Punti chiave
IL PUNTO
L’Italia celebra l’80esimo anniversario della festa della Repubblica: ai Fori imperiali la tradizionale parata del 2 giugno, alla presenza del presidente Mattarella e delle più alte cariche dello Stato. Ad aprire la sfilata circa 280 sindaci e amministratori con la fascia tricolore, in rappresentanza dei colleghi di tutta Italia. La parata è stata preceduta dalla deposizione di una corona d’alloro da parte di Mattarella all’Altare della Patria davanti alla tomba del milite ignoto.
Il 2 giugno “segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti” ha scritto il presidente in un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano. “Ottanta anni di di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale” ha commentato la premier Meloni sui social.
14:25
Salvini: ‘Al lavoro per evitare lo sciopero dei ferrovieri l’11 giugno’
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, “ha passato tutta la mattinata al lavoro, come ieri peraltro, su trasporti e opere pubbliche da completare, Pnrr in primis, con l’obiettivo fra gli altri di evitare lo sciopero dei ferrovieri per il prossimo 11 giugno”. E’ quanto fa sapere il Mit.
14:06
Meloni e diversi ministri alla parata, assente Salvini
Fin dalla cerimonia dell’Altare della Patria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato accompagnato dalla premier Giorgia Meloni, dal ministro della Difesa Guido Crosetto e dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. I quattro occupavano i posti accanto al capo dello Stato nel corso della rivista militare di via dei Fori Imperiali. Presenti diversi esponenti del governo, tra cui Guido Crosetto, Carlo Nordio Matteo Piantedosi, Andrea Abodi, il vicepremier Antonio Tajani. Assente l’altro vicepremier Matteo Salvini.
12:39
Schlein: ‘Celebriamo il giorno in cui Italia scelse di aprire una pagina nuova della sua storia’
Celebriamo il giorno in cui l’Italia 80 anni fa scelse di aprire una pagina nuova della sua storia, dopo gli orrori della guerra, del fascismo e della negazione delle libertà fondamentali. Ed è il giorno in cui donne e uomini decidono di costruire insieme il futuro e si mettono in fila per votare dando forza a una svolta democratica che cambia per sempre il Paese, scegliendo la Repubblica. In quello che è anche il primo e fondamentale voto delle donne. In quella scelta c’è il significato più profondo della Liberazione: uscire dall’oppressione, restituire dignità alla vita democratica, costruire un’Italia fondata sulla partecipazione e sulla giustizia sociale, sull’eguaglianza e sulle libertà. Da quel voto nasce la Repubblica, e da quella speranza prende poi forma la Costituzione, che ancora oggi è il fondamento più alto della nostra convivenza democratica. Celebrare quel giorno non significa solo ricordare una data decisiva della nostra storia, ma assumersi fino in fondo la responsabilità del presente: attuare fino in fondo i principi della Costituzione, renderli vivi in ogni scelta, ogni giorno. Assicurare che vivano davvero per tutte e per tutti. Contrastare ogni arretramento, dare risposte concrete per ridurre le disuguaglianze e contrastare le ingiustizie. Viva la Repubblica!”. Lo afferma in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein.
