Cgil Cisl Uil in piazza a Marghera per ‘il lavoro dignitoso’. Scontri al corteo a Torino tra antagonisti e polizia

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    Punti chiave

    Al via la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil per il Primo maggio, che quest’anno celebrano a Marghera (Venezia), sotto lo slogan “Lavoro dignitoso. Contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. In piazza i tre segretari generali, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pierpaolo Bombardieri, che tornano sullo stesso palco dopo l’ultima Festa dei lavoratori che invece li aveva visti in tre città diverse.

    12:36

    Autonomi a Torino contro le forze dell’ordine, carica in risposta

    Lo spezzone di autonomi che si è staccato dal corteo del Primo Maggio a Torino ha tentato di sfondare il cordone di forze dell’ordine davanti all’ex Askatasuna occupata, in corso Regina Margherita. Gli antagonisti sono andati a colpire gli scudi delle forze dell’ordine a bastonate, spruzzando contro agenti e militari con delle bombolette. La reazione è stata una carica e l’utilizzo di un idrante. 

    Dopo le cariche c’è stato un breve momento di pausa nei disordini, di alcuni minuti, poi i manifestanti hanno lanciato bottiglie di vetro contro i reparti mobili. Un piccolo gruppo di loro è rimasto successivamente seduto a terra in corso Regina Margherita, davanti all’Askatasuna, tratto bloccato alla circolazione. Altri antagonisti hanno invece lasciato corso Regina Margherita, infilandosi nelle vie adiacenti che circondano la palazzina e cercando di avvicinarsi ai giardini dietro l’ex centro occupato. Nella loro direzione sono stati lanciati lacrimogeni dalle forze dell’ordine. 

    12:33

    Primo maggio, sindacati e lavoratori a Santeramo nel cuore dell’ultima crisi pugliese

    Nel giorno della Festa dei Lavoratori Cgil, Cisl e Uil hanno manifestato in piazza con centinaia di lavoratori a Santeramo in Colle, nel Barese, nel cuore di quello che una volta era il fiorente ‘distretto del salotto’ e che oggi è diventato lo scenario di una delle ultime crisi industriali pugliesi. I lavoratori sono sfilati in corteo fino al comizio conclusivo con interventi di Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Puglia, Giuseppe Boccuzzi, segretario generale Cisl Bari-BAT, Stefano Frontini, segretario Generale Uil Puglia-Bari-Bat.

    Al centro degli interventi, non solo le crisi locali ma anche il decreto lavoro approvato dal Consiglio dei ministri. Per la segretaria della Cgil, “è un decreto che non risolve i tanti problemi delle lavoratrici e dei lavoratori. Non abbiamo bisogno di un decreto spot ma di un governo che si assuma delle responsabilità a partire dalle necessità di risolvere le tante vertenze depositate al Ministero tra cui sicuramente la vertenza Natuzzi”.

    “Chiediamo al ministro Urso – ha aggiunto Bucci – di presentarsi al tavolo invece di mandare i funzionari e non affrontare direttamente il problema”. “Siamo a Santeramo, ha detto Giuseppe Boccuzzi (Cisl), in provincia di Bari in una terra che in questo momento sta attraversando un particolare e difficile momento di una crisi produttiva che quella della Natuzzi. Tutti i lavoratori le lavoratrici di tutte le federazioni sono venuti qui a dare solidarietà. Perché per noi parlare di lavoro dignitoso significa anche sconfiggere le crisi produttive, significa dare continuità all’occupazione.

    Primo maggio, sindacati e lavoratori a Santeramo nel cuore dell’ultima crisi pugliese

     

    Questo momento importante e qui oggi si vedono unite Cgil, Cisl e Uil”. Infine per Frontini (Uil), “oggi è un primo maggio che ha al centro il lavoro di dignitoso che in questa provincia e in questa regione manca perché il lavoro anche se cresce dal punto di vista statistico, non è un lavoro di qualità e noi invece riteniamo che il lavoro fatto di contrattazione giusta, che garantisca diritti, tutele e salario giusto, debba essere messo al centro. Questa è la voce che viene fuori oggi da tutta la gente che è qui con noi”. “Il decreto Primo maggio dà delle risposte parziali – ha aggiunto – soprattutto mette al centro la contrattazione delle confederazioni quindi c’è un tema di rappresentanza e di salario giusto che viene affrontato. È un primo passaggio riteniamo inoltre che sia importante anche la condizionalità che viene vista rispetto all’utilizzo delle risorse pubbliche quando di va ad aiutare le aziende. C’è ancora tanto da fare ma è un segnale incoraggiante”.

