Champions: League: Bayern troppo forte fa 6-1, è notte fonda Atalanta

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    Stanisic-Olise-Gnabry, 25 minuti di dominio assoluto del Bayern Monaco sull’Atalanta per prenotare i quarti di Champions League. Tre gol subìti dopo 25 minuti cambiando modulo rispetto al 3-4-2-1 abituale, nell’andata degli ottavi disputata alla New Balance Arena, affossano i bergamaschi, colpiti pure da Jackson, ancora Olise e Musiala nel secondo tempo prima del gol della bandiera di Pasalic a tempo scaduto.

    La squadra di Palladino ripresenta il 4-4-2 molto offensivo col doppio centravanti Scamacca-Krstovic visto in corso d’opera sabato scorso per recuperare l’Udinese sul 2-2, ma evitando l’uno contro uno a tutto campo perde subito i riferimenti e apre troppi spazi. Nella ripresa, tornata a tre dietro l’Atalanta, il Bayern chiude il set e c’è spazio solo per il tap-in di Pasalic al 93′ approfittando dello scontro tra Krstovic e il portiere Urbig su palla in contropiede di Bellanova. Al 4′ i bavaresi hanno già impensierito Carnesecchi col sinistro aperto a Olise da Stanisic. Il duello si rinnova all’8′ su palla dentro di Kimmich all’8 e al 12′, sul primo corner ottenuto da Luis Diaz, è Gnabry a servire a rimorchio il vantaggio sottomisura di Stanisic, avversario battuto a Dublino 2024 in maglia Bayer Leverkusen nella finale di Europa League. Se Scamacca manca la porta in gioco aereo su palla dal fondo di Zappaosta al 18′, Olise la vede benissimo quattro minuti più tardi quando raddoppia aprendo il sinistro, suggeritogli da Upamecano, nell’angolino basso oltre il vertice destro dell’area dopo aver lasciato sul posto Bernasconi. A venti dall’intervallo è già tris con l’inserimento di Gnabry, assecondato ancora da uno straripante Olise. Provano a reagire, i bergamaschi, con Krstovic a trovare l’opposizione del portiere Urbig sulla girata servitagli alla ripresa del gioco dalla catena di destra. Ogni volta che Olise viene imbeccato dai compagni, però, sono dolori: a mezzora passata l’autore del 2-0 smarca Jackson, che davanti a Carnesecchi non è abbastanza freddo per superarlo col sinistro. La squadra di Kompany gestisce e abbassa i ritmi, ma non fa sconti. Gnabry, verso il 40′, impegna relativamente Carnesecchi inserendosi sul filtrante di Jackson sporcato da Hien. Dentro Djimsiti per Scamacca nel secondo tempo, Palladino torna allo schema prediletto rischiando comunque di prendere subito il quarto gol da Pavlovic, chiuso in corner da Carnesecchi. Ci pensa Jackson, al settimo, concludendo con una girata bassa in piena area il contropiede del subentrato Davies rifinito dal velo col tacco di Diaz, dopo una punizione di Zalewski respinta dallo stesso Pavlovic. Al 17′ e 22′ colpiscono ancora Olise a giro, servito da Davies, e Musiala in spaccata a rimorchio di Jackson in area piccola, con Djimsiti ad alzare di testa a mezza via il pallone di Bernasconi. A 11′ dal 90′ Samardzic scappa ma si allunga la palla, finché al 3′ di recupero, lasciando a terra il portiere tedesco sul contrasto con Krstovic, non arriva l’1-6 in scivolata di Pasalic.

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