Punti chiave
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IL PUNTO
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16:56
Fonti Usa: ‘l’accordo con l’Iran non sarà firmato oggi’
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16:17
Trump: ‘I negoziati procedono, il tempo è dalla nostra parte’
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15:23
Almeno 33 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore
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14:04
Pezeshkian: ‘Pronti a rassicurare il mondo che non cerchiamo armi nucleari’
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12:14
Media: ‘Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare’
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12:09
‘L’approvazione finale di eventuale memorandum Iran-Usa spetta a Khamenei’
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11:57
Media: ‘Dopo l’accordo preliminare possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno’
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11:50
Von der Leyen: ‘Bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz’
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11:49
Von der Leyen, ‘bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz’
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11:31
Media Iran, ancora divergenze su ‘una, due clausole’ tra Iran-Usa su memorandum intesa
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11:13
Rubio, ‘l’Iran non può mai avere un’arma atomica’
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10:35
Starmer accoglie con favore ‘progressi verso un accordo tra Usa e Iran’
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10:21
Rubio, ‘possibili buone notizie per il mondo nelle prossime ore’
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10:21
Rubio: ‘Possibili buone notizie per il mondo nelle prossime ore’
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10:06
Gantz, ‘Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano’
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10:03
Media Iran, Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare
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09:10
Pasdaran, ‘qualsiasi attacco nemico riceverebbe una risposta devastante’
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09:00
Erdogan: ‘Pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull’Iran’
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08:57
Erdogan, ‘pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull’Iran’
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07:52
Islamabad, ‘ottimismo sulla possibilità di un esito positivo dei negoziati’
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05:52
Axios: ‘Nella bozza di accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano’
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01:50
Pasdaran: ‘Non c’è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda’
IL PUNTO
Dopo l’accordo preliminare, il nuovo round di colloqui tra le delegazioni di Washington e Teheran potrebbe tenersi il 5 giugno. Lo afferma la piattaforma media saudita Al Arabiya sul proprio sito in arabo, citando ‘fonti di alto livello’. Il Memorandum dovrebbe chiamarsi ‘Dichiarazione di Islamabad’ e, secondo le stesse fonti, sarà annunciato dal Pakistan, che sta svolgendo funzioni di mediazione, ‘senza necessità della presenza delle parti coinvolte’.
16:56
Fonti Usa: ‘l’accordo con l’Iran non sarà firmato oggi’
La firma dell’accordo con l’Iran non avverrà oggi. Lo affermano alcuni funzionari americani citati dall’agenzia Bloomberg. Le fonti quindi definiscono il sistema iraniano “molto lento e opaco”.
16:17
Trump: ‘I negoziati procedono, il tempo è dalla nostra parte’
“I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore”. Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth. “Il blocco rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo.
Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario per agire nel modo giusto”, ha messo in evidenza. “Uno dei peggiori accordi mai conclusi dal nostro paese è stato quello sul nucleare iraniano, proposto e siglato da Barack Hussein Obama e dai dilettanti della sua amministrazione”, ha detto Trump sottolineando che l’intesa ha “rappresentato una via diretta per consentire all’Iran di sviluppare un’arma nucleare. Non è così, invece, per la trattativa attualmente in corso con l’Iran da parte dell’Amministrazione Trump: è, di fatto, esattamente l’opposto”.
“I negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho incaricato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione di un accordo, poiché il tempo gioca a nostro favore. Il blocco rimarrà pienamente in vigore ed efficace finché non sarà raggiunto, certificato e firmato un accordo – ha spiegato Trump -. Entrambe le parti devono prendersi il tempo necessario e agire nel modo giusto. Non sono ammessi errori!”.
La decisione finale sull’accordo con l’Iran “spetta a me. Non farò cattivi accordi”. Lo ha detto Trump a Abc.
15:23
Almeno 33 navi hanno attraversato Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore
Almeno 33 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore con il permesso della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dal suo ufficio stampa, riferisce al Jazeera. Tra le navi transitate figuravano petroliere, navi portacontainer e navi mercantili, si legge nel comunicato. “La Marina delle Guardie Rivoluzionarie sta svolgendo un’intensa attività di controllo dello Stretto di Hormuz a seguito della grave insicurezza creatasi dopo l’aggressione dell’esercito statunitense nello Stretto di Hormuz”, aggiunge la nota.
