Axios, comandanti oggi da Trump su nuove opzioni militari contro l’Iran

    8

    Il presidente americano Donald
    Trump dovrebbe ricevere oggi un briefing sui nuovi piani di
    potenziale azione militare contro l’Iran dai comandanti, a
    partire dall’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, a
    conferma che il tycoon ha in seria considerazione la ripresa di
    azioni militari per superare lo stallo negoziale e sferrare il
    colpo finale prima di porre fine alla guerra. Tra le ipotesi,
    riferisce Axios in base a più fonti, la conquista di parte dello
    Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione commerciale, un
    blitz per mettere in sicurezza l’uranio iraniano altamente
    arricchito e attacchi “brevi e potenti”.

       
    Secondo le fonti, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto,
    il generale Dan Caine, dovrebbe partecipare al briefing. E,
    guardando al passato, Cooper tenne un briefing simile a Trump il
    26 febbraio, due giorni prima che Stati Uniti e Israele
    lanciassero la guerra contro l’Iran. Una fonte vicina al tycoon
    ha affermato che quel briefing ha contribuito alla decisione di
    Trump di scatenare il conflitto.

       
    Il Centcom, il Comando militare Usa che copre il Medio
    Oriente, ha preparato un piano per una serie di attacchi “brevi
    e potenti” contro l’Iran, che probabilmente includeranno
    obiettivi infrastrutturali, nella speranza di sbloccare la
    situazione di stallo nei negoziati, secondo quanto affermato da
    tre fonti a conoscenza dei fatti.

       
    La speranza, ha rimarcato Axios, sarebbe che l’Iran torni al
    tavolo dei negoziati mostrando maggiore flessibilità sulla
    questione nucleare.

       
    Un altro piano si concentra sulla conquista di una parte
    dello Stretto di Hormuz per riaprirlo alla navigazione
    commerciale con un’iniziativa che potrebbe includere forze di
    terra, ha affermato una fonte. Un’altra opzione, già discussa in
    passato e che potrebbe emergere nel briefing, è un’operazione
    delle forze speciali per mettere in sicurezza le scorte iraniane
    di uranio altamente arricchito.

       
    Ieri, Trump ha detto ad Axios di ritenere il blocco navale
    contro l’Iran “un po’ più efficace dei bombardamenti”. Secondo
    due fonti, inoltre, il tycoon vede allo stato il blocco come la
    principale leva negoziale con Teheran, ma prenderebbe in
    considerazione un’azione militare se l’Iran non dovesse cedere.

       
    I pianificatori Usa stanno anche valutando la possibilità che
    l’Iran intraprenda un’azione militare contro le forze
    statunitensi nella regione come rappresaglia per il blocco.

       

       

    Riproduzione riservata © Copyright ANSA