A Cannes la cerimonia di chiusura, premio ex aequo agli attori di Coward di Lukas Dhont

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    Torna come maestra di cerimonie Eye Haïdara, già alla guida della serata d’apertura, per la cerimonia di chiusura della 79/a edizione del Festival di Cannes, nella quale la giuria presieduta dal regista, sceneggiatore produttore sudcoreano Park Chan-wook annuncia i vincitori tra i 22 film presentati in concorso.

    Il Premio come miglior attore assegnato dalla giuria presieduta da Park Chan-wook al 79/o festival di Cannes, è stato vinto ex aequo da Emmanuel Macchia e Valentin Campagne protagonisti di Coward di Lukas Dhont.   

    Durante la cerimonia è stata conferita una Palma d’Oro onoraria a Barbra Streisand (assente perché reduce da un infortunio, ma ha mandato un videomessaggio). Su richiesta della cantante, attrice e regista, Isabelle Huppert presenta il premio con un omaggio alla sua carrera: in Barbra Streisand “convivono pensiero e spettacolo, intelligenza e fascino popolare. Amo profondamente l’idea che si possa essere, nello stesso corpo, cantante e regista, attrice e scrittrice, ma dietro l’immensa voce c’è sempre una donna sola, prima della sua partitura, prima del suo testo, prima del suo film. Una donna che non si è mai sentita completamente a suo agio con la fama. Una donna per la quale il lavoro era la vera fonte di felicità”, ha detto Isabelle Huppert durante la cerimonia di chiusura. In film come Yentl ha raccontato “non una donna come oggetto. Mai. Una donna come soggetto, una donna che pensa, che desidera, che sceglie. Questo impegno non l’hai messo solo al servizio del tuo lavoro” ha aggiunto, ricordando anche il suo impegno politico e in difesa dei diritti Lgbtq. 

    I premi vengono consegnati da Geena Davis (che è anche protagonista sul poster di quest’edizione, insieme a Susan Sarandon, in un’immagine da Thelma & Louise, ndr), Xavier Dolan, Pierfrancesco Favino, Gael García Bernal, Nadine Labaki e Zoe Saldaña. La Palma d’Oro per la sezione principale del concorso internazionale è consegnata dall’attrice scozzese Tilda Swinton.

    Carla Simón, presidente della Giuria dei Cortometraggi, insieme agli altri membri della sua Giuria, assegna la Palma d’Oro al Cortometraggio. Monia Chokri, presidente della Giuria della Caméra d’Or, insieme ai membri della sua Giuria, premia un’opera prima presentata in una delle selezioni di Cannes.

    I 22 film in gara per la Palma d’oro sono: Amarga Navidad di Pedro Almodóvar, La Vie d’une femme di Charline Bourgeois-Tacquet, La Bola Negra di Javier Calvo et Javier Ambrossi, Coward di Lukas Dhont, Histoires Parallèles di Asghar Farhadi, Paper Tiger di James Gray, Das Geträumte Abenteuer di Valeska Grisebach, Soudain di Hamaguchi Ryusuke, L’Inconnue di Arthur Harari, Garance di Jeanne Herry, Sheep In The Box di Koreeda Hirokazu, Hope di Na Hong-jin, Nagi Notes di Fukada Koji, Gentle Monster di Marie Kreutzer, Notre Salut di Emmanuel Marre, Fjord di Cristian Mungiu, Histoires de la nuit di Léa Mysius, Moulin di László Nemes, Fatherland de Paweł Pawlikowski, The Man I Love di Ira Sachs, El Ser Querido de Rodrigo Sorogoyen, Minotaur di Andreï Zvyagintsev. 

    Palma d’oro al miglior corto a Para Los Contrincantes (Aux Adversaires)

    La Palma d’oro al Miglior Corto è stata vinta da Para Los Contrincantes (Aux Adversaires) di Federico Luis. 

    Camera d’or va a Ben’Imana di Marie Clementine Dusabejambo

    La Camera d’or, il premio per la migliore opera prima, assegnata dalla giuria presieduta da Monia Chokri, è stata vinta da Ben’Imana di Marie Clementine Dusabejambo. 

    “Ho voluto realizzare questo film perché volevo rendere omaggio alle donne del mio paese, a queste madri che sono alla base della guarigione di ogni nazione. Queste madri che, attraverso l’orrore e sofferenze indicibili, hanno trovato la forza di rimanere salde e dignitose. E ancor di più, che hanno trovato nei loro cuori la capacità di dare, di donare se stesse, di perdonare e di andare avanti, anche imperfettamente, anche dolorosamente, anche a volte senza raggiungere del tutto l’obiettivo. Questa umanità, questo coraggio, meritano di essere visti”. Lo ha detto Marie-Clémentine Dusabejambo, regista e sceneggiatrice ruandese, ricevendo la Camera d’Or.

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