L’architetto cileno Smiljan Radic Clarke, le cui costruzioni poetiche, sperimentali e volutamente fragili possono talvolta apparire “deliberatamente incompiute”, ha vinto il Premio Pritzker 2026, considerato dagli esperti il Nobel dell’architettura. Sessanta anni, di Santiago, Radic realizza strutture “ottimiste e discretamente gioiose”, ha affermato la giuria nell’annuncio del premio, arrivato in ritardo sulla data consueta a causa dei rapporti tra il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein e Tom Pritzker, il presidente della fondazione che assegna il riconoscimento e che di recente si è fatto da parte.
Gli edifici di Radic non sono contraddistinti da una firma estetica coerente e riconoscibile, ma condividono un senso di armonia e un’eleganza essenziale, priva di ornamenti. “Per me è difficile parlare dei miei edifici, ho sempre la sensazione di interpretarli eccessivamente. Ma se c’è qualcosa che li attraversa tutti, è che – nonostante la diversità di budget, dimensioni, funzioni e materiali – cercano tutti di raggiungere una certa austerità”, ha detto l’architetto che punta a “spogliare l’opera del superfluo, ridurla alle sue ossa”.
Tra le costruzioni più note ci sono il Teatro Regionale del Biobío (2018) sulle rive del fiume omonimo a Concepción, che è stato paragonato a una lanterna di carta. C’è poi la cantina Vik Millahue (2013) dal tetto di stoffa trasparente come una vasta ala bianca e una piazza di acqua corrente. Oppure, dello stesso anno, l’umile fermata dell’autobus di Krumbach, in Austria, una semplice scatola di vetro con soffitto di cemento a cui è attaccata una casetta per gli uccelli. Nel 2014, per il Serpentine Pavillon di Londra, ha creato una struttura ovale in fibra di vetro appoggiata su grandi massi che ricordava una roccia sospesa.
Il premio Pritzker è il piu’ prestigioso al mondo per l’architettura: fu assegnato per la prima volta nel 1979 a Philip Johnson e poi, tra gli altri, a Frank Gehry, Norman Foster, Rem Koolhaas, Robert Venturi e Arata Isozaki, l’ottavo giapponese. Due italiani soltanto lo hanno ricevuto, Aldo Rossi e Renzo Piano. Stavolta ha fatto ombra all’annuncio il caso Epstein che sta provocando un terremoto transatlantico, non solo nel mondo della politica ma anche del business, delle scienze e delle arti per via della galassia di personaggi rimasti intrappolati nella rete di seduzione e ricatti del finanziere pedofilo.
Tom Pritzker il mese scorso si era dimesso dal ruolo di presidente esecutivo della Hyatt Hotels Corporation, dichiarando di aver “commesso un grave errore di giudizio” nel mantenere contatti con Epstein e con la sua storica collaboratrice Ghislaine Maxwell dopo che nei documenti pubblicati in gennaio dal Dipartimento della Giustizia era emerso che si era scambiato frequentemente messaggi su pranzi e appuntamenti anche dopo il patteggiamento di Epstein nel 2008 per accuse di reati sessuali.
Pur restando direttore e vicepresidente della Pritzker Foundation, che amministra il premio, “ci sarà una distanza tra Tom e le questioni relative al premio, comprese le attività cerimoniali”, ha dichiarato Eunice Kim, portavoce del premio, che include una medaglia di bronzo e un premio in denaro di 100.000 dollari.
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