40 anni di Italia su Internet, il primo segnale partì da Pisa

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    Quarant’anni fa l’Italia entrò in Internet, connessa al mondo intero o quasi, per l’epoca. Era il 30 aprile 1986 e partì da Pisa, e più precisamente dal Cnuce, il Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico, il primo collegamento alla rete globale. Oggi una targa in via Santa Maria, a poche centinaia di metri da Piazza dei Miracoli, dove c’è il dipartimento di filologia, commemora l’evento.

     “A quarant’anni dall’arrivo di Internet in Italia – ha detto il presidente del Cnr, Andrea Lenzi – è motivo di orgoglio ricordare che il Consiglio nazionale delle ricerche ha avuto un ruolo pionieristico nel costruire le basi scientifiche e tecnologiche della trasformazione digitale del Paese”. “Dai primi progetti finalizzati sull’informatica ai gruppi di ricerca che hanno anticipato lo sviluppo delle reti, dei calcolatori e delle tecnologie digitali, il Cnr ha contribuito in modo decisivo a formare competenze, visione e innovazione – ha sottolineato Lenzi – E’ in quel lavoro, avviato ben prima della diffusione della rete, che affondano le radici della capacità italiana di entrare nell’era digitale. Quella stagione ha consolidato il ruolo del Cnr come soggetto centrale dell’innovazione nazionale e ci ricorda ancora oggi che il futuro digitale dell’Italia si costruisce investendo nella ricerca pubblica, nelle competenze e nella capacità di trasformare conoscenza in sviluppo”. Ma i prodromi del web hanno radici ben più profonde a Pisa: ci fu un finanziamento di 150 milioni di lire del 1954, accompagnato da una lettera di Enrico Fermi all’allora rettore dell’Università di Pisa, Luigi Avanzi.

    Nella lettera Fermi suggeriva di destinare quei soldi, messi a disposizione dalle Province e dai Comuni di Pisa, Lucca e Livorno, alla costruzione di una macchina calcolatrice elettronica. Da quella intuizione nacque la Calcolatrice Elettronica Pisana (la mitologica Cep), inaugurata nel 1961 dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. Fu uno dei primi grandi calcolatori europei, oggi conservato al Museo degli Strumenti per il Calcolo dell’ateneo pisano e “culla” di una comunità di ricerca che portò, nel 1965, alla nascita del Centro Nazionale Universitario di Calcolo Elettronico (Cnuce), inaugurato alla presenza del presidente Giuseppe Saragat. Da qui, 21 anni dopo, l’Italia inviò il segnale per connettersi con il mondo intero. Il primo Ping, ovvero il segnale di connessione, ricorda Luciano Lenzini, allora docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e tra i protagonisti di quella fase, “era diretto a un computer della Pennsylvania: dopo pochi millisecondi arrivò la risposta e la connessione era stabilita e l’Italia in rete” anche se “la vera svolta arrivò all’inizio degli anni Novanta, con l’invenzione del web”. A Pisa è conservata anche la macchina da cui partì quel primo ping: un Mac del 1984, oggi esposto al Museo degli Strumenti per il Calcolo.

    E giovedì 30 aprile le celebrazioni dei 40 anni di Internet si svolgono anche all’auditorium del Cnr di Pisa con una tavola rotonda tra ricerca, industria e istituzioni per immaginare la Rete dei prossimi decenni, tra gli ospiti il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’editoria Alberto Barachini.
       

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