12:14
A Pontedera l’altra parata, ‘contro la base militare e la guerra’
Circa duemila persone, questo il dato diffuso dagli organizzatori, stanno sfilando pacificamente nel centro di Pontedera (Pisa), in occasione della festa della Repubblica, per protestare contro le spese militari e dire no alla guerra. La manifestazione è promossa da un cartello di associazioni antimilitariste, pacifiste e della galassia della sinistra radicale. In particolare i manifestanti intendono opporsi, si legge in una nota diffusa dal Movimento No Base, “contro la realizzazione della nuova base militare nella tenuta Isabella di Pontedera e nel parco di San Rossore, dal costo previsto di 520 milioni di euro, ma anche contro la guerra e l’economia di guerra in generale”. Tra i partecipanti, spiegano gli organizzatori, “associazioni partigiane e pacifiste, comitati ambientalisti e di chi lotta per i diritti sociali, realtà del cattolicesimo sociale, collettivi studenteschi e universitari, sigle del sindacalismo di base e diverse formazioni della sinistra per chiedere una transizione ecologica reale contro il consumo di suolo, dire no alle politiche di riarmo che sottraggono risorse alla sanità e alla scuola pubblica e un immediato cessate il fuoco nei teatri di guerra”. Quella di Pontedera, concludono, “è una vera e propria parata della società civile che attraversa la periferia delle città e si collega idealmente ad altre manifestazioni antimilitariste analoghe (Vicenza, Cagliari, Catania, Firenze e Trapani) e che si contrappongono alla parata militare che oggi si svolge a Roma oggi centro di decisioni che non interessano il benessere collettivo, ma alimentano l’industria bellica”.
12:04
Salta il lancio dei paracadutisti con il tricolore sui Fori Imperiali
Salta il lancio dei paracadutisti alla sfilata del 2 giugno ai Fori Imperiali. I cinque atleti dell’Esercito che si sarebbero dovuti lanciare in caduta libera da un elicottero da un’ altezza di circa 1.500 metri hanno dovuto sospendere il lancio poiché non ci sono le condizioni meteo ottimali, con 70 nodi di vento. I cinque paracadutisti fanno parte del reparto attività sportive del centro addestramento paracadutismo della Brigata Folgore
12:02
La Frecce tricolori sorvolano Roma, termina la parata del 2 giugno
La manifestazione ai Fori Imperiali per le celebrazioni del 2 giugno si è conclusa con il tradizionale sorvolo della Frecce tricolori, la Pattuglia acrobatica nazionale, e infine con la resa degli onori finali al presidente della Repubblica. A tracciare la lunga scia tricolore nel cielo di Roma è stato il 313esimo Gruppo addestramento acrobatico dell’Aeronautica militare. In seguito il presidente della Repubblica, a bordo della Lancia Flaminia, ha lasciando il luogo della cerimonia scortato da una formazione a cavallo del reggimento corazzieri.
11:50
Alla parata sfilano anche i volontari obiettori di coscienza
Alla parata del 2 giugno, per la festa della Repubblica, hanno sfilato ai Fori Imperiali anche i corpi civili: dalla protezione civile ai vigili del fuoco, fino ai volontari del servizio civile e l’unità di crisi della Farnesina. Nei giorni scorsi alcuni rappresentanti del servizio civile, con una lettera alle istituzioni tra cui il presidente della Repubblica, avevano chiesto di non marciare alla sfilata in quanto obiettori di coscienza. La protesta è poi rientrata.
11:42
Alla parata sfilano le rappresentanze dei reparti a cavallo
Verso la conclusione della parata del 2 giugno ai Fori Imperiali hanno sfilato varie rappresentanze dei reparti a cavallo, appartenenti a Esercito, Carabinieri e Polizia di Stato. La notte tra venerdì e sabato scorso, durante le prove per l’evento, un gruppo di trenta cavalli era scappato in strada, imbizzarrito dalle esplosioni di fuochi d’artificio, ferendo una poliziotta e tre militari oltre a danneggiare alcune auto.
11:07
Alla parata sfilano le forze speciali, dagli incursori ai subacquei
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato anche il settore dedicato al comparto delle Forze speciali, come il quarto reggimento alpini paracadutisti ‘Ranger’: unità dell’Esercito specializzata in operazioni in ambiente montano e artico, addestrati per eseguire missioni che richiedono resistenza fisica e mentale, oltre a capacità tattiche di alto livello.
Per la Marina ha sfilato una compagnia del Gruppo operativo incursori del Comsubin, eredi diretti di quei marinai speciali con la capacità di operare nei tre domini, specialmente in quello marittimo che comprende la dimensione subacquea. Ha inoltre sfilato la compagnia degli incursori del 17esimo Stormo dell’Aeronautica militare, addestrata a condurre tutto lo spettro delle operazioni speciali, che integra la componente aerea e gli assetti di superficie.