14:04
Pezeshkian: ‘Pronti a rassicurare il mondo che non cerchiamo armi nucleari’
Teheran è pronta a “rassicurare il mondo sul fatto che non sta cercando armi nucleari”: è quanto affermato dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in dichiarazioni riportate da Al Jazeera, che cita media della Repubblica Islamica. Allo stesso tempo, Pezeshkian ha sostenuto che i negoziatori iraniani, nell’ambito delle trattative con gli Usa, “non metteranno a repentaglio l’onore e la dignità” del loro Paese. Secondo Irna, il presidente iraniano ha proseguito dicendo: “Non siamo noi a cercare disordini nella regione, colui che cerca di destabilizzare la regione è il regime israeliano, che sfrutta ogni opportunità per continuare la guerra e i disordini e persegue il suo piano della ‘Grande Israele'”.
12:14
Media: ‘Trump ha ribadito a Netanyahu che accordo finale includerà nucleare’
Durante il colloquio telefonico di ieri sera tra il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benyamin Netanyahu sarebbe stato concordato che, in vista di una possibile sigla di un memorandum d’intesa tra Usa e Iran, Israele potrà mantenere ”libertà d’azione contro le minacce su tutti gli fronti, Libano compreso”. Lo riporta Channel 12 citando una fonte politica israeliana. Inoltre, riferisce sempre la fonte, Trump ha riaffermato che non firmerà ”un accordo definitivo che non preveda lo smantellamento del programma nucleare iraniano e la rimozione di tutto l’uranio arricchito dal territorio iraniano”.
12:09
‘L’approvazione finale di eventuale memorandum Iran-Usa spetta a Khamenei’
Una fonte iraniana di alto livello ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che, se il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano approvasse il memorandum, questo verrebbe inviato alla Guida suprema Mojtaba Khamenei per l’approvazione finale. Lo scrive il Guardian. Da quando è stato nominato Guida suprema all’inizio di marzo, non è stata trasmessa alcuna registrazione o immagine verificata di Khamenei. Sono nel contempo circolate diverse ipotesi sulla sua sorte, non verificate, tra cui quella che sia rimasto gravemente ferito nell’attentato israeliano-statunitense che ha ucciso suo padre e predecessore il 28 febbraio.
11:57
Media: ‘Dopo l’accordo preliminare possibili colloqui Usa-Iran il 5 giugno’
In seguito alla firma di un accordo preliminare, che dovrebbe chiamarsi “Dichiarazione di Islamabad”, delegazioni di Washington e Teheran potrebbero sostenere un nuovo round di colloqui più approfondite il prossimo 5 giugno: è quanto afferma la piattaforma media saudita Al Arabiya sul proprio sito in arabo, citando “fonti di alto livello”. Il memorandum di intesa preliminare, secondo le stesse fonti, sarà annunciato dal Pakistan, che sta svolgendo funzioni di mediazione, “senza necessità della presenza delle parti coinvolte”.
11:50
Von der Leyen: ‘Bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz’
“Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran. Abbiamo bisogno di un accordo che allenti realmente la tensione del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza ostacoli. L’Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa occasione e giungere a una soluzione diplomatica duratura. E per contenere le ripercussioni di questo conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell’energia”. Lo afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen su X.
11:49
Von der Leyen, ‘bene i progressi tra Usa e Iran, riaprire Hormuz’
“Accolgo con favore i progressi compiuti verso un accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran. Abbiamo bisogno di un accordo che allenti realmente la tensione del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza ostacoli. L’Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa occasione e giungere a una soluzione diplomatica duratura. E per contenere le ripercussioni di questo conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell’energia”. Lo afferma la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen su X.
11:31
Media Iran, ancora divergenze su ‘una, due clausole’ tra Iran-Usa su memorandum intesa
”Ci sono ancora divergenze tra Iran e Stati Uniti su una o due clausole per un possibile memorandum d’intesa”. Lo riporta l’agenzia stampa iraniana Tasnim citando una ‘fonte informata’ aggiungendo che ”se l’ostruzionismo statunitense dovesse persistere, non ci sarà alcuna possibilità di finalizzare il memorandum d’intesa”.
