Decine di tricolori che spiccano tra le tante t-shirt di colore nero, in testa lo striscione con su scritto “Remigrazione e riconquista”, come il nome della proposta di legge di iniziativa popolare di contrasto all’immigrazione e del comitato che ha organizzato la manifestazione in programma oggi a Roma, a Prati, a cui aderiscono realtà di estrema destra come CasaPound. “Dove sono gli antifascisti?”, l’urlo scandito prima di partire in corteo. E ancora: “Chi non salta comunista è”.
“Non ci rispecchiamo in quello che dice Vannacci perché a noi interessano i fatti. Quando andrà lì non combinerà niente”, commenta il presidente del comitato Remigrazione e Riconquista, Luca Marsella.
Da piazza della Libertà i manifestanti sfileranno lungo via Cola di Rienzo verso piazza Risorgimento. Le vie del rione a pochi passi da San Pietro sono blindate, numerose le camionette del forze dell’ordine schierate.
Corteo per la Remigrazione, gli organizzatori: ‘Oggi siamo migliaia’
È partito il corteo di Remigrazione e Riconquista per chiedere l’approvazione della proposta di legge di contrasto all’immigrazione che, ricordano più volte, “ha superato le 150mila firme”. “Oggi siamo in migliaia. È questo il popolo italiano, oggi 13 giugno abbiamo rialzato la testa e adesso non ci fermerà più nessuno. L’Italia nazione, remigrazione”, hanno scandito al microfono i manifestanti – che arrivano da diverse città d’Italia come Bologna, Torino, Napoli – per poi cantare l’inno di Mameli. Chiedono di alzare la voce “così – dicono – sentono anche quei buffoni dall’altra parte della città. L’antifascismo è come la mafia. E voi vi fate spaventare da questi mafiosi?” “L’immigrazione non può continuare ad essere spacciata come una risorsa, le persone sono stufe di ipocrisia e bugie – proseguono – avevano detto che oggi in piazza c’erano solo estremisti, invece oggi c’è il popolo italiano che è stanco delle violenze, di abusi sulle nostre donne. La Remigrazione deve diventare legge dello Stato”.
Corteo antifascista al Colosseo, cartelli con Vannacci a testa in giù
Cartelli con Roberto Vannacci ritratto a testa in giù e bandiere della Palestina davanti al Colosseo dove iniziano a radunarsi i primi gruppi di manifestanti per il corteo antifascista che sfilerà fino a piazza Vittorio. In piazza sindacati, tra cui la Cgil, l’Anpi, le associazioni e la rete No Kings. Una mobilitazione contro il corteo di Remigrazione in corso nel centrale quartiere Prati. Studenti dei collettivi Osa e Cambiare Rotta, con i movimenti per il diritto all’abitare, si stanno invece radunando in piazzale del Verano diretti a Porta Pia, dove si trova il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti.
Questore Roma: ‘1500 agenti in campo per corteo, non contrapposti manifestanti’
“E’ una giornata di grande impegno: nel pomeriggio avremo 4 cortei che si caratterizzano per differenza di pensiero, in alcuni casi di contrapposizione tra loro. Le forze dell’ordine nelle manifestazioni di oggi non vanno per contrapporsi ai manifestanti, ma vanno per rendere possibile che vi siano quegli spazi di agibilità, di espressione del pensiero che ci raccomanda la nostra Costituzione”. Lo ha detto il questore di Roberto Massucci, durante l’inaugurazione del Muro della Memoria in Questura, dedicato alle vittime del terrorismo della polizia di Roma. “Sono oltre 1500 le donne e gli uomini delle forze dell’ordine che dovranno garantire la sicurezza delle manifestazioni” ha aggiunto.
‘Provita&famiglia fuori dalla nostra vita’, adesivi in zona corteo
Affissi adesivi in piazza della Repubblica a Roma, dove nel pomeriggio si svolgerà la manifestazione promossa dalle associazioni Pro vita. Lo si apprende dall’associazione. ‘Provita & famiglia fuori dalla nostra vita’ era la frase che compariva. I volontari dell’associazione hanno subito provveduto a rimuoverli.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA








