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Allarme del G7: ‘Riaprire Hormuz’ Trump dà più tempo all’Iran LIVE BLOG

Punti chiave

19:52

Vance: ‘Penso che abbiamo fatto molti progressi con l’Iran’

Donald Trump “ci ha detto di negoziare in modo aggressivo con l’Iran e per questo sono andato a Islamabad. Riteniamo di aver fatto molti progressi con l’Iran”. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance, sottolineando che gli Stati Uniti “non vogliono alcun accordo che consenta all’Iran di possedere un’arma nucleare”.

IL PUNTO alle 19 ora italiana

Riaprire Hormuz e porre fine alla guerra in Iran. I timori del G7 a Parigi riguardano l’impatto del conflitto su un’economia globale già fiaccata considerate le ricadute ‘sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti’. L’imperativo è dunque ‘un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto’. Trump, sulla spinta dei paesi del Golfo, sospende la ripresa delle ostilità e dà un nuovo ultimatum a Teheran, ‘due o tre giorni’. Un tempo aggiuntivo ai negoziati auspicato dal Qatar: ‘gli sforzi diplomatici del Pakistan richiedono più tempo’.

14:43

G7: ‘Imperativo’ riaprire Hormuz e risolvere la guerra in Iran”

“L’incertezza economica globale ha accentuato i rischi per la crescita e per l’inflazione, in un contesto di conflitto in corso in Medio Oriente, in particolare attraverso le pressioni sulle catene di approvvigionamento di energia, alimenti e fertilizzanti, che colpiscono in modo particolare i paesi più vulnerabili. Per mitigare questi impatti negativi, riconosciamo che un rapido ritorno alla libera e sicura circolazione attraverso lo Stretto di Hormuz e una soluzione duratura del conflitto sono imperativi”. Lo si legge nel comunicato finale del G7 Finanze appena concluso a Parigi.

13:32

S&P: ‘Con la chiusura prolungata di Hormuz recessione Ue più vicina’

“Prevediamo un rallentamento dell’economia europea e un aumento dell’inflazione, con impatti negativi sulla domanda dei consumatori. Una recessione diventa più probabile quanto più a lungo lo stretto (di Hormuz, ndr) rimane di fatto chiuso”. Lo si legge in un report di S&P sull’impatto della guerra all’Iran. “Ci aspettiamo che i flussi energetici interrotti, le prospettive economiche più deboli e il peggioramento del sentiment di mercato” spingano “il tasso di default europeo sul debito speculative-grade al 3,75% entro marzo 2027, rispetto al 3,3% di marzo 2026”. Nello scenario pessimistico “il tasso di default potrebbe salire al 5%”.

13:32

Qatar: ‘Gli sforzi diplomatici tra Iran e Usa richiedono più tempo’

Il Qatar ha dichiarato che i negoziati tra Stati Uniti e Iran, mediati dal Pakistan, necessitano di più tempo per raggiungere un accordo, il giorno dopo che il presidente Donald Trump aveva affermato di aver rinviato gli attacchi per dare una possibilità al processo. “Sosteniamo lo sforzo diplomatico del Pakistan, che ha dimostrato serietà nel riunire le parti e trovare una soluzione, e crediamo che serva più tempo”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, in una conferenza stampa.

12:55

Iran: ‘Se ci attaccheranno apriremo nuovi fronti di guerra’

Nuovo avvertimento dell’Iran agli Stati Uniti e i suoi alleati: “Se i nemici ripeteranno i loro atti ostili e intraprenderanno stupide azioni attaccando l’Iran, apriremo nuovi fronti contro di loro”: lo afferma il portavoce dell’esercito di Teheran, Mohammad Akraminia.

“L’obiettivo principale dei nostri nemici è la disintegrazione dell’Iran”, prosegue il portavoce, “ma hanno fallito. L’Iran non può essere assediato o sconfitto e se il nemico cadrà di nuovo nella trappola sionista e compirà un’altra aggressione apriremo nuovi fronti con nuovi strumenti e nuovi metodi”. Secondo l’agenzia Irna, Akraminia ha infine sottolineato “la superiorità delle forze armate iraniane su Hormuz e l’irreversibilità della situazione con l’impossibilità di tornare al passato nello Stretto”.

11:05

Dall’Iran sei richieste nell’ultimo piano di pace inviato agli Usa 

Il viceministro degli Esteri iraniano ha illustrato i termini dell’ultima proposta di pace presentata dall’Iran agli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa statale iraniana Irna citata da Sky News. Kazem Gharibabadi ha affermato che la proposta prevede la revoca delle sanzioni contro Teheran; lo sblocco dei fondi congelati; la fine del blocco marittimo imposto al Paese; la fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano; il ritiro delle forze statunitensi dalle aree vicine all’Iran e la copertura delle spese per coprire la distruzione causata dalla guerra.

04:04

Esercito Iran, ‘Usa non commettano errori, abbiamo il dito sul grilletto’

“Gli Stati Uniti e i loro alleati non devono commettere più errori strategici o passi falsi, poiché le forze armate iraniane sono più preparate e più forti che in passato e hanno il dito sul grilletto”. Lo ha dichiarato il comandante del quartier generale centrale di Khatam al-Anbiya, Ali Abdollahi. “Risponderemo a qualsiasi rinnovata aggressione da parte dei nemici in modo rapido, deciso, potente ed esteso. Se i nostri nemici commetteranno un altro errore, lo affronteremo con maggiore forza rispetto al passato e taglieremo la mano a qualsiasi aggressore”, ha aggiunto, secondo quanto riportato da Tasnim.

02:31

La Casa Bianca ribadisce, Iran deve rinunciare alle ambizioni nucleari

L’Iran deve rinunciare alle sue ambizioni nucleari. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Anna Kelly dopo la decisione di Donald Trump di sospendere l’attacco contro Teheran. L’Iran – ha spiegato – non può avere uranio arricchito, e questa rappresenta una linea rossa nelle trattative insieme al completo stop del programma nucleare iraniano.

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