11:13
Rubio, ‘l’Iran non può mai avere un’arma atomica’
“L’obiettivo finale è che l’Iran non possa mai avere un’arma atomica, l’Iran non possa mai possedere un’arma atomica”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
10:35
Starmer accoglie con favore ‘progressi verso un accordo tra Usa e Iran’
“Accolgo con favore i progressi verso un accordo tra Stati Uniti e Iran. È necessario raggiungere un accordo che ponga fine al conflitto e riapra lo Stretto di Hormuz, garantendo la libertà di navigazione incondizionata e senza restrizioni. È fondamentale che all’Iran non sia mai consentito di sviluppare un’arma nucleare”. Lo scrive su X il premier britannico Keir Starmer. “Il mio governo continuerà a fare tutto il possibile per proteggere i cittadini britannici dall’impatto di questo conflitto”, continua nel messaggio. “Collaboreremo con i nostri partner internazionali per cogliere questa opportunità e raggiungere una soluzione diplomatica a lungo termine”, conclude.
10:21
Rubio, ‘possibili buone notizie per il mondo nelle prossime ore’
“Credo che forse sia possibile che, entro poche ore, il mondo riceva buone notizie”: è quanto dichiarato dal segretario di stato Usa, Marco Rubio, parlando ai giornalisti a New Delhi, in riferimento ai negoziati in corso con gli Usa. Rubio ha quindi fatto riferimento alla possibilità di un annuncio sul conflitto in Medio Oriente entro la giornata di oggi, aggiungendo che il potenziale accordo affronterebbe le questioni di interesse per gli Stati Uniti riguardo allo Stretto di Hormuz. L’intesa, ha anche detto, avvierebbe quindi “un processo che alla fine potrebbe portarci dove il presidente vuole arrivare, cioè a un mondo che non debba più temere o preoccuparsi di un’arma nucleare iraniana”.
10:21
Rubio: ‘Possibili buone notizie per il mondo nelle prossime ore’
“Credo che forse sia possibile che, entro poche ore, il mondo riceva buone notizie”: è quanto dichiarato dal segretario di stato Usa, Marco Rubio, parlando ai giornalisti a New Delhi, in riferimento ai negoziati in corso con gli Usa. Rubio ha quindi fatto riferimento alla possibilità di un annuncio sul conflitto in Medio Oriente entro la giornata di oggi, aggiungendo che il potenziale accordo affronterebbe le questioni di interesse per gli Stati Uniti riguardo allo Stretto di Hormuz. L’intesa, ha anche detto, avvierebbe quindi “un processo che alla fine potrebbe portarci dove il presidente vuole arrivare, cioè a un mondo che non debba più temere o preoccuparsi di un’arma nucleare iraniana”.
“L’obiettivo finale è che l’Iran non possa mai avere un’arma atomica, l’Iran non possa mai possedere un’arma atomica” ha detto Rubio nel corso di una conferenza stampa a Delhi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar.
Rubio ha dichiarato che sono stati fatti “significativi progressi” verso un possibile accordo con l’Iran. “Abbiamo fatto dei progressi nelle ultime 48 ore lavorando con i nostri partner nella regione del Golfo su una bozza che, se avrà successo, potrebbe non solo lasciarci con uno stretto completamente aperto, e intendo aperto senza pedaggi, ma anche affrontare alcune delle questioni chiave che sono alla base delle ambizioni nucleari dell’Iran in passato”, ha dichiarato Rubio in una conferenza stampa dopo un incontro a Delhi con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar. Rubio ha parlato di “significativi” progressi ma “non definitivi”.
10:06
Gantz, ‘Accordo con Iran non può includere cessate fuoco con Libano’
”Accettare la cessazione delle ostilità in Libano come parte di un accordo con l’Iran sarebbe un errore strategico che pagheremmo per anni a venire. È proprio in questo caso che Israele deve dire agli Stati Uniti: no”. Lo ha scritto su X Benny Gantz, parlamentare di opposizione, già ministro della sicurezza e capo di stato maggiore. ”I villaggi del Libano meridionale si trovano a poche centinaia di metri da Metula, Shlomi e Misgav Am, e Israele ha il dovere di proteggere i suoi abitanti a prescindere da qualsiasi fattore esterno”.