    12:30

    Bombardieri: ‘Fare di più sulla sicurezza, istituire l’omicidio sul lavoro’

    “Non ci possiamo fermare sulla sicurezza sul lavoro, bisogna istituire l’omicidio sul lavoro e fare una Procura speciale, certe sentenze sono un insulto alla memoria delle vittime. Ogni lavoratore ha il diritto di tornare a casa sano e salvo”. Lo afferma il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dal palco della manifestazione del Primo maggio a Marghera, rimarcando che il lavoro dignitoso “è un diritto” e rilanciando “la battaglia contro il dumping e i contratti pirata: a quei pseudo-sindacalisti dico vergognatevi quando firmate i contratti da fame”.

    “Non ci meravigliamo se i nostri giovani vanno via”, prosegue Bombardieri, chiedendo di seguire l’esempio della Spagna “ad assumere solo a tempo indeterminato e pagandoli bene”. Rivolgendosi alle associazioni datoriali, chiede “coraggio per chiudere l’accordo sulla rappresentanza” e “poi andare ad un election day per i lavoratori e scegliere i propri rappresentanti”. 

    12:23

    Primo Maggio: Cgil Cisl Uil in piazza a Napoli, ‘basta lavoro senza diritti’

    Cgil Cisl Uil hanno celebrato il Primo Maggio in piazza Municipio a Napoli e comune è stata la richiesta con un netto ‘basta’ alla precarietà e all’assenza dei diritti. “Dalla piazza di oggi deve partire un messaggio chiaro: basta lavoro povero, basta lavoro senza diritti. Serve rimettere al centro il protagonismo del lavoro stabile, ben retribuito, contrattualizzato”, ha affermato la segretaria generale della Cisl di Napoli, Melicia Comberiati.

    Alla manifestazione, che ha visto la partecipazione di lavoratori e pensionati provenienti anche dall’area metropolitana, in prima linea anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha sottolineato che “il lavoro rappresenta la dignità, rappresenta la libertà, rappresenta i diritti delle persone e delle famiglie”. Il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, a margine della manifestazione, non ha risparmiato critiche al Governo: “Temiamo che in questo Paese il governo di destra non voglia affrontare il tema della precarietà”.

    Primo Maggio: Cgil Cisl Uil in piazza a Napoli, basta lavoro senza diritti

    Mentre per il segretario generale della Uil Napoli e Campania, Giovanni Sgambati, “lavoro dignitoso significa applicazione dei contratti che preservano e garantiscono salari adeguati e tutele; lavoro dignitoso significa contrastare l’illegalità sui nostri territori, la diffusione del lavoro nero”. Sul palco l’intervento dell’assessora regionale alla Formazione e al Lavoro, Angelica Saggese che insieme al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha anche firmato una nota congiunta nella quale si sottolinea che “la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro rappresenta una priorità assoluta dell’azione di governo della Regione Campania”. Per questo, hanno annunciato, “saranno rafforzate le azioni regionali per la salute nei luoghi di lavoro”.


    12:00

    Schlein, ‘piazza unitaria importante per difendere la dignità del lavoro’

    “E’ un primo maggio importantissimo qui a Marghera, con i sindacati uniti. Una piazza unitaria importante per difendere la dignità del lavoro. C’è ancora troppo lavoro povero e lavoro precario in una Repubblica che è fondata sul lavoro. E, appunto, fondata sul lavoro non vuol dire fondata sulla cassa integrazione, fondata sul lavoro povero e precario che colpisce soprattutto i giovani di questo Paese”.

    Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, dalla piazza del Primo maggio a Marghera. “Gli aumenti dell’occupazione stanno riguardando quasi esclusivamente i lavoratori over 50. Dobbiamo accendere un faro di attenzione sulle condizioni materiali dei lavoratori più giovani, perché sotto i 24 anni più della metà dei lavoratori ha dei contratti precari. E se hai un contratto precario non riesci a uscire di casa, non riesci a pagare un affitto, non riesci a farti una famiglia se te la vuoi fare. Quindi serve un’azione forte di contrasto alla precarietà, che in altri paesi come la Spagna è stata concertata con le imprese e i sindacati e sta portando dei risultati di crescita molto significativi”, ha aggiunto. 

    “Dopo tre anni che insistiamo che c’è un’emergenza salariale se ne sono accorti anche loro, tardi, e dopo tre anni che pensavano a soluzioni pirata prendono come riferimento i contratti firmati dalle organizzazioni più significative, esattamente come fa la nostra proposta unitaria di salario minimo. Il punto è che non hanno avuto il coraggio di fare un passo in più dicendo che sotto una certa soglia non è lavoro ma sfruttamento. Per cui siccome sarà rimessa in calendario (la proposta del salario minimo ndr)grazie alle 300 firme raccolte noi andremo avanti. Noi sosteniamo poi il congedo paritario, stanno andando in questa direzione anche altri Paesi Ue. Noi faremo la nostra parte accanto ai lavoratori e alle lavoratrici italiane”, ha detto ancora Schlein.

    11:28

    Tajani, ‘Primo maggio festa di chi crea valore e costruisce presente e futuro’. Salvini, ‘grazie a chi lavora e rende grande la nostra Italia’

    Il Primo maggio “è la festa di chi, con il proprio lavoro, crea valore e contribuisce a costruire il presente e il futuro della nostra Italia”: lo afferma su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, aggiungendo che “anche quest’anno il Governo, per sottolineare l’importanza di questo giorno, ha dato il suo contributo approvando un decreto legge che introduce più diritti, più opportunità, più tutele”.

    Tajani ricapitola anche diverse “misure concrete” del provvedimento, che prevedono “incentivi per chi assume a tempo indeterminato donne, giovani under 35 e lavoratori nelle Zone Economiche Speciali (Zes) del Mezzogiorno”, il “salario giusto, che prende come riferimento i contratti collettivi concordati”, “l’adeguamento retributivo dei contratti scaduti” e “norme contro il caporalato digitale, a tutela dei rider”. 

    “Grazie a chi lavora e rende grande la nostra Italia. Grazie a chi crea lavoro, superando burocrazia e regole europee assurde. Grazie a chi il lavoro lo cerca e non si arrende, mai. Buon Primo Maggio a tutti. E di tutti”. Lo scrive sul suo profilo Instagram, il leader della Lega Matteo Salvini.

    11:11

    Primo maggio: all’Inail la cerimonia in memoria delle vittime del lavoro

    In occasione della Festa del primo maggio, questa mattina a Roma, nel piazzale antistante la sede della Direzione generale dell’Inail, si è svolta la tradizionale cerimonia in memoria delle vittime del lavoro. Alla presenza dei vertici dell’Istituto, due corazzieri in alta uniforme hanno deposto una corona di fiori con nastro tricolore del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, davanti al monumento dello scultore ticinese Vincenzo Vela che ricorda i minatori che persero la vita durante la costruzione della galleria ferroviaria del San Gottardo, recentemente sottoposto a un importante intervento di restauro.

    L’altorilievo, copia in bronzo realizzata nel 2008 dalla fonderia de Carli di Torino dal modello del 1882, è tornato al suo aspetto originario grazie all’intervento condotto tra marzo e aprile dagli allievi dell’Istituto Restauro Roma. “Per Inail – dichiarano il presidente Fabrizio D’Ascenzo e il direttore generale Marcello Fiori – il primo maggio rappresenta, innanzitutto, il giorno della riflessione collettiva, in cui ci stringiamo alle famiglie delle vittime del lavoro, per ricordare e condividere il loro dolore. Dietro ogni infortunio mortale c’è una vita spezzata, una famiglia colpita, una comunità ferita. A loro va il nostro pensiero più profondo”.

