Agente muore inseguendo un suv, arrestato il 27enne alla guida

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    Il lavoro che aveva scelto non era “solo un mestiere” ma “una passione”. Pur ammettendo che era “dura” si era ripromesso che, proprio sull’onda di quell'”impegno” che lo spingeva a “mettere anima e cuore” in tutto ciò che faceva, avrebbe continuato a “dare il massimo”. Ha dato molto di più, Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia Locale di Milano, morto ieri sera mentre stava inseguendo sulla sua moto di servizio un suv.

    Dopo le 21.30, l’audi Q7 con a bordo 4 giovani non si è fermata all’alt da lui intimato e, quindi, per “quella vocazione, passione, e senso del dovere” tanto invocati sul suo profilo Facebook, l’ha ‘tallonata’ ad altra velocità per un paio di chilometri fino a quando è caduto. A quasi 40 anni ha perso la vita, mentre chi era al volante è stato arrestato per fuga pericolosa e indagato a piede libero per omicidio stradale.

    Il luogo dell’incidente

    E’ arrivata diritta al cuore delle istituzioni la tragedia dell’agente Imprezzabile. Appena è rimbalzata sui media si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e di solidarietà. Primi fra tutti quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “profondamente rattristato”, e della premier Giorgia Meloni. La quale, “a nome del Governo italiano”, ha espresso “vicinanza alla sua famiglia, agli amici e ai colleghi”, aggiungendo che “l’Italia non dimentica il sacrificio di chi lavora con dedizione e professionalità per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole”.

    Messaggi arrivati anche dal sindaco, Giuseppe Sala, dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana e soprattutto dai colleghi di tutte le forze dell’ordine che hanno sfilato con le auto e le motociclette di servizio davanti al comando di zona dove lavorava, in via Oglio, non molto distante dal Corvetto.

    Tanti i cittadini che hanno inondato con i loro post le sue pagine social e il comandante, Gianluca Mirabelli, oltre a “mandare un abbraccio alla famiglia e ai genitori di Francesco”, davanti a taccuini e telecamere ha ricordato, che “amava il proprio il lavoro, forse troppo”.

    In poche ore, le indagini coordinate dalla pm Francesca Crupi, hanno identificato chi era al volante del suv preso a noleggio. Si tratta di B.G. albanese, 27 anni, rintracciato per via della targa della macchina. E’ stato bloccato in mattinata nell’appartamento dell’amico che vive sullo stesso ballatoio in una casa di ringhiera a Monza e che ieri sera era uno dei tre passeggeri dell’Audi. Interrogato e poi arrestato dalla pm, il 27enne, assistito dall’avvocato Fabrizio Cardinali, si è assunto le sue responsabilità.

    L’auto coinvolta nell’incidente di Peschiera Borromeo

    Ha spiegato di non essersi “fermato all’alt” intimato da Imprezzabile perchè aveva pochi grammi di hashish e non voleva “guai” per via dell’obbligo di firma che era stato disposto nei suoi confronti. Così è scappato premendo il piede sull’acceleratore. Da lì l’inseguimento lungo le strade della periferia milanese, zona Ponte Labro, fino a Peschiera Borromeo. “Non l’ho visto cadere e non sono andato contro nessuno”, avrebbe assicurato al pubblico ministero e agli investigatori della Polizia Locale.

    Agente muore durante un inseguimento a Milano

    Non si sarebbe accorto di nulla, ha sostenuto, in linea con la mancanza di segni di un urto e men che meno di uno “speronamento” tra moto ed auto. Inoltre, stamane, quando è stato avvertito di quel che era successo, ha pensato di costituirsi. Ha preso contatti con il suo legale ma è stato individuato. “Chiedo scusa allo Stato Italiano – ha detto mostrandosi dispiaciuto -. Chiedo scusa ai famigliari dell’agente e vorrei fare qualcosa per loro. Mentre le indagini vanno avanti per ricostruire la dinamica di quanto accaduto anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, la pm Crupi domani invierà al gip la richiesta di convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare.

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