10:03
Media Iran, Teheran non ha ancora accettato alcuna proposta su programma nucleare
“Ci sono indiscrezioni non ufficiali sui dettagli di un possibile memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, che indicano che, nonostante alcune notizie false, l’Iran non ha ancora accettato alcuna proposta riguardante il suo programma nucleare”, ha dichiarato Tasnim citando fonti informate, aggiungendo che l’Iran ha anche insistito affinché, nella prima fase successiva alla firma del memorandum d’intesa, almeno una parte dei suoi beni congelati venga sbloccata. “Una volta firmato il memorandum d’intesa tra le due parti, Washington si impegnerà a sospendere le sanzioni petrolifere contro l’Iran durante i colloqui e la guerra cesserà su tutti i fronti, compreso il Libano. Verrà quindi fissato un periodo di 30 giorni per affrontare le questioni relative allo Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale statunitense, mentre contemporaneamente le due parti avranno 60 giorni di tempo per discutere del programma nucleare iraniano”, ha riferito a Tasnim la fonte vicina alle Guardie Rivoluzionarie.
09:10
Pasdaran, ‘qualsiasi attacco nemico riceverebbe una risposta devastante’
Le forze armate iraniane “sono al massimo livello di prontezza e deterrenza attiva in tutte le dimensioni dei campi missilistico, aereo, marittimo, terrestre, spaziale e informatico”: è quanto dichiarato dal comandante delle Guardie della Rivoluzione Ahmad Vahidi, secondo cui “qualsiasi rinnovato attacco da parte del nemico si tradurrebbe in una risposta devastante e infernale in dimensioni regionali ed extra-regionali”. Vahidi, citato dall’Irna, ha aggiunto che “senza dubbio gli iraniani sventeranno le trame del nemico, durante i negoziati per porre fine alla guerra, mantenendo unità e capacità di analisi, e rimanendo all’erta sulle posizioni e i comportamenti del nemico, astuto e infido”.
09:00
Erdogan: ‘Pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull’Iran’
La Turchia è “pronta a fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo” tra Usa e Iran per la fine del conflitto in corso: è quanto sostenuto dal presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan, nel vertice telefonico cui ha partecipato insieme al presidente statunitense Donald Trump e diversi leader regionali, secondo un comunicato della presidenza turca. Erdogan, aggiunge la nota, ha “dichiarato che la Turchia favorisce sempre la risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la diplomazia” e che Ankara “accoglie con favore il fatto che il processo diplomatico con l’Iran abbia raggiunto il livello menzionato dal Presidente statunitense Trump”, sostenendo inoltre che “un accordo per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz garantirebbe un supporto alla stabilità nella regione e una fonte di sollievo all’economia globale”. A detta del presidente turco, inoltre, “una pace giusta non avrebbe vinti”.
08:57
Erdogan, ‘pronti a qualsiasi tipo di supporto per un accordo sull’Iran’
La Turchia è “pronta a fornire ogni tipo di supporto durante la fase di attuazione di un potenziale accordo” tra Usa e Iran per la fine del conflitto in corso: è quanto sostenuto dal presidente del Paese, Recep Tayyip Erdogan, nel vertice telefonico cui ha partecipato insieme al presidente statunitense Donald Trump e diversi leader regionali, secondo un comunicato della presidenza turca. Erdogan, aggiunge la nota, ha “dichiarato che la Turchia favorisce sempre la risoluzione dei problemi attraverso il dialogo e la diplomazia” e che Ankara “accoglie con favore il fatto che il processo diplomatico con l’Iran abbia raggiunto il livello menzionato dal Presidente statunitense Trump”, sostenendo inoltre che “un accordo per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz garantirebbe un supporto alla stabilità nella regione e una fonte di sollievo all’economia globale”. A detta del presidente turco, inoltre, “una pace giusta non avrebbe vinti”.