    “Come più volte sottolineato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ‘ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società’. L’Inail in questa giornata – spiegano presidente e direttore generale – rinnova il proprio impegno per rendere il lavoro sempre più sicuro e per costruire una cultura della prevenzione sempre più partecipata tra istituzioni, lavoratori, imprese, sindacati e associazioni di categoria”. “La memoria delle vittime – concludono D’Ascenzo e Fiori – per noi costituisce un’esortazione a rafforzare ancora di più questo impegno, per far sì che la prevenzione si consolidi come valore fondante del modello di sviluppo del Paese”. 

    10:48

    Landini, ‘rivalutazione annuale dei salari in base all’inflazione reale’

    “Il lavoro dignitoso non è un semplice slogan, è un obiettivo ed è una rivendicazione. Per affermarlo c’è un primo tema fondamentale che si chiama salario: una questione grande come una casa che dobbiamo affrontare”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco del Primo maggio a Marghera. “Bisogna rinnovare i contratti e trovare un meccanismo che permetta di rivalutare annualmente i salari in base all’inflazione reale”, ha affermato Landini, sostenendo la necessità di neutralizzare il drenaggio fiscale. “Oggi chi paga le tasse sono i lavoratori dipendenti e i pensionati”, rimarca. 

    Il decreto lavoro “non dà un euro ai lavoratori. Ho trovato singolare che parlano di decreto lavoro per il primo maggio e poi 960 milioni di euro vanno alle imprese; ai lavoratori da domani non cambia nulla, non c’è l’aumento di un euro. Che vantaggio hanno?”, ha sottolineato il segretario generale della Cgil aggiungendo che “si è dimostrato negli anni che incentivare le assunzioni non è detto che crei lavoro e che questo decreto non cancella i contratti pirata”.

    “Il problema è aumentare sostanzialmente i salari”, ha rimarcato Landini ricordando la trattativa “molto importante aperta con le associazioni imprenditoriali” sulla rappresentanza, “i lavoratori e le lavoratrici devono avere il diritto di votare gli accordi e i propri delegati e ogni sindacato deve essere misurato in base a quanti iscritti e quanti voti ha e la stessa cosa deve valere per le imprese. Questa è la battaglia che vogliamo fare e per questo bisogna arrivare poi a delle leggi che sostengano questi accordi, perché i contratti pirata siano fuori legge, punto. Non può essere che ognuno scelga quale contratto gli conviene utilizzare. Questa è una follia”, ha aggiunto. 

    “Questo è il governo che parla di salario giusto e poi non aumenta i salari ai suoi dipendenti. E’ il governo che non sta riducendo la precarietà; che sta favorendo che i giovani vadano via dal nostro Paese. Quindi è il momento di dire basta propaganda e di provare a risolvere i problemi che fino ad ora non ha risolto”, ha ribadito commentando le parole della premier Giorgia Meloni e lanciando anche una sua proposta. “Siccome il governo si ricorda che esistono i lavoratori una volta all’anno, il Primo maggio, e poi se ne scorda per gli altri 364 giorni, sono per proporre che si cambi il calendario, con la Festa del lavoro ogni mese, così spero che ogni mese si occupino dei lavoratori non per fare propaganda ma per fare delle cose serie”. 

    10:33

    Decine di arresti a Istanbul alle manifestazioni del primo maggio

    La polizia turca ha arrestato decine di persone che partecipavano alle manifestazioni del Primo Maggio a Istanbul, secondo quanto riportato dai giornalisti dell’Afp. Due gruppi sono stati presi di mira in particolare nella parte europea della città dopo aver manifestato l’intenzione di marciare verso piazza Taksim, teatro di diverse proteste antigovernative in passato, piazza che è stata isolata dalla polizia durante la notte. 

