charter con 127 cittadini italiani bloccati in Oman o trasferiti da Dubai in Oman con assistenza della Farnesina. Ma resta alta l’attenzione per i tantissimi italiani che si trovano ancora in quell’area. “Nella regione sono al momento presenti oltre 70.000 nostri connazionali tra presenze stabili, quasi l’80% e temporanee, 30.000 circa solo a Dubai e Abu Dhabi. In Israele vivono circa 20mila residenti con passaporto italiano”, fa sapere il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che assicura che la sicurezza degli italiani “è la priorità” e che va avanti l’organizzazione in queste ore di voli da Muscat alla volta dell’Italia, oltre a quello già partito. “E’ come se fossimo in una sorta di lockdown. Le auto non girano per strada, tutto fermo, scuole chiuse. Sentiamo solo dei rumori di sottofondo”, racconta Francesca Raspavolo, 40 anni, che da 4 anni vive a Dubai, dove insegna italiano ed inglese. E’ forte l’ansia tra i docenti e le famiglie degli studenti bloccati a Dubai. “Più passa il tempo più aumenta la preoccupazione”, dice Francesco Barberis, coordinatore didattico del liceo Sant’Anna di Torino, frequentato da alcuni studenti che fanno parte del gruppo di 200 ragazzi nella città emiratina. C’è anche Luisa Corna tra gli italiani bloccati a Dubai: la cantante, conduttrice e attrice, è negli Emirati, ospite al Gala della Canzone italiana, ispirato alla tradizione del festival di Sanremo. Sarebbe dovuta ripartire sabato alla volta dell’Italia ma il suo aereo non è decollato. “C’è un clima di grande tensione e di insicurezza. E’ una sensazione bruttissima”, racconta Corna. Intanto la Farnesina sta lavorando per portare all’aeroporto di Riad gli italiani che vogliono partire da Qatar e Bahrein e sta cercando di organizzare voli per portare gli italiani che possono prenotare con linee aeree dell’Oman, facendoli arrivare da Dubai. Inoltre il ministero degli Esteri sta assistendo anche turisti italiani provenienti dalle Maldive che dovevano transitare da Dubai, e che sono migliaia: sono state attivate le procedure per organizzare voli charter. C’è un divieto per le compagnie europee di andare in quelle aree, non può dunque partire un volo Alitalia. E anche gli aerei militari, se non schermati, non possono andare in quelle zone, possono muoversi solo vettori di linee aeree dei paesi dell’area del Golfo. In queste ore gli aeroporti di Dubai hanno dichiarato che i voli ‘limitati’ riprenderanno da stasera: così faranno sia Emirates che la compagnia aerea low cost Flydubai. Etihad Airways, che opera voli da Abu Dhabi, ha dichiarato che riprenderà i voli domani. A Roma Fiumicino, su una media di circa 800 voli giornalieri nello scalo romano, sono 45 i voli da e per il Medio Oriente cancellati nella giornata di oggi, 12 quelli previsti al momento per domani. E sono ancora bloccati sulla Msc Euribia i croceristi, tra i quali molti italiani, a bordo della nave ferma nel porto di Dubai dopo lo stop al trasferimento a Doha, aeroporto di partenza per il ritorno in Italia. Mentre 71 persone, tra cui 30 materani, sono a Gerusalemme: oggi avrebbero dovuto prendere il volo di ritorno. Due marchigiani, infine, sono fuggiti da da Dubai con un’auto a noleggio e poi hanno percorso alcuni chilometri a piedi, arrivando infine in Oman.
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