A Milano un agente della Polizia locale muore durante un inseguimento

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    Tragedia nella serata di ieri a Milano dove un agente della Polizia locale di 35 anni è morto durante un inseguimento ad un auto che non si è fermata ad un posto di blocco. L’inseguimento è iniziato verso le 21:30 di ieri sera nella zona di Ponte Lambro, nella periferia della città, quando un’automobile non si è fermata ad un posto di blocco. A quel punto l’agente è partito all’inseguimento del veicolo, sulla sua moto, di cui avrebbe perso il controllo cadendo a terra. Una caduta fatale. Sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente e per rintracciare il conducente dell’auto pirata. 

    Si chiamamava Francesco Imprezzabile l’agente della Polizia locale di 35 anni che è morto nella tarda serata di ieri a Milano, mentre inseguiva in moto un’auto pirata che non si era fermata ad un posto di blocco. L’uomo era fiero di appartenere al corpo della Polizia locale. “Indossare questa divisa non è solo un lavoro, è una responsabilità – si legge in un post sulle sue pagine social del 23 maggio scorso, quando aveva pubblicato una sua foto in sella alla moto di servizio -. Non è un mestiere qualunque: è vocazione, passione e senso del dovere. Solo quando fai questo con il cuore puoi dare sempre il meglio di te stesso. Dietro ogni giornata ci sono sacrifici, rinunce, fatica e tante cose che nessuno vede. Ma quando fai tutto con onestà, rispetto e onore, allora sai di essere sulla strada giusta”. “Non bisogna mai mollare, anche quando tutto sembra più difficile, perché i risultati ottenuti con sacrificio parlano da soli. La gente parlerà sempre, giudicherà senza conoscere davvero ciò che vivi – scriveva ancora -. Ma la cosa più importante è essere in pace con sé stessi, guardarsi allo specchio e sapere di aver dato tutto con dignità. Perché alla fine il sacrificio, l’onestà e la costanza sono le uniche cose che ripagano davvero”. Sul suo profilo Facebook sono già tanti i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti per la sua scomparsa. “Ci hai messo il cuore in questo sogno..non ci credo ma che cosa diavolo è successo”, scrive incredulo un amico.
       

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