A Teheran iniziata la cerimonia funebre per Ali Khamenei, nella folla si urla: ‘Vendetta’

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    Iniziata la cerimonia funebre ufficiale della Guida Suprema iraniana Ali Khamenei dopo che il veicolo che trasportava la salma del defunto leader è stato avvistato in strada. Sono presenti anche altri veicoli con a bordo i suoi familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei. 

    Dopo essere stata esposta per due giorni nella Grande Moschea, luogo sacro e politico della capitale iraniana, la bara è stata portata in processione per le vie della città. Un gran numero di iraniani si è riversato nel centro di Teheran, dirigendosi verso le vie Azadi, Enghelab e Damavand, che conducono al luogo della cerimonia.

    ‘Uccideremo Trump’: è quanto si leggerebbe su uno striscione lungo diversi metri esposto dai partecipanti al funerale. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, che nei post su X dalle esequie usa l’hashtag #Vendettaperilsanguedell’Imammartire. 

    Dalle strade di Teheran arrivano anche immagini che mostrano i partecipanti alla cerimonia funebre che lanciano pietre contro una foto del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e gridano, secondo quanto riportato dai media, “L’America è il Grande Satana”.

    Le cerimonie funebri proseguiranno domani nella città santa di Qom, mercoledì a Najaf e Karbala in Iraq e giovedì a Mashhad, sua città natale, dove verrà sepolto.

    Le autorità competenti e la televisione di Stato hanno messo in guardia la popolazione dal rischio di possibili incidenti, come calche, durante la cerimonia. Il generale Hassan Hassanzadeh, responsabile delle cerimonie funebri, citato dai media locali, ha invitato la popolazione a partecipare pacificamente al corteo, che si terrà in Piazza Azadi, nella zona sud-ovest della capitale.

    I partecipanti al funerale a Teheran, vestiti di nero, portano bandiere rosse e quella dell’Hezbollah libanese, sostenuto dall’Iran, oltre a striscioni e cartelli con l’immagine del defunto leader e del suo successore Mojtaba.

    Alcuni gridano ‘Morte agli Stati Uniti’ e ‘Morte a Israele’, invocando vendetta per la morte di Khamenei durante gli attacchi israeliani-americani del 28 febbraio. Lungo il percorso della processione erano presenti auto della polizia, operatori umanitari e stand di cibo e acqua.

    Ghalibaf: ‘Non ci sarà pace in Libano senza l’Iran a stabilizzare la regione’

    Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l’Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al-Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah che si è recato in Iran per partecipare alle esequie di Khameni.
    Secondo i media iraniani, ha affermato che Teheran ha posto il Libano al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti. “Abbiamo posto particolare enfasi sull’integrità territoriale e sulla sovranità del Libano” ha detto. Ha inoltre elogiato la lotta di Hezbollah contro Israele a sostegno dell’Iran durante la guerra israelo-americana, descrivendola come un “punto di svolta nella storia” che ha dimostrato il “legame indissolubile” tra l’Iran e i gruppi dell'”asse della resistenza”. 

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