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    10:16

    Primo maggio: corteo in marcia verso Portella della Ginestra

    E’ partito il corteo con centinaia di persone diretto a Portella della Ginestra per celebrare la festa dei lavoratori e commemorare le vittime della strage del primo maggio del 1947 con 11 persone – tra contadini, donne e bambini – uccise dai colpi di fucile sparati dai monti che circondano la vallata, nel territorio di Piana degli Albanesi a pochi km da Palermo, mentre 2 mila manifestanti si erano riuniti per rivendicare l’occupazione delle terre e festeggiare la vittoria del blocco del popolo alle elezioni regionali.

    “Pace, democrazia, salute e sicurezza, costituzione” è il titolo della manifestazione che quest’anno la Cgil Palermo ha organizzato per il 79° anniversario della strage di Portella assieme alla Fillea Cgil, la categoria degli edili. Alle 8.30 nel cimitero di Piana degli Albanesi è stata deposta una corona di fiori nella cappella, a fianco della Cgil l’amministrazione comunale e l’eparchia di Piana. Subito dopo lavoratori, cittadini e amministratori locali si sono radunati davanti alla casa del popolo di Piana, da dove è partito il corteo, preceduto dalla banda di Mezzojuso Giuseppe Petta, che raggiungerà il pianoro di Portella, memoriale della strage.

    Primo maggio: corteo in marcia verso Portella della Ginestra

    Tra la folla anche i parlamentari del Pd Roberto Speranza e Chiara Braga. Attorno al Sasso di Barbato si svolgerà la cerimonia, introdotta dal minuto di silenzio e dalla lettura dei nomi delle vittime dell’eccidio di 79 anni fa da parte di Chiara Sciortino dell’associazione familiari di Portella. Seguiranno l’intervento di Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi, del segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo e le conclusioni del segretario generale della Fillea Cgil nazionale Antonio Di Franco. 

    09:47

    Primo Maggio, sono partiti in migliaia in corteo a Torino

    Sono migliaia le persone che stanno sfilando questa mattina a Torino per il corteo del Primo Maggio, la Festa dei lavoratori. Partito da corso Cairoli alle 9.30, il serpentone percorre il lungo Po, piazza Vittorio Veneto e via Po, con arrivo in piazza Castello e non in piazza San Carlo come da tradizione, a causa dei lavori di pedonalizzazione in via Roma.
 Ad aprire il corteo ci sono lo striscione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil con lo slogan “Lavoro dignitoso” e lo striscione dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

    Subito dietro le istituzioni, tra cui il sindaco, Stefano Lo Russo. Sul palco allestito in piazza Castello, oltre al primo cittadino, è previsto l’intervento del segretario Cisl, Giuseppe Filippone.
 A chiudere la manifestazione c’è lo spezzone sociale ‘Torino partigiana’, aperto dallo striscione “La loro guerra non la paghiamo. Torino partigiana. Que viva Askatasuna”, che vede tra i partecipanti attivisti di Askatasuna e di altri centri sociali torinesi come il Gabrio, il comitato Vanchiglia Insieme, collettivi studenteschi, No Tav e i pro Palestina con il coordinamento Torino per Gaza.

    Il corteo del Primo Maggio a Torino

    Al momento non è chiaro se lo spezzone sociale, i cui organizzatori hanno dichiarato nei giorni scorsi di voler raggiungere il quartiere Vanchiglia, dove in corso Regina Margherita 47 si trova la palazzina sgomberata lo scorso 18 dicembre, si staccherà dal corteo durante il tragitto o proseguirà dopo l’arrivo in piazza Castello. Per questo eventuale corteo verso Vanchiglia non risulta presentato alcun preavviso in questura.
 Nei giorni scorsi il Comune che ha presentato al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica la richiesta dell’Associazione Vanchiglia nello Spazio per la concessione di due giardini nei pressi dell’ex centro sociale, presidiato da mesi dalle forze dell’ordine, per una grigliata. La Prefettura ha negato l’autorizzazione per motivi di sicurezza.

    11:43

    Meloni: ‘Le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori’

    “Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone”. Lo scrive la premier, Giorgia Meloni, in un post su X in occasione del primo maggio. 

    Meloni, risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori

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