07:52
Islamabad, ‘ottimismo sulla possibilità di un esito positivo dei negoziati’
I “risultati” dei più recenti negoziati tra Usa e Iran con la mediazione del Pakistan e Paesi dell’area mediorientale “offrono motivi di ottimismo sulla possibilità che un esito positivo e duraturo sia a portata di mano”: è quanto affermato, in un post su X, dal ministro degli Esteri di Islamabad, Ishaq Dar. Secondo lo stesso ministro, il vertice telefonico cui hanno partecipato il presidente statunitense Donald Trump insieme ai “leader di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia, Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Giordania” rappresenta “un passo significativo verso l’obiettivo comune della pace regionale”
05:52
Axios: ‘Nella bozza di accordo Usa-Iran tregua 60 giorni, anche in Libano’
Secondo un funzionario statunitense, citato da Axios, l’accordo che Stati Uniti e Iran sono prossimi alla firma prevede una proroga di 60 giorni del cessate il fuoco, durante la quale lo Stretto di Hormuz verrebbe riaperto, l’Iran potrebbe vendere liberamente il petrolio e si terrebbero negoziati per limitare il programma nucleare iraniano. Tuttavia, scrive la testata, non è chiaro se ciò porterà a un accordo di pace duraturo che affronti anche le richieste del presidente Trump in materia nucleare. Inoltre, sempre secondo Axios, l’accordo fermerebbe anche la guerra di Israele nel Libano, aspetto che avrebbe preoccupato il premier Benyamin Netanyahu.
La Casa Bianca spera che le ultime divergenze vengano risolte nelle prossime ore e che un accordo venga annunciato in giornata. Entrambe le parti firmerebbero un memorandum d’intesa (Mou) della durata di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. Durante il periodo di 60 giorni, lo Stretto di Hormuz sarebbe aperto senza pedaggi e l’Iran avrebbe accettato di bonificare lo stretto dalle mine. In cambio, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco dei porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle sanzioni per permettere all’Iran di vendere liberamente il petrolio.
Secondo quanto riferito dal funzionario, l’Iran voleva lo sblocco immediato dei fondi e la revoca permanente delle sanzioni, ma gli Stati Uniti hanno affermato che ciò sarebbe avvenuto solo dopo che fossero state fatte concessioni concrete. Le questioni nucleari sono ancora oggetto di negoziazione: il progetto di memorandum include l’impegno da parte dell’Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari e a negoziare la sospensione del suo programma di arricchimento dell’uranio e la rimozione delle sue scorte di uranio altamente arricchito, ha affermato il funzionario statunitense.
Secondo due fonti ben informate, l’Iran avrebbe fornito agli Stati Uniti, tramite i mediatori, impegni verbali in merito alla portata delle concessioni che è disposto a fare sulla sospensione dell’arricchimento e sulla rinuncia al materiale nucleare. Gli Stati Uniti accetterebbero di negoziare la revoca delle sanzioni e lo sblocco dei fondi iraniani durante il periodo di 60 giorni, sebbene tali misure verrebbero attuate solo nell’ambito di un accordo finale la cui effettiva attuazione sia verificabile. Le forze statunitensi mobilitate negli ultimi mesi rimarranno nella regione per un periodo di 60 giorni e si ritireranno solo se verrà raggiunto un accordo definitivo.
Sempre stando ad Axios, la bozza chiarisce anche che la guerra tra Israele e Hezbollah in Libano avrebbe fine. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha espresso preoccupazione per tale condizione durante una telefonata con Trump ieri, ha detto un funzionario israeliano. In ogni caso, secondo il funzionario Usa, se Hezbollah tentasse di riarmarsi o di istigare attacchi, Israele sarebbe autorizzato ad agire per impedirlo.
01:50
Pasdaran: ‘Non c’è alcun impegno su nucleare, Trump fa propaganda’
L’agenzia di stampa iraniana Fars, citando le Guardie Rivoluzionarie, afferma che l’ultimo post di Trump sui social media è propaganda e che non è stato preso alcun impegno in merito al programma nucleare di Teheran. Lo scrive Al-Jazeera. “Vale la pena ricordare che Trump aveva precedentemente annunciato che i negoziati sul programma nucleare iraniano sarebbero stati una delle condizioni principali e imprescindibili di qualsiasi accordo. Tuttavia, l’Iran non si è impegnato in alcun modo e la questione nucleare non è stata discussa in questa fase”, ha riportato Fars.
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