La Francia incanta e poi controlla, 3-0 alla Svezia e ottavi raggiunti

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    Serve giusto un po’ di tempo per prendere confidenza con la partita, poi per fare i conti con la fortuna, ma non appena la Francia si distende è uno spettacolo.


    Il 3-0 finale con cui si guadagna gli ottavi contro il Paraguay nasconde un dominio tecnico molto più profondo degli uomini di Deschamps, che da un certo punto in poi controllano il match in ciabatte. Come sempre accaduto finora, gli attaccanti dei Bleus possono addirittura permettersi che uno di loro si prenda una serata di pausa. In questo caso è ‘solo’ il Pallone d’Oro, Ousmane Dembelé.


    C’è Mbappé, tanto, autore di una doppietta con cui aggancia Messi in testa alla classifica marcatori del torneo e che, dopo il gol che sblocca la partita nel finale di primo tempo, va ad abbracciare e a coccolare il ct Deschamps, rientrato negli Usa dopo il grave lutto che lo ha colpito. C’è un brillante Barcola, autore del secondo gol, c’è un Olise geniale e un po’ scalognato, a cui il palo nega una rete-capolavoro in sforbiciata, c’è una squadra che rischia poco o nulla contro punte del calibro di Isak e Gyokeres.
    Deschamps sceglie Digne al posto di Theo Hernandez e preferisce Barcola a Doué, Potter conferma il suo 3-4-3 con Elanga a supporto della coppia davanti. La Svezia parte meglio.
    Isak tira in porta al 3′, anche se a Maignan non serve un miracolo, in generale la difesa gialloblù tiene e sono gli uomini di Potter ad arrivare meglio nella trequarti avversaria.


    Attorno al 15′ si fanno vivi Digne e Mbappé dalla distanza: para Zetterstrom, ma la Francia inizia a prendere in mano il match.
    La prima grande chance arriva poco dopo, con un guizzo di Barcola che da centrocampo in un amen arriva in area, ma calcia alto. Passano pochi secondi e il madridista riceve in una prateria centrale: segna, ma è fuorigioco.
    Al 30′ sempre Mbappé imbuca per Rabiot, il centrocampista trova la risposta di Zetterstrom che allarga il piede, subito dopo ancora il 10 colpisce il palo. I Blues salgono in cattedra, Olise ha lo stesso destino del compagno con una sforbiciata spettacolare che bacia l’altro legno, poi sulla ribattuta spara alto Dembelé. Dall’altra parte, la Svezia si fa viva con un cross insidioso di Elanga in contropiede su cui Isak non riesce a impattare. È un tiro al bersaglio, la Francia continua a tirare, il fortino scandinavo in qualche modo a resistere: il portiere gialloblù salva ancora su Olise, ma sul corner, al 45′, Mbappé dribbla ricevendo sul vertice basso dell’area, se la porta sul destro, insacca sul secondo palo e corre ad abbracciare Deschamps.


    Ma la Svezia reagisce: nel recupero Elanga scappa sulla fascia e mette in mezzo dove Koundé impedisce a Gyokeres di appoggiare in rete, poi Straud manda alle stelle. Infine, Elanga viene messo giù in area, ma un fuorigioco nega ai gialloblù il rigore del possibile pareggio. Si va negli spogliatoi sull’1-0, un risultato accettabile per Potter dati i 15 tiri (con due pali) della Francia.
    All’intervallo niente cambi, ma non cambia neanche l’andamento del match. Al 7′ della ripresa Olise riceve nella fascia centrale del campo dove temporeggia e poi buca le gambe di Lagerbielke servendo Barcola, che deve solo battere Zetterstrom. Se per l’1-0 gli uomini di Deschamps avevano dovuto aspettare tanto, per il 2-0 è tutto il contrario. Al 16′ Olise ci prova da fuori, il portiere mette in angolo, poco dopo subisce il recupero della difesa in un’altra occasione, e dopo il cooling break sbaglia il controllo giusto che gli avrebbe consentito, su assist di Mbappé, di infilare l’accrorrente Zetterstrom.
    Al 29′, però, il fantasista del Bayern restituisce il favore al compagno, fendendo la difesa con un rasoterra che manda in porta il numero 10 per la rete del 3-0. Al 37′ è Barcola a mettere a sedere tutta la difesa svedese e a chiamare ancora in causa il migliore in campo avversario, il portiere. Al 43′ è invece protagonista per la prima volta Maignan, che si allunga su una conclusione di Gyokeres, poi all’ultimo minuto para su Svanberg, ma è una formalità. La Francia avanza senza pericoli e senza nemmeno dover sfoderare tutto il suo arsenale: gli ottavi contro il Paraguay sono certamente alla portata.

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