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Accoltella i genitori e il fratello di 16 anni a Fano

Una situazione familiare difficile e l’ombra di maltrattamenti subiti da bambino. Potrebbero essere questo il quadro all’interno del quale è maturato un triplice tentato omicidio avvenuto nella notte a Fano, in provincia di Pesaro Urbino. Un giovane di 20 anni, originario del Bangladesh, è stato arrestato con l’accusa di aver tentato di uccidere i genitori – il padre di 46 anni e la madre di 43 – e il fratello minore, ferito con un coltello da cucina nella loro casa, in via XII Settembre vicino alla stazione.

L’aggressione, avvenuta poco prima delle 4, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri che indagano sulla vicenda, sarebbe iniziata da una lite tra il 20enne – che tra qualche giorno compirà 21 anni – e il fratello 16enne, che poi ha coinvolto anche i genitori intervenuti per separarli. I tre feriti sono stati trasportati all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, dopo l’intervento sul posto dei carabinieri e del personale sanitario, a seguito dell’allarme dato dalla madre. A subire le conseguenze più gravi il padre, sottoposto a intervento chirurgico, attualmente in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Meno preoccupanti invece le condizioni della madre e del fratello minore. Poco dopo l’aggressione il 20enne è stato fermato in flagranza di reato dai carabinieri a 50 metri da casa: ai militari avrebbe detto: “Sono stato io”.

Nel tardo pomeriggio il giovane è stato ascoltato dal Procuratore, in presenza dei propri difensori, gli avvocati Andrea Floriani e Marco Baietta, prima di essere trasferito in serata nel carcere di Villa Fastiggi, a Pesaro. Secondo i legali, il ragazzo sarebbe “sconvolto emotivamente” e avrebbe parlato di un “raptus improvviso, legato a una situazione familiare difficile” e di “maltrattamenti subiti, per anni e in silenzio, dal padre”. “Non vi è stato un intento omicida”, hanno sottolineato i legali che stanno valutando la richiesta di una perizia sulla capacità di intendere e di volere del 20enne. Dalle testimonianze dei vicini emerge il quadro di un “contesto familiare violento, segnato da tensioni e litigi frequenti con il vicinato sfociati più volte in minacce”; i vicini affermano poi di “avere paura, quando sarà fuori”. Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, che ha parlato di una “notizia terribile che colpisce l’intera comunità”, e ha espresso “vicinanza ai familiari”. Le indagini sono ancora in corso per chiarire la dinamica dei fatti e le responsabilità dei soggetti coinvolti. Nei prossimi giorni sarà fissato l’interrogatorio di garanzia.

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