Medio Oriente, la minaccia nucleare di Teheran: ‘Se attaccati uranio al 90%’ – LIVEBLOG

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    Punti chiave

    IL PUNTO

    Teheran avvisa che, se venisse nuovamente attaccata, potrebbe arricchire le sue scorte di uranio sino al 90%, un livello idoneo per l’arma nucleare. È l’ultima di una serie di minacce incrociate tra Iran e Usa che, insieme a preparativi militari e negoziati indiretti, accompagnano una tregua fragile e una situazione di stallo.

    21:10

    Il racconto della giornata

    15:57

    Pentagono, i costi della guerra all’Iran saliti a 29 miliardi di dollari

    La guerra degli Stati Uniti all’Iran è costata finora 29 miliardi di dollari. E’ l’ultima stima fornita da Jules Hurst, che ricopre le funzioni di Controllore del Pentagono, riferita nel corso dell’audizione alla Camera Usa, comprensiva dei costi aggiornati per la riparazione e la sostituzione delle attrezzature, oltre dhe delle spese operative. La cifra segnala un aumento di 4 miliardi di dollari rispetto alla stima fornita dal Pentagono alla fine del mese scorso.

    14:23

    Il Pakistan smentisce notizie di aerei militari Iran nei suoi aeroporti

    Il Pakistan ha definito “fuorvianti” le affermazioni secondo cui avrebbe permesso agli aerei militari iraniani di parcheggiare sui suoi aeroporti, pur proponendosi come mediatore nei colloqui di pace tra Teheran e gli Stati Uniti. Lo riporta Sky News. Cbs News , citando funzionari statunitensi, ha riferito che l’Iran ha inviato “diversi aerei” alla base aerea pakistana di Nur Khan pochi giorni dopo che Donald Trump aveva annunciato un cessate il fuoco con l’Iran all’inizio di aprile. I funzionari hanno anche affermato che Teheran ha inviato aerei civili a parcheggiare nel vicino Afghanistan.

    Il ministero degli Esteri pakistano ha dichiarato di “respingere categoricamente” il servizio della Cbs, definendolo “fuorviante e sensazionalistico”. Si afferma che, in seguito al cessate il fuoco e durante un primo ciclo di colloqui a Islamabad, “diversi aerei” provenienti dall’Iran e dagli Stati Uniti sono arrivati nel Paese “per agevolare gli spostamenti del personale diplomatico, delle squadre di sicurezza e del personale amministrativo”.

    “Gli aerei iraniani attualmente parcheggiati in Pakistan sono arrivati durante il periodo di cessate il fuoco e non hanno alcun collegamento con alcuna emergenza militare o accordo di conservazione”, si legge nella dichiarazione. “Le affermazioni che suggeriscono il contrario sono speculative, fuorvianti e completamente avulse dal contesto fattuale”.

    Il Ministero ha aggiunto che alcuni aerei e il relativo personale di supporto sono rimasti temporaneamente in Pakistan in previsione di successivi cicli di dialogo, nonostante i negoziati formali non siano ancora ripresi. Ha inoltre precisato che le visite del ministro degli Esteri iraniano a Islamabad sono state facilitate dagli accordi logistici e amministrativi già stabiliti durante il processo di dialogo. “Il Pakistan ha sempre agito come facilitatore imparziale, costruttivo e responsabile a sostegno del dialogo e della de-escalation”, ha dichiarato il Ministero degli Esteri. La dichiarazione ha ribadito l’impegno del Pakistan a sostenere gli sforzi volti a ridurre le tensioni e a promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza a livello regionale e globale.

    12:51

    Premier Qatar, sono stato a Washington a sostegno sforzi per la pace

    Il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani afferma di essersi recato a Washington per sostenere gli sforzi volti a porre fine alla guerra in Iran.

    12:24

    Uccise 380 persone in Libano dall’inizio della tregua con Israele

    “I raid israeliani in Libano hanno causato la morte di 380 persone dall’inizio del cessate il fuoco fra Israele e Hezbollah, entrato in vigore il 17 aprile”. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese all’Afp. Un funzionario del ministero ha inoltre dichiarato che fra le vittime ci sono “22 bambini e 39 donne”, su un totale di circa 2.900 morti dall’inizio della guerra, scoppiata il 2 marzo.

    11:28

    Hezbollah: ‘IL nostro disarmo non è sul tavolo dei negoziati’

    Il leader di Hezbollah Naim Qassem sottolineato che le armi del suo gruppo non rientrano nei prossimi negoziati tra Libano e Israele e ha minacciato che i suoi combattenti trasformeranno il campo di battaglia in un “inferno” per le forze israeliane. Quella delle armi “è una questione interna libanese e non fa parte dei negoziati con il nemico”, recita una nota in vista del terzo round di colloqui a Washington, in programma giovedì e venerdì. “Non ci arrenderemo e continueremo a difendere il Libano e il suo popolo, non abbandoneremo il campo di battaglia e lo trasformeremo in un inferno per Israele”, ha aggiunto.

    10:22

    Kallas: ‘Disposti a creare missione Ue per aiutare esercito libanese’

    “Come sappiamo, la missione Unifil in Libano terminerà il suo mandato entro la fine dell’anno e gli europei sono disposti a mettere in piedi un’altra missione per aiutare concretamente le forze armate libanesi”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio Difesa.

    09:30

    Teheran: ‘Se Usa torna a attaccare un’opzione è arricchire l’uranio al 90%’

    Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare per la sicurezza nazionale e la politica estera, minaccia affermando che l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. “Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.

    08:12

    Libano, sei morti in raid israeliani nel sud

    L’Agenzia nazionale di stampa (Nna) ufficiale libanese ha riferito che sei persone sono rimaste uccise ieri in un raid aereo israeliano a Kfar Dounine, nel sud del Paese. “Aerei da guerra nemici hanno colpito un’abitazione la scorsa notte uccidendo sei persone e ferendone sette, che sono state trasportate negli ospedali di Tiro”, ha scritto oggi la Nna. Nel frattempo l’esercito israeliano ha ordinato l’evacuazione degli abitanti della piccola città di Sohmor, nella valle della Bekaa, tramite i social media, in previsione di bombardamenti. Nonostante un cessate il fuoco teoricamente in vigore dal 17 aprile, Israele ha continuato a bombardare diverse aree del Libano e il movimento filo-iraniano Hezbollah continua a rivendicare la responsabilità degli attacchi contro obiettivi israeliani. Hezbollah ha trascinato il Libano in una nuova guerra il 2 marzo, attaccando Israele con razzi per vendicare la morte della Guida suprema iraniana ayatollah Ali Khamenei, ucciso il primo giorno dell’offensiva israelo-americana contro Teheran. Israele ha risposto con massicci raid aerei e un’incursione di terra nel sud del Paese. Il bilancio delle vittime dei raid israeliani, aggiornato iero dal Ministero della Salute libanese, è di 2.869 morti dall’inizio della guerra, incluse decine di persone uccise dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco. Ulteriori colloqui sono previsti per giovedì e venerdì a Washington tra Libano e Israele.

    08:08

    Cnn: ‘Incontro Trump-generali, si valuta di riprendere gli attacchi contro l’Iran’

    Il presidente americano Donald Trump sta incontrando in queste ore la sua squadra per la sicurezza nazionale e i alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.

    08:20

    Rubio ha chiamato la ministra degli Esteri Gb ‘per discutere di Hormuz’

    Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto una conversazione telefonica con la ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota precisando che i due hanno discusso degli “sforzi per ristabilire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz”.

    La giornata di ieri

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