Per l’Arma dei Carabinieri ha sfilato il Gruppo di intervento speciale (Gis), specializzato nel settore dell’antiterrorismo e delle operazioni di liberazione di ostaggi: è impiegato per fronteggiare le minacce non convenzionali ed ibride.
Per l’Esercito hanno sfilato due auto da ricognizione denominate ‘Flyer 72’, per la Marina il siluro a lenta e lunga corsa e un trasportatore speciale subacqueo: il primo, conosciuto anche come ‘maiale’, potrebbe essere definito il capostipite dei mezzi d’assalto subacquei.
Per l’Aeronautica ha sfilato un veicolo fuoristrada d’attacco e ricognizione per impieghi speciali mentre per i Carabinieri un mezzo speciale d’assalto del Gis denominato ‘Mars Liberator Ford 350 Crew Cab’, impiegato nelle operazioni speciali ad alto rischio e consente accessi rapidi e irruzioni ai piani elevati di edifici e aeromobili.
11:06
I sindaci aprono parata del 2 giugno a Roma, in 280 rappresentano i Comuni
Sono circa 280 i sindaci e gli amministratori con indosso la fascia tricolore che stanno sfilano ai Fori Imperiali a Roma per la parata del 2 giugno. Il gruppo rappresenta gli ottomila loro colleghi delle città e dei comuni di tutta Italia. Tra le regioni più numerose ad essere rappresentate, il Lazio, il Piemonte e la Lombardia. I Comuni capoluogo sono 12: Ascoli Piceno, Bari, Barletta, Brescia, Como, Crotone, Forlì, Napoli, Pordenone, Rieti, Roma e Terni. A partecipare ci sono 58 donne, tra sindache e assessore. In rappresentanza dell’Anci ci sono il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente del Consiglio nazionale e sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il sindaco di Bari, Vito Leccese, il vice presidente, sindaco di Ginosa Marina (Taranto), Vito Parisi e il vice presidente, sindaco di Valdengo (Biella) Roberto Pella.
10:58
Alla parata sfilano anche gli atleti olimpici di Milano Cortina
Alla parata del 2 giugno ai Fori Imperiali ha sfilato una rappresentativa di atleti e atlete di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia di Stato, Polizia penitenziaria e Vigili del fuoco, che hanno rappresentato l’Italia nelle più importanti competizioni internazionali, fino ai recenti giochi olimpici di Milano-Cortina: hanno vinto e hanno contribuito a vincere, nelle gare a squadre, 29 medaglie. A precederli è stato il gruppo degli atleti paralimpici dei gruppi sportivi delle stesse forze armate e forze dell’ordine.
10:35
Fontana: ‘Esperienza Assemblea Costituente esempio alto confronto democratico’
‘Quest’anno il 2 giugno assume un significato ancora più forte, nel ricordo degli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne, momento decisivo nel percorso democratico del Paese. La nascita della Repubblica fu il frutto di una scelta libera e partecipata, compiuta da un popolo che usciva dalla guerra, e dalla dittatura fascista, con la volontà di ricostruire il futuro. L’esperienza dell’Assemblea Costituente continua a rappresentare un esempio di alto confronto democratico. La Repubblica italiana si riconosce nei valori della libertà e della pace, bene prezioso da difendere ogni giorno’. ‘In questa giornata di festa, rivolgo soprattutto ai più giovani un invito ad avvicinarsi alla vita pubblica e alla politica, perché il futuro si può costruire solo con la partecipazione e l’impegno di tutti’. Lo afferma in una nota il Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
10:20
Mattarella arriva ai Fori Imperiali sulla Lancia Flaminia per la parata
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ai Fori Imperiali a bordo della storica Lancia Flaminia scortata dai corazzieri a cavallo per assistere alla parata del 2 giugno in occasione dei festeggiamenti dell’80esimo anniversario della festa della Repubblica. Il corteo è accompagnato dalla banda musicale dell’Arma. Con il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
10:13
Meloni: ’80 anni di Repubblica, di libertà e partecipazione ci rendono orgogliosi’
‘Oggi celebriamo gli 80 anni della Repubblica italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme, con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. ‘Perchè sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi. Ottanta anni di di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma allo stesso tempo , ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona festa della Repubblica, buon 2 giugno’, conclude il presidente del Consiglio.
‘Oggi é una festa di riconoscenza e di responsabilità. Riconoscenza – ha poi detto la premier conversando con i giornalisti poco prima della parata militare – perché dobbiamo sempre ricordare che qualcuno ha costruito questo prima di noi, con grandi storie e piccoli gesti e scelte quotidiane. Responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani. Questa nazione ha le carte in regola per essere più ambiziosa e ,nonostante le difficoltà, sta dando grande prova di sé. Per questo, deve essere anche una festa d’orgoglio”.
10:03
Crosetto: ‘Costruire una Difesa credibile per tutelare la pace’
“Abbiamo il dovere di costruire, come da anni stiamo facendo, in silenzio, senza clamori, ma con fiducia, una Difesa credibile, moderna e preparata, per garantire la pace e tutelare i cittadini”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in occasione della festa della Repubblica. “Viviamo tempi complessi, difficili, in cui – ha aggiunto Crosetto – le democrazie, come la nostra, vengono chiamate a confrontarsi con nuove minacce e con equilibri internazionali sempre più instabili e pericolosi. Oggi, i confini da difendere non sono soltanto quelli geografici: sono quelli del cyberspazio, dello spazio, delle infrastrutture critiche, delle reti energetiche, delle tecnologie, delle fake news, da cui dipendono la nostra sicurezza e la nostra libertà. Oggi, per noi come per l’Italia, per un’intera Nazione, salvaguardare le istituzioni, la Repubblica, la democrazia, significa garantire e proteggere le nostre certezze: la libertà, lo Stato, la vita civile, la sicurezza”. Crosetto ha anche ricordato che “quel 2 giugno 1946 segnò l’inizio di una nuova stagione della nostra storia. L’Italia, uscita da una guerra mondiale devastante e da una terribile dittatura, nonché dalle ferite più profonde che quei lutti avevano arrecato, trovò la forza di rialzarsi scegliendo la libertà, la responsabilità e la fiducia nelle istituzioni democratiche”.
09:30
Mattarella: ‘Il 2 giugno segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti’
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il seguente messaggio: “Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà. Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”. conclude Mattarella.
09:28
Mattarella all’Altare della Patria, la deposizione della corona
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto all’Altare della Patria per l’omaggio al milite ignoto. Il Capo dello Stato è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto con il quale ha passato in rassegna i picchetti delle forze armate e delle forze di polizia. Subito dopo la deposizione della corona d’alloro davanti alla tomba del milite ignoto. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni e i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.
09:17
Tajani alla Rivista ai Fori, sfila anche delegazione della Farnesina
I funzionari dell’Unità di crisi della Farnesina, insieme ai consoli d’Italia e ai giovani vincitori degli ultimi concorsi del ministero degli Esteri sfilano oggi, presente il Ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Rivista ai Fori Imperiali in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica. Anche quest’anno, la Farnesina partecipa alla celebrazioni con una propria rappresentanza di funzionari, in prima linea nell’impegno a tutela dei connazionali all’estero, come dimostrato da ultimo in occasione della crisi in Medio Oriente. Per gli 80 anni della Repubblica il Ministro Tajani ha anche indirizzato un videomessaggio di saluto ai connazionali all’estero, che verrà proiettato in occasione delle celebrazioni del 2 giugno organizzate dalle sedi diplomatico-consolari in tutto il mondo.
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